Elezioni Politiche, Teresa Sicoli: orgogliosa di rappresentare Amantea

Teresa Sicoli è l’unica candidata originaria di Amantea a queste elezioni politiche. In una competizione elettorale che vede tanti “paracadutati” in Calabria, la sua candidatura rappresenta sicuramente un’eccezione per il comprensorio del Basso Tirreno Cosentino.

La sua scalata verso il Parlamento italiano sarà sicuramente complicata visto l’attuale contesto politico. Sicoli è al quarto posto nella lista del MoVimento 5 Stelle al Senato che vede tra i candidati anche Roberto Scarpinato, Elisabetta Barbuto e Giuseppe Auddino. Alla Camera, invece, il M5S ha scelto Federico Cafiero De Raho, Vittoria Baldino, Riccardo Tucci e Anna Laura Orrico.

Al di là delle probabilità di elezione, riteniamo sia fondamentale per i cittadini ascoltare le idee e le proposte dei candidati, a maggior ragione quando questi ultimi sono diretta emanazione dei territori.

Abbiamo deciso allora di intervistare Teresa Sicoli, chiedendole di fare un po’ il punto su questa breve ma intensa campagna elettorale e di spiegarci quali sono i punti caratterizzanti del programma del Movimento 5 Stelle a livello locale e nazionale.

Com’è nata l’idea di candidarti a queste elezioni e cosa rappresenta per te essere l’unica candidata di Amantea?

L’idea di candidarmi è nata dal fatto di essere un’attivista storica del MoVimento. Nel lontano 2013 sono stata illuminata dalle parole guerriere di Beppe Grillo. Parole come solidarietà, sostenibilità, dignità, onestà, partecipazione, condivisione hanno suscitato in me una voglia di giustizia e di riscatto sociale da mettere in atto insieme a tutta la comunità per combattere le ingiustizie a tutti i livelli. 

Essere una candidata di Amantea mi rende orgogliosa e combattente per dare voce a quella che è la mia terra e dare attenzione e un contributo valoriale alla mia cittadina affinché possa uscire dal torpore che l’avvolge e iniziare ad innescare un’inversione di rotta che la porti di nuovo ad essere la perla del tirreno. Devo dire però che nonostante nell’attualità viva molte difficoltà, grazie alla sua poderosa vivacità e ai cittadini che si battono con fatica a difenderla e a proteggerla Amantea è una grande realtà del tirreno cosentino. Il mio impegno sarà massimo nel valorizzarla sempre.

teresa sicoli candidato del movimento 5 stelle al senato

Quali sono i temi e le battaglie che ti stanno più a cuore?

Mi occupo di politiche sociali e di servizi sociali. Sono una docente, una sociologa e una mediatrice culturale, specializzata in discipline economiche e sociali per lo sviluppo e la cooperazione internazionale e specializzata anche in campo informatico, istruttrice ECDL e CISCO.

Insegno ai ragazzi con disabilità, mi occupo di rieducazione sociale ai detenuti, faccio ricerca sociale a livello nazionale con la SOIS alla quale sono associata, istituisco sportelli di ascolto e di sostegno, sono associata AID e supporto associazioni che si occupano di migranti. Sono una docente formatrice nei corsi regionali OSS e promuovo comitati di cittadini e di donne dedicati alla valorizzazione del territorio, attraverso processi di progettazione europea  progetti PON e POR e PNRR.

Amantea viene da un periodo molto difficile tra commissariamenti e problemi di vario genere che sembrano acuirsi con il passare del tempo. Se dovessi essere eletta, quali saranno le questioni legate ad Amantea e a tutto il comprensorio che porterai in Parlamento?

Le difficoltà di Amantea rispecchiano l’immagine di una terra di Calabria martoriata da comuni che si distinguono purtroppo per mala gestio e cattive amministrazioni che producono dissesti finanziari di ogni misura e anche di comuni che si trovano in condizioni di scioglimento per sospette infiltrazioni mafiose. Questi fatti mettono in ginocchio i nostri paesi e le città con conseguenti storture e anomalie del caso e casse vuote.

Determinano lo sconvolgimento della macchina amministrativa che, per fatti dovuti a piani di rientro obbligati e a commissariamenti prefettizi e liquidatori, portano gli enti ad avere le mani legate e l’impossibilità di attivare processi di crescita per le comunità e garantire i servizi necessari ai cittadini.  Strutture senza possibilità di aumentare l’organico che oramai è ridotto all’osso.

Mi adopererò a segnalare, a divulgare e a diffondere con la massima attenzione queste grosse problematiche che non portano a nessuna azione di rinascita e di nuovo possibile sviluppo. Bisogna orientare i comuni a nuove prerogative e che vengano assistiti in altro modo. Lo Stato deve intervenire con sostegni economici seri e mirati e che i nuovi amministratori siano affiancati e seguiti da figure precipue nel processo di nuova leva con dovuta attenzione a quelle che sono le azioni amministrative e politiche senza ulteriori condizionamenti esterni.

La misura simbolo del Movimento 5 Stelle, specialmente nel Mezzogiorno, è sicuramente il reddito di cittadinanza. Cosa rispondete a chi vuole eliminarlo e cosa proponete per renderlo più efficace?

Il reddito di cittadinanza è una misura di protezione sociale che da 30 anni tutti i governi di sinistra e di destra non sono riusciti a mettere in atto, solo il m5s è riuscito a portare a compimento. Una misura che mancava in Europa solo nel nostro paese. Purtroppo dobbiamo prendere atto che questa misura è stata boicottata e osteggiata da tutti e da tutto.

Infatti il sistema burocratico, amministrativo e politico ha trasformato la legge innescando processi ostativi e denigratori. I percettori del rdc non sono mai stati assistiti nella seconda fase, quella delle politiche attive del lavoro, perché nonostante il governo del Conte 1 stanziò un miliardo alle regioni per attuare la riforma dei centri dell’impiego, non solo le regioni non hanno speso i soldi ricevuti, ma insieme a tutti gli altri enti locali hanno fatto ostruzionismo, tant’è che nei comuni italiani, a parte poche eccezioni, non sono mai stati attivati i PUC (progetti utili alla collettività).

Nel prosieguo della futura attività governativa dobbiamo quindi non solo difendere, proteggere e migliorare il Reddito di Cittadinanza ma renderlo maggiormente pervasivo nella vita delle persone che ne hanno bisogno e far partire finalmente il processo delle politiche attive del lavoro. Chi vuole eliminarlo metterà di nuovo in mezzo ad una strada quei milioni di cittadini che grazie al rdc non vivono più sotto la soglia minima di povertà. Tutte le destre dovranno prendersi questa responsabilità e dobbiamo essere coscienti che faranno arretrare socialmente e culturalmente l’Italia.

Che tipo di campagna elettorale è stata fin qui? Quali sono le principali problematiche dei cittadini calabresi emerse nei vostri incontri pubblici?

Questa campagna elettorale per me ha significato molto. Sono stata orgogliosa di incontrare cittadini con i quali mi sono confrontata con cuore sincero. Ho portato a conoscenza di tutti il programma del M5s. Ho chiesto loro di informarsi liberamente prima di scegliere. I temi del nostro programma sono stati la bandiera di questa campagna elettorale. L’ho ripetuto in ogni piazza e in ogni luogo che noi siamo dalla parte delle imprese, dalla parte del bene comune, dalla parte delle donne, dalla parte dei giovani, dalla parte della famiglia, dalla parte dell’ambiente, dell’agricoltura, della scuola e tanto altro.

I cittadini mi hanno manifestato a volte, con mio dispiacere, la sfiducia nella politica tutta e quindi più che problematiche ho riscontrato il forte disinnamoramento alla politica e all’andare a votare.

Recentemente avete promosso un’iniziativa ad Amantea con l’ex procuratore nazionale antimafia, e ora candidato con il Movimento 5 Stelle, Federico Cafiero De Raho che ha parlato del suo amore per la Calabria e i calabresi nato durante la sua esperienza come Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria. Perché, secondo voi, la sua candidatura può essere un valore aggiunto per la Calabria e il Movimento?

L’evento del 5 settembre ha avuto come protagonista il già procuratore Federico Cafiero de Raho e la legalità; la sua candidatura con il M5s è per noi un vanto perché uomini come lui sono garanzia di giustizia, di legalità e di alta moralità. Tutti elementi necessari per attuare la politica con la P maiuscola.

Alle ultime elezioni politiche il Movimento 5 Stelle fu protagonista di un autentico exploit elettorale in Calabria. Quali sono le vostre aspettative per il 25 settembre?

Le elezioni del 2018 hanno decretato un grande risultato del M5s in Calabria. Per queste elezioni invece il M5S calabrese non ha messo in campo nessuna aspettativa se non quella di stare in mezzo ai cittadini e dire loro di schierarsi dalla parte giusta. Dunque, per il 25 settembre non abbiamo aspettative, speriamo soltanto in un risultato che con cuore e coraggio risollevi il paese.

giuseppe

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