Superato il divieto per il rito dei Vattienti

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Lo scalpore suscitato dall’ordinanza emessa dalla Commissione prefettizia del Comune di Nocera Terinese, che vietava la manifestazione dei Vattienti (flagellanti) durante la Settimana Santa, ha attivato in brevissimo tempo azioni di protesta e soprattutto proposte di revoca.

A partire dalla Pro loco Ligea e dalle associazioni che si occupano di organizzare e tenere viva la ritualità di questo momento, si è sollevato dal basso un movimento di salvaguardia di questa pratica strettamente legata all’identità della comunità.

A seguito di una rapida ma efficace raccolta firme, è stato chiesto ed ottenuto un incontro con i Commissari nella sede comunale per tentare di trovare una soluzione condivisa.

Nuove regole per la tutela della pubblica sicurezza

La delegazione che è stata ricevuta in Comune ha esposto con passione e precisione le ragioni delle loro richieste. Richieste che scaturiscono da un forte senso di appartenenza identitaria e dalla caparbietà di difendere e tutelare storia e tradizioni di una comunità che si è mobilitata in gruppo.

La Commissione Prefettizia ha dimostrato accoglienza e disponibilità nel voler venire incontro alla cittadinanza. Anche se l’ordinanza non è stata abrogata, sono state fatte alcune integrazioni con regole precise da rispettare nello svolgimento del rito.

Gli otto punti sono:

1 – Il percorso dei partecipanti coinciderà in gran parte con quello già previsto dalle processioni religiose organizzate in occasione del Venerdì e del Sabato Santo, con espressa eccezione di luoghi pubblici quali scuole, esercizi pubblici, sedi municipali, comando stazione Carabinieri ed altri analoghi

2 – I rappresentanti dei cittadini e delle associazioni si impegnano a raccomandare ai partecipanti alla pratica dei c.d. “vattienti” che il numero massimo consentito, in contemporanea e per singola processione, non superi le n. 20 (venti) unità

3 – Ciascun “vattiente” dovrà utilizzare strumenti di uso strettamente personale, opportunamente igienizzati prima e dopo ciascun utilizzo e dovrà mantenere una distanza di almeno cinque metri da ogni altro praticante il rito. Dovrà anche adottare gli accorgimenti necessari per l’immediata personale disinfezione

4 – Ciascun “vattiente” sarà diffidato, da parte dei rappresentanti dei cittadini e delle associazioni oggi presenti, a partecipare al rito se affetto da patologie infettive e/o contagiose, specie se trasmissibili attraverso il fluido plasmatico

5 – Il Presidente della Pro Loco Ligea oggi presente si impegna a garantire adeguata assistenza sanitaria attraverso autoambulanza, nonché un servizio d’ordine mediante volontari identificabili da apposita pettorina o altro segno distintivo, i cui nominativi saranno comunicati al Comune di Nocera Terinese e alla Stazione Carabinieri di Nocera Terinese, unitamente al mezzo sanitario e al personale ivi in servizio

6 – Non saranno ammessi imbrattamenti con sangue e altri fluidi corporei di pareti e portoni di edifici pubblici e privati

7 – Il Presidente della Pro Loco Ligea si impegna ad organizzare un tempestivo servizio di pulizia e disinfezione dei tratti di strada interessati dalla pratica dei c.d. “vattienti” sui quali si potrebbero depositare i fluidi corporei

8 – Si suggerisce per I’Ecce Homo I utilizzo di calzari al fine di evitare possibili contatti diretti con fluidi ematici

Il Comitato, che ha convogliato le associazioni del territorio e si assunto la responsabilità di controfirmare l’integrazione, invita i partecipanti ad attenersi a queste indicazioni, per poter svolgere nel rispetto delle regole e del senso civico la processione che si terrà venerdì 7 aprile alle 20 e sabato 8 dalle 8 di mattina.

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