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09-03-10

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LETTERE A SOSTEGNO DELL'INIZIATIVA

PARCO DELLA MEMORIA E MONUMENTO ALL'EMIGRANTE

 

IL PINO E' MORTO 

Sul sito http://www.amanteaninelmondo.info/fatti.htm , nella rubrica "C'era una volta", una cartolina panoramica di Amantea apre la sintesi di "Amantea anni '50", in cui Giuseppe Del Pizzo definisce il paese "da favola" e così era il contesto socio-ambientale che la mia memoria di bambino dell'epoca può ricordare solo parzialmente.

Ma anche se io ritengo che i ricordi non muoiono mai, le immagini quasi sempre riescono a rinverdire quelli che sono ormai pressappoco estinti e così sarà per questa vecchia cartolina, immagine che tra non molto non si potrà più immortalare nelle foto ricordo.

Chissà quante persone l'hanno spedita per ricordare la loro permanenza nella nostra città o la breve sosta per una giornata al mare.

Ed ogni volta che la guardo non posso non ricordare che in fondo dopo "Roma caput mundi" con i pini della sua campagna romana e  "Napoli sicunna" col pino nel panorama, " 'A Mantiella è stata sempre a terza", almeno in cartolina.

Ma ahimè tra non molto non lo sarà più.

Ebbene sì, non vedremo più quel pino che ha osservato "case immerse nel profumo delle zagare e nel verde giardino mediterraneo, disteso sotto le arcigne mura della rocca e del centro storico che rimanda, da mille vetrate, gli ultimi raggi di ogni tramonto di fuoco" (Pino Del Pizzo) degli anni '50 e che forse ha anche commentato i cambiamenti di questa nostra città nel corso di tanti decenni.

Ma credo che chi sta leggendo questa mia osservazione è quasi lì per darmi del matto; ebbene no, non lo sono ancora del tutto, forse un po' matto si, ma per fugare ogni dubbio voglio proporre la foto che ho scattato da poco e che testimonia la mia  affermazione.

Convinti adesso? Passando sulla Strada Nova, forse nessuno o pochi avranno notato lo stato irreversibile della pianta che quanto prima potrebbe non garantire più  l'incolumità di eventuali persone presenti sotto la sua chioma. O forse tutti sapevano e nessuno diceva che era malato da molto tempo?

Ma al di là di ogni considerazione banale, mi resta il dubbio se la causa della "morte del pino" sia stata naturale o provocata dalla mano dell'uomo?

Ma forse questo non ha importanza, in fondo è una pianta come tante e niente è immortale su questa nostra maltrattata Terra!

O forse qualcosa si poteva fare per evitare il rinsecchimento?

E poi le piante di un notevole interesse biologico potrebbero essere monitorate da organi competenti anche se in ambiente privato?

Quanti forse…, quanti però…, quante domande…, quanti dubbi...

Ed a tal proposito colgo l'occasione per chiedere ad eventuali Enti preposti, nel caso non l'abbiano già fatto, di voler considerare quel poco di verde che è rimasto nella nostra città, ma non mi riferisco alle tante erbacce che si vedono crescere su taluni marciapiedi o in primarie aree pubbliche, ma piuttosto a piante come quella che vi mostro nella mia foto seguente

 

Spero che il "Ficus elastica" non debba finire come il pino anzidetto anche perché vorrebbe fare bella figura accanto al Monumento all'emigrante se potrà essere ubicato nell'area individuata già in delibera N°45 del 21.12.2006 dal Consiglio Comunale pro-tempore e che la Commissione Prefettizia della nostra città vorrà ratificare con la stipula della convenzione per l'utilizzo dell'area stessa.

Ma al di là degli interessi associativi vorrei sensibilizzare l'attenzione per la tutela del nostro patrimonio verde, che nella nostra città ha assunto il colore grigio (quello del calcestruzzo).

Grazie per avermi dedicato qualche minuto del vostro tempo. 

                                                                Elio Magnone

                                                                elio.magnone@tin.it

 

Inviato: domenica 7 marzo 2010 18.07
A: urp@comuneamantea.it
Cc: pinodelpizzo@alice.it
Oggetto: Monumento all'Emigrante. Realizzazione.

Priorità: Alta

Spett. Commissione Prefettizia
Amantea (CS)
Potendo contare nella propria famiglia tre generazioni di emigranti, partiti nelle lontane Americhe agli inizi del novecento e nei più recenti anni ottanta del medesimo secolo, plaudo con orgoglioso senso civico all'iniziativa dell'Associazione Amanteani nel Mondo, di cui faccio parte, relativa alla realizzazione del Monumento all'Emigrante, ed invito codesta Commissione a rendersi parte attiva per il raggiungimento del comune obiettivo, la qual cosa, ritengo, sia gradita a tutta la comunità amanteota, a dispetto delle tante
polemiche che questo commissariamento ha sollevato.
Cordialmente,

Antonio Furgiuele, Catanzaro

 

 


Inviato: mercoledì 3 marzo 2010 4.55
A: urp@comuneamantea.it
Cc: pinodelpizzo@alice.it
Oggetto:

 Gent.ma Commissione Prefettizia del Comune di Amantea,mi chiamo Carmelo Furgiuele,nato ad Amantea ma emigrato negli USA nel 1968.
Apprendo con grande piacere che finalmente il nostro sogno di realizzare ad Amantea un Monumento all'Emigrante sembra di essersi avviato nella giusta direzione.
Parlo anche per tutti della mia famiglia e di tanti Amanteani nella nostra zona per chiedere il vostro sostegno e collaborazione con l'Associazione Amanteani nel Mondo a far si che questo nostro sogno si realizzi al piu' presto. Distinti saluti

Carmelo Furgiuele, USA

 

Grazie a tutti quelli che fin'ora anno scritto in sostegno all'iniziativa. Ad essi chieso di attivarsi affinché al Comune possano arrivare centinaia di mail.

 

 

Buon giorno,

In primo luogo, vorrei chiedere scusa se il mio italiano non è perfetto. Sono stato sopportato ed alzato in America e ho imparato per parlare italiano dai miei genitori e dalla scuola. Ho visitato il vostro Web site e realmente ho goduto osservare tutte le immagini del San Pietro in Amantea. Il mio padre è nato a San Pietro e vorrei sapere se avete qualunque immagini supplementari della città. Amava vedere le immagini sul vostro Web site ed amerebbe ancor più vedere tutte le immagini supplementari. Il suo nome è Elmo Tarasi e la casa che ha vissuto dentro è stata situata a 27 via Margherita. Notevolmente apprezzerei tutto l'aiuto. Grazie molto.

I nostri distinti saluti,

Paolo Tarasi

 

 

 

caro prof

 mi chiamo Francesco Brillante e vivo a new york da 8 anni
sono un amanteano (chiazzitano), seguo sempre le notizie della nostra Amantea belle e brutte vorrei tanto aderire alla vostra associazione, ma non so come fare puoi darmi dei dettagli gentilmente

Francesco Brillante

ps .da ragazzino andavo al mastro da tuo zio aldo caruso e se non mi sbaglio voi venivate in vacanza  avevate la casa li vicino cmq ciao .spero che mi risponderai

 

 

Da:                                  

Oggetto:                         Grazie ancora! 

Ciao Pino !

Spero tutto bene come posso dire da qui. Grazie di nuovo per la (permettimi di darti del tu e vorrei che fareste lo stesso)tua gentilezza,per il tempo che hai dedicato a rispondermi,per il lavoro che hai fatto a compilare il programma e per l'interesse che hai per la gente che e' emigrata. Immagino saranno state tante le persone che hanno approfittato del programma per rivivere tempi passati, ma anche se fossi stato l'unico ti posso assicurare che ne e' valsa la pena. Avevo aperto il tuo e mail ma non avevo avuto tempo di cliccare sui i particolari,quando ho visto alcuni ieri sera ho sentito inimmaginabile nostalgia nel leggere di San Bernardino ove frequentai le medie negli alti 50; nel vedere nomi familiarissimi di compagni di scuola; nomi di artigiani da cui ci servivamo;luoghi, cosi' ancora domestici incisi quarantenni incancellabili nella mia memoria;luoghi, battuti,da Catocastro a Campora a piedi,da Belmonte a Nocera in bicicletta,da Paola a Cosenza a Santeufemia con la "Gilera" di Signorelli-Guido con cui lavoravo........        
Tanta era l'emozione non riuscivo a dormire alle due del mattino. Scusami per le chiacchiere ma dovevo farti sapere quanto e' stato per me piacevole visitare il sito e trovare tutto ciò e non voglio escludere il vernacolo, usato in alcuni brani,che mi ha fatto sentire "propiu i essari alla Mantia". Ti noto che io sono nato e cresciuto a S.Procopio;I miei parenti per parte di mio padre sono i Bruni di Colongi, Mannarino di Oliva,Rizzo di Chiaia, Bandini di Amantea; per parte di mia madre (Gagliardi)potresti conoscere la madre di. Pino Gagliardi,  che ha il negozio di elettrodomestici, e' mia cugina. Ho frequentato il professionale per cui ho avuto opportunità di fare domanda e mi trovai ingenuamente in una terra straniera .  Mi chiedi di foto e di storie, ti inviero' con piacere, se vuoi, ma non mi interessa troppo

la pubblicità a meno che non sia costruttiva per il tuo programma. brIn ogni modo io sono un neofita con il computer e la capacita' di imparare nuove cose non e' troppa. Fammi sapere se sei stato qualche volta in America o se hai intenzione di farlo.

Per ora insieme alla mia famiglia non mi resta che salutarti sinceramente insieme alla tua famiglia. Buone cose. Vittorio.

Vic and Olinda Bruno

 ....ed io continuo a dedicarmi al sito e all'associazione per stare vicino a queste persone che, come me, amano Amantea e la vorrebbero bella, pulita, onesta, come l'hanno lasciata, come la portano nel cuore.
Il parco della memoria e il monumento all'emigrante nascerà proprio perché le nuove generazioni comprendano quante lacrime, quanti sacrifici e quanta nostalgia sono costate a migliaia di nostri compaesani ai quali dobbiamo, in parte, anche la nostra crescita sociale ed economica.

Pino Del Pizzo

 

Bonjourno, 

Uno piccolo saluto a tutti amanteani nel mondo dalla Francia .

Pasquale Xavier Molinaro

 

 

la corrispondenza va inviata a
pinodelpizzo@alice.it

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Ultimo aggiornamento: 09-03-10