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LA STORIA Non solo cultura,
ma anche, e soprattutto, divulgazione
La
cultura, così come
spesso viene intesa e praticata, è uno "sport" riservato a pochi eletti
e volenterosi che occupano il loro tempo nella ricerca e
nell'elaborazione di dati raccolti. Questi loro lavori, degni della
massima attenzione, talvolta vengono pubblicati con grandi sacrifici
economici degli autori, più raramente, invece, sono sostenuti dalle
competenti autorità del settore e dell'editoria. Ne consegue che
molte "fatiche" giacciono nei cassetti degli studiosi e siano oggetto di
discussione solo in una cerchia ristretta di addetti ai lavori. Nei
casi più fortunati, alcune volte la ricerca è oggetto di pubblici dibattiti nei quali il messaggio, a persone come me, appartenenti al "vulgo" culturale, riesce di difficile comprensione, sia per il lessico usato che per la pretesa dell'oratore che
parte dal presupposto di rivolgersi ad un uditorio competente, oltre che
disponibile. Alla luce di questi miei, personalissimi convincimenti,
ne consegue che gli "uomini di cultura", parlino soltanto fra loro,
quasi scambiandosi indecifrabili "pizzini", piuttosto che favorire
quanti, assetati di conoscenza e sapere, vorrebbero attingere alla loro
fonte. Ecco perché ritengo che sia indispensabile utilizzare le
risorse disponibili, uomini e materiale di ricerca, per portare avanti
un'azione di "divulgazione" che, traducendo il linguaggio scientifico
senza stravolgerne i contenuti, possa essere un messaggio fruibile sia
dall' "inclito" che dal vulgo che, contrariamente a quanto qualcuno sia
portato a credere, è particolarmente interessato a scoprire le sue
origini, la sua storia e le sue tradizioni. Ciò, oltre all'aspetto
educativo, contribuirà a far capire che lo studioso, quasi chiuso nella
sua torre d'avorio, non viva di cose astratte e lontane dalla vita
quotidiana, trasmettendo la sensazione, spesso recepita e alimentata, di
chiusura ed autoreferenzialismo. L'Associazione che vuole
intraprendere, appunto, la strada della "divulgazione", intende
avvalersi del contributo di due diverse figure: il ricercatore e il
comunicatore. Il
ricercatore che darà al comunicatore la notizia corretta, spiegata
bene in ogni suo risvolto e ne sottolineerà le parti
più interessanti. Il comunicatore,
aggiornato e preparato, certo della correttezza scientifica,
successivamente illustrerà, in modo corretto, semplice ed immediatamente
fruibile la notizia, il fatto o l'evento. E' un obiettivo difficile
da realizzare, ma non impossibile anche perchè l'Associazione degli
Amanteani del Mondo intende affidare il progetto al dott. Sergio Chiatto
che, oltre alle doti di ricercatore, possiede un'encomiabile
disponibilità, voglia di fare e indiscutibile capacità organizzativa.
Pino Del Pizzo 26 dicembre 2011 |