Mastr’Ettore
ha rappresentato uno degli esponenti più brillanti della categoria degli
artigiani di Amantea e del fenomeno molto diffuso dagli anni ’60 delle
“putighe” (le botteghe artigiane appunto).
Si trattava di figure professionali che avevano appreso
il loro mestiere magari nei duri anni dell’emigrazione ,in particolare
verso i paesi del Sudamerica (il mitico “Zuela”, il Venezuela, su tutti)
e che lo esercitavano in locali quasi sempre aperti sulle vie
principali, nei quali vi era sempre una schiera di apprendisti,di solito
ragazzi o ragazzini, specie nei mesi estivi,dove venivano mandati dalle
famiglie (“jire allu mastru”,letteralmente andare dal Maestro) per
guadagnare qualche spicciolo e imparare, se possibile,un mestiere per il
futuro.
La bottega diventava però una scuola non solo
professionale, ma di vita. Attraverso essa si vedeva il fluire della
gente per strada e si facevano commenti, diremo oggi gossip, ovvero in
dialetto ”u taglia taglia” ovvero il taglia e cuci, tipico di tutti i
piccoli ambienti di provincia-
Per essa transitavano inoltre personaggi di tutti i ceti
sociali, ognuno con i suoi piccoli vizi e stranezze. In quella sede si
facevano inoltre accese discussioni sportive o politiche.
Era importante quindi che vi fosse un animatore e un
moderatore di tutta questa complessa rappresentazione scenica, tra
l’avanspettacolo e il cabaret, che si svolgeva quotidianamente e per la
quale spesso si andava apposta, oltre che per ingannare il tempo.
Bene, tra questi cerimonieri Mastr’Ettore è stato
sicuramente uno dei più grandi e più abili, anche perchè portare gente
significava anche lavoro oltre che passatempo.
Ettaruzzo (con diminutivo usato per lo più dalle persone
più grandi di lui) era infatti un fine conoscitore dei caratteri e del
modo in cui approcciarsi alla variopinta umanità che transitava per le
sue bellissime sedie bianco e nere da barbiere, nel famoso salone Diurno
di via Vittorio Emanuele, invenzione mutuata dall’estero e dove per la
prima volta si poteva fare,straordinaria innovazione per il tempo, anche
la doccia!
Ma pur essendo rispettoso e professionale, con fare
bonario ma abilmente malizioso (“jette a petra e s’ammucce lla manu”,ovvero
stuzzica) sapeva orchestrare al momento opportuno “tuttu ‘u tiatru”
ovvero dare il via a quel complesso meccanismo fatto di sfottò,
discussione apparentemente animata, battute e risate collettive,
utilizzando la perfetta conoscenza dei i punti deboli e delle
suscettibilità dei malcapitati i quali peraltro, quando toccava loro, si
facevano sapientemente coinvolgere, salvo ad uscire magari vittoriosi
dalla tenzone.
Ma Ettore è stato anche un grande amicone di
tutti,compagnone e organizzatore di indimenticabili “scialate”
(scampagnate) e riunioni conviviali tra soggetti rigorosamente di sesso
maschile,che terminavano di solito con gli effetti di abbondanti
libagioni,piu’ o meno sopportate,con situazioni talora comiche,causate
dall’ebbrezza alcolica.
E’ stato un uomo dal cuore grande,generoso con
tutti,apparentemente volubile,talora falsamente burbero,forse per
nascondere la sua innata riservatezza e rispettosità per gli altri.
Ma Ettore per noi è stato soprattutto il papà della
“Frittata”,oltre che un po’ il papa’ di tutti noi,sempre pronto a
sostenere e incitare qualsiasi nostra iniziativa goliardica o
mangereccia si proponesse di svolgere nella sua “Casicella”,
partecipandovi attivamente e con piacere, insieme alla inseparabile
Maria.
Ciao Ettore,vedi se anche li c’e’ la possibilità di
cucinare qualche megafrittata con gli amici di un tempo che
ritroverai,magari invitando anche Bonolis e Laurenti ……….
Con affetto
Pier Luigi Bruni e
tutto il Gruppo Amici della Frittata di Amantea
RICORDANDO
MASTRO
ETTORE - dal sito www.amanteaninelmondo.info
Il
Diurno
di Pino Del Pizzo
Il “lavaggio dei peccati”(vedi “C’era una
volta… Il mare” nel sito www.amanteaninelmondo.info)per quelli della mia
generazione era cosa sconosciuta ed inutile.
Non
che ci sentissimo “immacolati”, tutt’altro!
Era
che, ormai, nelle nostre case c’era l’acqua corrente, quasi tutti
avevamo la vasca da bagno e chi non la possedeva poteva fare le
dovute abluzioni presso il “Diurno” di Mastro
Ettore Carino, un locale, per quei tempi, modernissimo ed
attrezzatissimo, ben tenuto e pulito.
Modico nelle tariffe
(ci si poteva anche abbonare), era una vera comodità ed un luogo
d’incontro che si affollava soprattutto il sabato sera e la domenica
mattina quando frotte di utenti (soprattutto giovani) facevano la
fila ostentando l’asciugamano arrotolato sulla spalla o –
addirittura - lo status symbol del momento: un accappatoio!
Il mio
amico Pasquale era uno dei clienti più assidui.
Ogni
domenica mattina, quando puntualmente alle 8 e 45 bussava alla porta
di casa mia con un mazzetto di fiori campestri da offrire a mia
madre, il suo arrivo era sempre annunciato da un effluvio di colonie
e di sali, di cui pochi minuti prima aveva fatto abbondantemente uso
nel “Diurno”.
Un effluvio che lo
avrebbe accompagnato sull’altare della chiesa dei Cappuccini,
mentre insieme servivamo la messa, e che avrebbe lasciato la sua
scia fra i banchi dei fedeli durante la raccolta delle oblazioni…
Il "Diurno" era
ubicato quasi al termine del Corso Vittorio Emanuele e fu inaugurato
alla fine degli anni ’50.
Purtroppo, a poco a poco, perse d’interesse per la capillare
diffusione, in tutte le case, di vasche, docce e scaldabagni.
Mastro Ettore continuò a fare il barbiere fino a quando
cedette la sua attività.
Adesso
il locale, che è il “salone” più antico di Amantea, si
chiama “Studio 29”, è stato rinnovato ed è gestito in
forma estrosa e creativa.
(Questo testo è incluso
nel primo volume della raccolta antologica "Gocce di Memoria"
elegante volume (non in vendita) a colori stampato su carta patinata
in formato A4 che sarà distribuito esclusivamente ai soci in regola
col pagamento della tessera sociale per l'anno 2011)
Mi scuso per "l'assenza" di oltre un
mese,ma motivi contingenti mi hanno impedito di curare queste rubrica
che, ormai da qualche anno, per linea editoriale, ha scelto di
pubblicare solo gli aspetti positivi legati alla quotidianità.
Lasciamo ad altri la cronaca e le "scaramucce" , specie quelle che non
proiettano un buona immagine della nostra città. Non è che non
cogliamo le negatività: sono evidenti perché sotto gli occhi di tutti,
ma ci ripugna di unirci a quanti cercano la pagliuzza negli occhi degli
altri senza vedere la trave che offusca la loro vista! E mi domando e
vi domando: "possibile che tutto quello che viene fatto è fatto male o è
fatto solo per secondi fini? E mi domando e vi domando: "possibile
che si possa godere, quasi con perversione masochistica, nell'amplificare
dicerie di "bottega" o di "marciapiede" con populistico e diseducativo
qualunquismo? Le critiche, quelle costruttive, sono legittime e inducono alla riflessione, alla correzione, alla crescita: ben vengano dunque. Quello che sembra insopportabile
e l'accanimento puntiglioso nel cercare il pelo nell'uovo, magari solo
per apparire paladini di cause sposate per ottenere il consenso ed il
plauso di chi propugna la legalità e il rispetto delle leggi da parte
degli altri, ma che è
pronto a trasgredirle o a desiderarlo di fare appena gli si presenta
l'occasione. Leggi e regolamenti possono essere discussi e modificati: ascoltare
chi protesta deve essere la virtù del legislatore e dell'amministratore.
Rispettare le leggi e i regolamenti (anche se non condivisi) fa parte del senso civico e dell'educazione di ciascuno.
La crescita civile e la convivenza sociale si raggiungono con
l'accettazione di questi concetti che non penalizzano nessuno e
costituiscono il substrato della vera democrazia. Pino Del Pizzo
9 giugno 2011
La circolare inviata dall'Assessore all'Ambiente agli operatori
turistici di Amantea
Il panorama web della nostra città si arricchisce di un
nuovo sito AMANTEA IN FOTO
Dopo lunga attesa, finalmente è in rete
www.amanteainfoto.it
dell'amico Elio Magnone che così presenta questo suo sforzo
artistico-culturale nel quale, attraverso le immagini, vuole trasmettere
e tramandare angoli della mostra città e storia del nostro recente
passato. Ecco come l'Autore presenta la sua creazione: "La passione per la fotografia mi ha spinto a realizzare
AMANTEA IN FOTO, un sito web senza intenzioni di lucro, inteso
come strumento per cercare di raggiungere un fine attraverso le foto:
visualizzare delle immagini che abbiano uno scopo ed un senso.
La fotografia è uno strumento di comunicazione visiva che
deve dire qualcosa a chi la guarda, deve suscitare delle sensazioni,
deve avere un significato e per raggiungere questo traguardo ha poca
importanza, l'aspetto della fotografia, la sua nitidezza o la scarsa
messa a fuoco. A tale proposito informo che molte fotografie pubblicate
sono state acquisite a mezzo scanner e con bassa risoluzione.
Nelle pagine seguenti troverete fotografie che
racchiudono messaggi d'informazione, di divertimento, di satira, di
educazione, di arte, storia e cultura, di vita quotidiana e di vita
vissuta prima di me.
AMANTEA IN FOTO, quindi, ha l'intento di essere un modo
per ampliare gli orizzonti di conoscenza della mia terra e dei luoghi
dove sono nato e vivo, per cercare di scoprire i fatti e le emozioni,
per far vedere come vive e quello che prova la gente di Calabria.
L'espressione delle immagini visualizzate nel sito
rappresenta, anche, in maniera reale, senza falsificazioni, l'ambiente
che ci circonda quotidianamente e, pertanto, valutazioni errate di
quanto mostrato discostano dalle mie responsabilità."(...)
Per i vecchi è la "Casa del Fascio", per
gli anziani "la Pretura", per i giovani " 'u Municipiu"
Agli inizi del secolo
scorso, dopo lunga e onorata carriera, chiuse la fabbrica dello zolfo di
proprietà della famiglia Furgiuele. Per anni, l'altissima ciminiera
dell'opificio continuò a svettare e a stagliarsi sullo sfondo, fra cielo
e mare finchè i proprietari decisero di abbatterla e di riciclarla per
utilizzarne le migliaia di mattoni nella costruzione della "Casa del
Fascio", un edificio che sarebbe stato adibito, come allora era costume
e simbolo delle città, a sede del Partito Nazionale Fascista. Era il 1935 quando iniziò la
demolizione della ciminiera e la struttura fu completata agli inizi del
1937. L'opera fu realizzata a"costo zero" inquanto, oltre al riciclaggio
dei mattoni, la mano d'opera fu offerta a titolo gratuito dalle
maestranze e dalla manovalanza locale come tributo al regime. Dopo la
caduta del Fascismo, la "Casa del Fascio", spogliata dei simboli, ospitò
per alcuni decenni gli Uffici della Pretura. Con la soppressione degli
uffici giudiziari, lo stabile, con successive modificazioni funzionali,
fu collegato al Palazzo Municipale per ospitare alcuni servizi e il
Gabinetto del Sindaco. Pino Del Pizzo3 aprile 2011
Domenica 27 marzo 2011,
presso la sala consiliare è stato commemorato il carabiniere Antonio
Bonavita caduto nell'adempimento del dovere a Gravina di Puglia nel
1947. Il Sindaco Francesco Tonnara, con breve e sentito messaggio ai presenti,ha illustrato i motivi che hanno ispirato questa manifestazione come doveroso tributo ad un figlio della nostra terra che, come tanti altri compaesani, nell'immediato dopoguerra avevano trovato uno sbocco occupazionale nell'arruolamento nell'Arma o in altre forze militari dello stato. L'eroico gesto,
da pochi conosciuto e venuto alla ribalta attraverso la pubblicazione
del libro di Giuseppe Massari, oggi riceve un riconoscimento tardivo, ma ancora più sentito,
che la città intende tributare con l'apposizione di una lapide e
l'intestazione di una lapide nella sua contrada nativa: Gallo.
Successivamente è intervenuto l'autore della pubblicazione: "Gravina:
Antonio Bonavita, il carabiniere dimenticato" che, vincendo numerose
resistenze politiche e difficoltà burocratiche, nell'opera di ricerca
storica, per "esigenza del cuore" ha voluto riportare alla luce una buia
pagina storica nella quale si è consumato un barbaro eccidio dettato
dallo "sfogo frustrante di chi ha riversato tutta la propria rabbia e il
proprio disagio sociale e
culturale sul corpo inerme di un semplice ed umile servitore dello
stato. Ha concluso la commemorazione il colonnello Francesco
Ferace,comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Cosenza, il
quale ha sottolineato che il gesto eroico del Bonavita non è stato mai
dimenticato e viene celebrato insieme a quello di tanti altri oscuri
eroi che quotidianamente si offrono per garantire la sicurezza e la
legalità nella nostra Nazione. Dopo la cerimonia, alla quale erano presenti gli Assessori Comunali di Amantea,la delegazione dei Carabinieri in congedo e dei Marinai d'Italia, i parenti del Bonavita e numerosi cittadini,
nel cimitero di Amantea è stata officiata una breve cerimonia
religiosa e deposta una corona dell'Arma dei Carabinieri sulla tomba che raccoglie e custodisce le spoglie mortali
dell'eroe.
Ultimo
di sei figli, due femmine e quattro maschi, nacque ad Amantea il 13
gennaio 1920, da Gaetano e Filomena Mazzuca, umili e onesti contadini.
Arruolatosi nell’arma dei Carabinieri, prestava servizio nel Battaglione
Allievi di Bari quando, il 14 luglio 1948, immediatamente dopo
l’attentato all’on.le Togliatti, fu mandato a Gravina di Puglia per
presidiare un obiettivo sensibile: la stazione amplificatrice dei
telefoni di stato.
Come in
tutte le città d’Italia, anche in quella città pugliese, d’Italia il
Partito Comunista aveva organizzato uno sciopero generale al quale,
anche per motivi tecnici legati ai tempi per fermare lo stabilimento,
non aderirono tutti gli operai del pastificio Divella.
Nacquero dei tafferugli all’interno dello stabilimento, poi una grande
massa di manifestanti, verso le 19, cercarono di introdursi, con la
forza, nello stabilimento a protezione del quale erano stati chiamati il
maresciallo con altri 15 carabinieri, fra i quali il nostro concittadino
Antonio Bonavita.
Il
maresciallo, per calmare gli animi, ebbe l’incauta idea di sparare
qualche colpo di pistola in aria ai quali la folla inferocita rispose
accerchiando i militi, disarmando l’amanteano che venne violentemente
percosso, legato ad una macchina e trascinato per le vie principali
della città, fra insulti, sputi, calci ed ogni altra nefandezza, finchè
uno dei più facinorosi tentò di finirlo con un colpo di pistola.
Il corpo del carabiniere, esanime, venne abbandonato in una piazzetta e
a nulla valsero i tentativi di soccorrerlo: nell’ospedale militare di
Bari, dove era stato ricoverato, Antonio muore due giorni dopo
“vittima eroica e silenziosa del dovere”.
Il
23 gennaio 1952 gli è stata conferita, alla memoria, la medaglia
d’argento al valor militare, con la seguente motivazione:
“Gregario di un piccolo posto a protezione di uno stabilimento civile
nel quale lavoravano maestranze non aderenti a sciopero generale, pur
fatto segno – da massa notevole di dimostranti- a fitta sassaiola e a
colpi di arma da fuoco, rimaneva sereno al posto del dovere. Assalito
successivamente da forte gruppo di facinorosi che tentavano di
disarmarlo., opponeva strenua resistenza fino a che, ferito da un colpo
di arma da fuoco e percosso violentemente al capo, si abbatteva al suolo
venendo ancora dalla brutale forza assassina, fatto segno ad altro colpo
di arma da fuoco e da nuove violente percosse che lo riducevano in fin
di vita. Moriva serenamente esprimendo sentimenti di gratitudine per chi
lo aveva amorosamente assistito. Luminoso esempio di attaccamento al
dovere e all’onore militare”.
FONTI:
Giuseppe Massara: “Gravina: Antonio Bonavita, il Carabiniere
dimenticato”, Boopen ed.; Ufficio Storico dell’Arma dei Carabinieri.
I funerali di stato a
Bari
La lapide nel cimitero
di Amantea
I funerali di stato a Bari
Jolly
Rosso: Il Gip di Genova respinge ed archivia l’accusa dell'armatore
Messina
Anche pubblicamente, nonostante fosse
coinvolta pure mia figlia Maria Elena, non ho condiviso la "deriva"
politica che aveva preso l'importante battaglia condotta dal Comitato
"De Grazia" sulla vicenda della nave dei veleni. Giusta e
condivisibile la causa per la quale si sono attivati il Comitato ed
altri volenterosi cittadini, lodevole l'impegno, la tenacia e il
coraggio con il quale si sono esposti in prima fila Gianfranco Posa,
Alfonso Lorelli, Francesco Saverio Falsetti e Maria Elena Del Pizzo
nella ricerca di una verità che ancora stenta ad emergere in un mare di
dubbi mai fugati, di sospetti, illazioni, mezze verità. Una
battaglia, la loro, condotta in buona fede, sull'onda di un'emotività
stimolata dalla stampa e dal web, da associazioni ambientalistiche e da
alcune amministrazioni comunali, mai veramente sostenuta dalla nostra
cittadinanza che, come testimoniano immagini e filmati, ha preferito
restare alla finestra e guardare la manifestazione di protesta
quasi con lo stesso interesse con la quale si segue la sfilata dei carri
nella domenica del carnevale. Solo poche centinaia di Amanteani nel
corteo, non certo dissuasi dal rosso prevalente delle bandiere di
partiti e sindacati di sinistra o dalla strumentale presenza
dell'Antonio Nazionale (Di Pietro), venuto anch'esso a cercare consensi
e gloria, ma per l'ormai crescente e consolidato abitus comportamentale
ispirato al motto "armiamoci e... partite". Spenti i
riflettori dei media, Gianfranco, Alfonso, Francesco Saverio e Maria
Elena sono rimasti gli unici ad essere esposti alla querela per
diffamazione dell'armatore della Jolly Rosso per la quale sono stati
indagati dal GIP di Genova che, proprio in questi giorni ha archiviato
l'indagine "perchè il fatto non costituisce reato". Questa coda
giudiziaria della vicenda è passata nel silenzio dell'informazione (che
fine avevano fatto i paladini della carta stampata?) e nell'indifferenza
della maggioranza dell'opinione pubblica locale. Credevo e credo nei
principi che hanno ispirato il Comitato, ho manifestato sfilando insieme
alle mie figlie e ai miei nipoti, ancora non mi ritengo soddisfatto
delle risposte ottenute in ordine alla sicurezza dei siti in cui si dice
siano stati celati materiali tossici, ma con molta amarezza devo
constatare che chi vuole fare, chi ha propensione a svolgere attività
sociali e di volontariato è destinato a lottare anche contro
l'indifferenza dei destinatari dei loro encomiabili sforzi.
Un'indifferenza frutto del montante egoismo: "Nu parmu arrassu d'u
.... (censura) Mi vien da chiedere: E allora è giusto
continuare a lottare contro i mulini a vento? La mia risposta è
SI. Vuol dire che nonostante i miei settanta anni,
probabilmente, non ho capito niente della vita. Ma sono contento di
essere e appartenere a questa specie di "cretini". Pino Del
Pizzo19 marzo 2011
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Jolly Rosso: Il Gip di Genova respinge ed
archivia l’accusa dei Messina clicca qui
messa la parola fine ad una
storia infinita IL PALAZZETTO DELLO SPORT SARA' COMPLETATO
Mercoledi 23 marzo, presso
l'auditorium delle scuole medie, il dirigente responsabile per
l'impiantistica sportiva della provincia di Cosenza, ing. Francesco
Molinari, ha illustrato i lavori che saranno eseguiti per il
completamento del palazzetto dello sport, lavori già appaltati per un
importo di circa 1.500.000 €. L'opera, iniziata negli anni '80, su
preciso impegno del presidente Oliverio, sarà usufruibile fra pochi mesi
consentendo alla nostra città di aggiungere un tassello alle offerte
sportive e del tempo libero. In apertura del convegno, il sindaco
Francesco Tonnara, dopo aver sottolineato l'impegno profuso dalla sua
Amministrazione in fattiva collaborazione con l'Amministrazione
Provinciale di Cosenza per la realizzazione di importanti opere
pubbliche (miglioramento delle condizioni del mare attraverso
l'eliminazione di circa 800 pozzi neri, completamento del Polo
Scolastico, ed altri interventi minori) si è detto molto soddisfatto per
l'incisiva azione della Provincia che, dopo anni di attesa, ha
finalmente posto fine all'infinita vicenda che ha caratterizzato l'iter
della realizzazione del Palazzetto dello Sport. L'Assessore Provinciale
Pietro Lecce, dopo aver rimarcato l'ingente sforzo economico della sua
Amministrazione rivolto alla costruzione di nuovi impianti sportivi e
alla riqualificazione di quelli pre-esistenti, ha affermato che tale
realizzazione è il frutto tangibile di una volontà politica tesa a
fornire gli strumenti e le strutture per favorire le pratiche sportive
ed amatoriali. Dopo gli interventi dei consiglieri provinciali, Giovan
Battista Morelli e Mario Giordano (definitosi cittadino amanteano
d'adozione), ha concluso i lavori il Presidente Gerardo Mario Oliverio
che ha spaziato sulle scelte programmatiche della gestione dell'Ente che
presiede, evidenziando ulteriori interventi già finanziati per Amantea
quali il miglioramento della viabilità d'accesso al polo scolastico, il
finanziamento per la costruzione dell'Istituto Tecnico Commerciale, la
viabilità (con particolare riferimento al tratto Lago Amantea e di altre
importanti opere che, nonostante le ristrettezze economiche della
finanziaria di stato, spera di portare a compimento con i fondi europei.
Pino Del Pizzo23 marzo 2011
“Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che
l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili.
Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli
ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è
attivo e potrebbe eruttare all’improvviso”.
(Enzo Boschi, Presidente
dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia )
MARSILI
Questo è il nome del più grande vulcano d’Europa, lungo 70 Km e largo
30, monte si eleva per circa 3000 metri dal fondo marino, raggiungendo
con la sommità la quota di circa 450 metri al di sotto della superficie
del mar Tirreno.
I fenomeni vulcanici sul monte Marsili
sono tuttora attivi e sui fianchi si stanno sviluppando numerosi
apparati vulcanici satelliti.
Nel febbraio 2010 la nave oceanografica
Urania, del Cnr, ha iniziato una campagna di studi sul vulcano sommerso.
Sono state rilevate preoccupanti frane che testimoniano una notevole
instabilità. Una regione significativamente grande della sommità del
Marsili risulta inoltre costituita da rocce di bassa densità, fortemente
indebolite da fenomeni di alterazione idrotermale. Il sismologo Enzo
Boschi ha dichiarato: «La caduta rapida di una notevole massa di
materiale scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste
della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri. Il
cedimento delle pareti muoverebbe milioni di metri cubi di materiale,
che sarebbe capace di generare un'onda di grande potenza. Gli indizi
raccolti ora sono precisi, ma non si possono fare previsioni. Il rischio
è reale e di difficile valutazione : pare che le eventuali onde anomale
generate dal Marsili possano abbattersi, in 15-20 minuti, sulle nostre
coste: non si tratta di allarmismo, ma di sollecitare tutte le autorità
preposte a prepararsi ad ogni evenienza, avviando sin da subito le
necessarie azioni preventive e di sensibilizzazione dell'opinione
pubblica.
Nell’ormai lontano gennaio del 2003,
quando ci fu lo smottamento di una parte del cratere dello Stromboli, la
macchina della Protezione Civile fu immediatamente attivata per far
fronte all’eventualità tsunami , per cui furono predisposti piani di
evacuazione della città e i Comandi della Capitaneria di Porto, della
Stazione dei Carabinieri e dei Vigili Urbani, finché durò il periodo di
all’erta, restarono in collegamento diretto, 24 ore su 24, con la
Prefettura e con i centri che raccoglievano le informazioni dagli
osservatori di vulcanologia e satellitari. Furono stilati piani di
evacuazione, per altro mai verificati da opportune esercitazioni, non
furono predisposti sistemi di allarme immediato per le popolazioni alle
quali mai fu comunicato e spiegato il comportamento da tenere al
verificarsi del fenomeno.
Poi tutto è caduto nel dimenticatoio,
anche se in questi ultimi anni gli eventi catastrofici si sono
intensificati, come si sono intensificati gli insediamenti abitativi
lungo le coste, anche in aree quasi sottomesse al livello del mare.
Riteniamo che il rischio non debba essere
sottovalutato e che debba essere promossa una conferenza dei comuni
della costa, a livello degli Assessorati alla Protezione Civile, con la
partecipazioni di esperti in vulcanologia e della Protezione Civile
Nazionale per stilare un efficiente piano per far fronte, con
consapevolezza della popolazione ed esperienza dei soccorritori, ad un
eventuale tsunami che, anche se di piccole dimensioni, provocherebbe
numerose vittime.
Dopo molte difficoltà che si trascinano da anni e
che non vengono affrontate con la dovuta serenità da
tutte le parti in causa, tempo permettendo, si svolgerà l'edizione 2011
del Carnevale di Amantea che non vedrà, ancora una volta, la presenza
dei cosiddetti "carristi storici". Questa assenza penalizza sempre
più la kermesse che, ormai da parecchi anni, sta perdendo il valore
iniziale e sopravvive grazie a pochi volenterosi, soprattutto
giovanissimi. Sembrano lontani i tempi in cui i carri
allegorici, di ottima fattura e di buon contenuto allegorico, a malapena
riuscivano a schierarsi lungo l'intero tracciato. Comunque vada, occorre ringraziare quanti hanno investito il loro tempo, il loro lavoro e i loro soldi per far si che il "Carnevale di Amantea" sopravviva in attesa che qualcosa cambi.
Vanno ringraziati soprattutto i genitori dei componenti dei vari gruppi per le spese sostenute per i costumi dei loro figli, mentre
una tiratina di orecchie la meritano quelli che dalla manifestazione
traggono un vantaggio economico, ma non sono generosi nell'aprire i
cordoni delle loro "borse". Nel prossimo numero speriamo di
pubblicare alcune foto, anche se su
www.amantea3.it, curata da Antonio Cima certamente troverete, come
al solito, un ampio servizio fotografico. Cogliamo, a tal proposito, l'occasione per dare un augurio di "ben tornato" ad un sito del quale in tanti sentivano la mancanza. Pino Del Pizzo
4 marzo 2011
Il dott. Tullio Lupi è il nuovo direttore del distretto Sanitario di Amantea e succede al dott. Egidio Viola. Per il dottore Lupi
trattasi di un "ritorno" in quanto fino a cinque anni fa aveva ricoperto
lo stesso incarico dimostrando impegno e competenza nell'assolvere la
sua funzione, certamente non facile per le continue emergenze della
Sanità calabrese. Conoscendo le sue doti, siamo certi che il
Distretto, dalla sua nomina, troverà nuovi e forti impulsi per garantire
a tutto il comprensorio una migliore e più efficiente qualità dei
servizi. Ci ripromettiamo di intervistarlo per conoscere meglio le
linee guida del suo mandato. In tale attesa non ci resta che formulare all'amico Tullio i più cordiali auguri di buon lavoro.
Pino Del Pizzo
9 febbraio 2011
(nel filmato del maggio 2009, il dott.
Tullio Lupi torna nella struttura fortemente voluta in occasione del suo
primo mandato)
Nella memorabile edizione di "Canzonissima"
del 1959, Saturnino Manfredi, più noto col nome d'arte Nino Manfredi,
interpretando una "macchietta" come "il barista di Ceccano" lanciò la
famosa battuta: "fusse ca fusse la vota bbona", una frase entrata a far parte del
linguaggio comune per indicare che forse era giunto il momento di
passare dalle promesse ai fatti. A quanto pare, il detto calza a
pennello con una delle ultime iniziative dell'Amministrazione Tonnara
che, proprio in questi giorni, così come da programma elettorale, ha
avviato le pratiche per appaltare il completamento del Palazzetto
dello Sport della nostra città. La struttura, iniziata agli inizi
degli anni novanta, dopo una gestazione travagliata (primo progetto non
congruo rispetto alle necessità e ai canoni CONI), si è impaludata per
effetto di incidenti di percorso burocratici, tecnici e amministrativi
che non ne hanno permesso il completamento proprio nel periodo "aureo"
vissuto dallo sport amanteano quando fervevano encomiabili
iniziative sportive portate avanti con enormi sacrifici e generosità da
un eroico volontariato: la pallavolo De Luca e la Pallamano Amantea,
sodalizi che avevano conquistato la ribalta nazionale accedendo alla
serie C Nazionale. Inoltre, altri fermenti, non avendo spazi e strutture
disponibili (ABAT- Majorettes Amantea) erano costrette a cessare
l'attività, mentre altri (Pallacanestro Amantea, fortemente voluta da
Sandrino Delizia e Marcello De Santo) restarono solo un sogno nel
cassetto per quanti amavano la pratica del basket. Occasioni perdute
per lo sviluppo e la crescita sociale attraverso la pratica sportiva e
per un sano utilizzo del tempo libero. Generazioni penalizzate, come
penalizzata, a suo tempo fu l'atletica leggera che era riuscita a
conquistarsi un posto fisso nella ribalta regionale e Nazionale.
L'augurio di quelli che hanno creduto nei valori educativi dello sport è
che questa volta sia veramente quella buona e che la nostra comunità
possa presso dotarsi di una struttura funzionante, idonea, omologata e
da adibire ESCLUSIVAMENTE alla pratica degli sport alla quale è
destinata, ma anche ad attività amatoriali e spettacoli o manifestazioni sportive. Pino Del Pizzo28 gennaio 2010
Per il rilancio del Consorzio Valle del Lao L'Assessore Pasquale Ruggiero
nominato Direttore Generale
«Abbiamo
il preciso dovere e tutte le possibilità di trasformare il carrozzone pubblico del consorzio in
Ente capace di garantire servizi al territorio ed essere
sponda ideale per gli agricoltori». Questo quanto affermato da Davide
Gravina, commissario del Consorzio di Bonifica Valle del Lao, nominato
dall'Assessore Regionale all'Agricoltura dott. Trematerra con l'intento
di riorganizzare e rivitalizzare le attività dell'Ente per rilanciare il
consorzio del Tirreno Cosentino. Per raggiungere questi obiettivi, il
Commissario Gravina, riconoscendo la professionalità, le capacità
organizzative e la tenacia negli impegni, ha nominato il dott. Pasquale
Ruggiero Direttore Generale del Consorzio di Bonifica, posto
vacante da molto tempo. La nomina, condivisa dai vertici
regionali, investe il nostro concittadino di una grande responsabilità
viste le condizioni in cui versa l'Ente che, negli ultimi anni è stato
visto dai contribuenti solo come un ulteriore balzello per tenere in
piedi uno dei tanti carrozzoni politici e non come un'opportunità di
crescita per il territorio interessato. Conoscendo il dott. Ruggiero,
siamo certi che, affiancando il Commissario Gravina.
Comune di Amantea
25/01/2011
L’email è ormai da tempo lo strumento di
comunicazione elettronica più utilizzato per lo scambio di
comunicazioni. La posta elettronica o e-mail (che poi è l’acronimo di
Electronic Mail) è un mezzo di trasmissione in forma scritta via
Internet. Il suo principale vantaggio è l’immediatezza, ed i messaggi
possono includere testo, immagini, audio, video o qualsiasi tipo di
file. La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta
elettronica nel quale viene fornita al mittente documentazione
elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di
documenti informatici. Certificare l’invio e la ricezione – i due
momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici –
significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una
ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del
messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo,
quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al
mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa
indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le
ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per
legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso
valore giuridico, delle ricevute stesse. Scrivi aprotocollo@pec.comune.amantea.cs.it
I lavori di ristrutturazione di Piazza
Mercato Vecchio sono a buon punto e saranno ultimati a breve. L'area,
che da sempre ospita l'unico parcheggio della zona commerciale di
Amantea, già di proprietà della Curia Vescovile di Cosenza, dopo anni di
abbandono e di degrado, al termine dei lavori costituirà uno dei primi
importanti passi verso un "maquillage" di cui tutta la città ha bisogno.
L'Amministrazione Comunale, infatti, conta di intervenire anche in altre
zone, soprattutto col rifacimento del manto stradale di alcune delle vie
principali ormai quasi impraticabili per l'ultradecennale mancanza
di manutenzione. Una città a vocazione turistica deve saper offrire ai
visitatori un aspetto di ordine e di pulizia che potrà essere ottenuto
anche con il senso civico dei cittadini nel rispetto delle più
elementari regole di convivenza civile senza il quale qualsiasi opera
pubblica sarà ingoiata dal caos della circolazione, dai rifiuti non
depositati negli appositi cassonetti, dalle erbacce infestanti, dalla
mancata cura di giardini e verde privato. Molti avrebbero preferito che
l'area del Mercato Vecchio fosse trasformata in zona verde: in linea di
massima tutti potrebbero essere stati d'accordo, ma una diversa
destinazione del sito, vista l'attuale soluzione della viabilità
cittadina, avrebbe arrecato danni alle attività commerciali delle zone
adiacenti... atteso che, anche chi parla di aree verdi, di inquinamento
e di traffico, molto spesso è lo stesso che usa la sua autovettura per
spostarsi di cento metri, magari poi parcheggiando in seconda fila.
Il giovanissimo
Giulio
Tuqueque Vita, figlio del nostro concittadino architetto Filippo Vita,
con lodevole iniziativa e senso di attaccamento alla terra d’origine,
sta tentando di realizzare un cortometraggio, ambientato ad Amantea, che
si pone come obiettivo la valorizzazione di questo meraviglioso lembo
di Calabria, anche attraverso l’incontro tra due culture, quella
calabrese e quella spagnola. Il filo conduttore del cortometraggio, sarà
il racconto di una storia che vedrà l’intersecarsi delle due realtà
legate da un filo sottile che unisce il folclore al surreale. Il copione
prevede varie sequenze all´aperto e nei posti più suggestivi della
Città, dove saranno convocate le comparse previste per alcune scene di
festa popolare. Orientativamente le riprese saranno effettuate dal 15 al
24 aprile 2011, in coincidenza con le feste Pasquali. In tale periodo
giungeranno ad Amantea 13 professionisti del settore cinematografico
-attori e tecnici- con i mezzi di ripresa professionali. Rispettando
questi tempi di marcia, il film che verrà successivamente editato, sarà
pronto per la proiezione per il mese di agosto. Il Promotore ed i suoi
collaboratori contano sull’aiuto delle istituzioni pubbliche e su quello
degli operatori privati che, da questa iniziativa, possono trarre solo
una vantaggiosa promozione dei luoghi, della cultura e delle tradizioni
locali. Intanto, mentre si stanno svolgendo i casting per la scelta
delle comparse e degli attori, è stata acquisita la disponibilità di massima
dell’Amministrazione Comunale di Amantea, quella di alcuni sponsor
(ancora sono pochi) e dell’orchestra di Fiati Mediterranea che curerà la colonna
sonora.
Quando si invecchia, si torna un po’
bambini… Io, che ormai mi considero anagraficamente vecchio, non sono
tornato ad essere bambino solo perché dentro di me, pur se con tanto
pudore, lo sono sempre stato, almeno sotto certi aspetti. Mi piace
fantasticare e sognare, vado diritto al “dunque”, pongo mille perché
e… credo ancora alla Befana! Però non appenderò la calza al camino,
sia perché nella mia casa ci sono i termosifoni, sia perché per le
cose che chiederò ne occorrerebbe una virtuale nella quale la
vecchina fatata dovrebbe riporre coscienze, intenti, buoni propositi
e tanti altri sentimenti in via di estinzione che non esiterei a
distribuire (a titolo gratuito) a chi ne avesse bisogno e ne facesse
richiesta, anche a mezzo e-mail. Non appenderò la calza, ma scriverò
la mia bella letterina che imbucherò sul davanzale della finestra in
attesa che il vento-postino la recapiti alla destinataria: poi mi
addormenterò, con la testa rigorosamente sotto le lenzuola e
sognerò la Befana.
HO SOGNATO LA BEFANA
Le Befane erano due: una con
la gerla colma di doni per i più piccini, un’altra armata solo di
una scopa magica con la quale ha rapidamente sorvolato la città che
al suo passare ha trasformato uomini e cose Ha dato sollievo a chi
soffre e speranza ai diseredati, sorriso a chi è triste, fede a chi
è inaridito, coraggio a chi lotta, perseveranza a chi si impegna nel
sociale, giustizia agli oppressi, lungimiranza ai politici. Ha
sostituito l’astio con lamore, ha soffocato le calunnie, ha profuso
tolleranza li dove c’era solo insofferenza, ha ripristinato
l’amicizia la disponibilità, la condivisione e il senso civico. E,
dopo gli uomini, ha provveduto a mettere a posto le cose.Pulito
meticolosamente le strade, cancellato le scritte che imbrattano i
muri, rinverdito i prati e riempite di fiori le aiuole, asfaltato le
strade, parcheggiato le macchine in bell’ordine, modificato il
piano di viabilità stradale, completato le opere pubbliche ferme da
anni, donato un parcheggio al nuovo polo scolastico, bonificato i
terreni e le acque
inquinati……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Era
solo un sogno, ma non è detto che non si avveri. La Befana non può
fare le cose che toccano agli uomini, ma ognuno di noi può supplire
alla Befana, pensando e operando in maniera migliore, con rispetto
verso sé stessi e verso il prossimo, con senso civico
nell’osservanza delle regole che disciplinano la nostra libertà
quotidiana producendo effetti benefici sul futuro delle generazioni
che verranno. Buona Epifania da Pino
Del Pizzo, 4 gennaio 2011
Oggi
19 dicembre 2010 Elvira Aloe, vedova Porco, ha compiuto 100 anni.
In una sala del Hotel Mediterraneo è
stata organizzata la festa di compleanno alla quale hanno partecipato
quattro dei cinque figli (uno purtroppo è morto), un grosso numero di
nipoti e pronipoti, cugini e parenti ancora più lontani. Insieme
agli assessori Mazzei e Carratelli, è intervenuto il Sindaco Tonnara
che, in un brevissimo intervento, ha voluto segnalare la forte presenza
dei figli nella vita della loro mamma che le sono state vicine in
questo lungo cammino di vita, fatta in serenità e gioia con tutti,
anziché sistemarla, come spesso accade, in una delle tante case per
anziani.-
Insieme ad un fascio di rose il Sindaco
ha consegnato una targa sulla quale è scritto:
“Ai 100 anni della concittadina Aloe
Elvira da sempre un esempio di vita e di speranza per le generazioni
future. Con l’augurio che questo traguardo sia di insegnamento alla
città che oggi ti omaggia”
La festa è stata un tripudio di gioia per
tutti i partecipanti in quanto c’è stata la concreta partecipazione
della festeggiata, ancora molto lucida e vista, che al microfono ha
voluto cantare una canzone dei suoi tempi non molto nota insieme a
quella più nota del “tango delle capinere”. Ha partecipato al canto in
coro della “Ninna di Natale” ed ha spento le candeline.
La festa si è arricchita di un ricco
buffet, con vino bevande, spumante e moltissimi dolci di qualsiasi tipo;
dopo il taglio della torta si è continuato ancora con canti e balli.
Auguri ancora per cento anni, in buona
salute e serenità come quelli ormai archiviati.
Sul
filo dei ricordi si conclude la sesta edizione di “Racconti e
Desideri – Storie di sogni e realtà”, l’evento televisivo proposto
dall’associazione culturale CP Produzioni ed ospitato all’interno
del suggestivo complesso conventuale di San Bernardino da Siena ad
Amantea (CS). L’iniziativa, patrocinata dall’assessorato al turismo
del comune di Amantea, ha permesso di celebrare le eccellenze
cittadine, dando il giusto riconoscimento a quei personaggi che
hanno raggiunto traguardi professionali di altissimo livello,
mantenendo ben fermo il legame con la propria terra d’origine.
La scelta dei premiati è avvenuta
tramite un’ indagine a campione rappresentativo dell’intera
cittadinanza di Amantea e con un sondaggio pubblicato dal sito
istituzionale dell’ente municipale. Un riconoscimento concesso senza
nessun tipo di filtro o di giudizio. Un premio dato dalla gente per
la gente.
Il premio Solidarietà è stato
attribuito ex aequo al gruppo comunale di Protezione Civile ed ai
dirigenti del Centro diversamente abili. Vittorio, uno dei ragazzi
che usufruisce dell’assistenza dell’importante presidio sanitario,
ha emozionato tutti, invitando il pubblico a visitare la struttura
ed a interagire con i ragazzi.
Il premio Imprenditoria Attiva
è stato ritirato da Guerino Turco, in rappresentanza dell’azienda
“Turco l’Arredamento”, esempio di imprenditoria e di innovazione
verso il futuro.
Il premio Poesia e Musica è
stato consegnato al cantautore Nicola Perri che recentemente ha
conquistato il terzo posto al premio “Mia Martini”.
Il premio Ippocrate, dedicato
alla medicina, è stato conseguito da Giampaolo De Luca, pediatra e
presidente regionale della Sip (Società italiana di pediatria).
Il premio Cittadini e Istituzioni
è stato attribuito a Gianfranco Perri, giovane ingegnere informatico
che ha realizzato il portale istituzionale del comune di Amantea,
oggi tra i siti municipali più cliccati d’Italia.
Per la categoria Attività Sportiva
è stata premiata la società “Amantea calcio a 5” che lo scorso anno
ha raggiunto la promozione in serie C1.
Molto apprezzato, infine, il
riconoscimento Società e Cultura attribuito in ricordo di
Vitaliano Camarca, giornalista ed intellettuale che tra gli anni
Cinquanta e Sessanta ha fortemente contribuito allo sviluppo
culturale della comunità nepetina.
L’Ultimo riconoscimento è stato
consegnato a Gregorio Carratelli che, con gli incontri d’arte
organizzati nel chiostro di San Bernardino, ha messo in relazione
esperti e studiosi, dando modo di rinvenire dopo oltre due secoli la
testa della Madonna dell’altorilievo del Bernini, collocato nello
stesso convento.
Presente alla serata il consigliere
provinciale Giovanni Battista Morelli che ha rivolto i propri
personali auguri di buon Natale.
“Il nostro ringraziamento – spiegano
gli organizzatori dell’evento – va a padre Francesco Celestino che,
ancora una volta, ha aperto le porte della propria chiesa,
garantendo la giusta cornice ad una serata che vuole essere una
sorta di tuffo nel cuore, fornendo esempi positivi alle nuove
generazioni”.L’appuntamento è stato presentato da Ernesto Pastore,
con la partecipazione di Anna Greco, Tania Giordano, Denise
Signorelli e Violetta Solonko. L’ottimizzazione è stata curata da
Giuseppe Catalano e Luigi Amato, la linea grafica è stata sviluppata
da Maria Emanuela Sicoli, le riprese sono state effettuate da
Giovanni Bocchetti, Mario Pati e Giannantonio Ruberto e le foto
della manifestazione sono state realizzate da Mario Bardo. Massima
efficienza anche nella gestione dell’ufficio stampa affidato alla
giornalista Maria Francesca Calvano.
La manifestazione, subito dopo
Capodanno, verrà mandata in onda in tutta Europa sulla piattaforma
satellitare di Sky, tramite l’emittente Play TV 869 Sky.
Dott.ssa Maria Francesca
Calvano Ufficio Stampa Racconti e Desideri 2010
Con delibera della giunta
comunale n.320 del 19 novembre 2010, l'Amministrazione Comunale
di Amantea ha deciso di costruire l'angolo della memoria
realizzando in via Margherita la "piazza dell'emigrante". L'iter
amministrativo è così giunto alla fase della realizzazione che,
se ci sarà l'impegno fin qui dimostrato, porterà in breve tempo, alla
realizzazione dell'opera tanto attesa, fermamente voluta
dall'Associazione degli Amanteani nel Mondo, sorretta da una
sottoscrizione popolare plebiscitaria, desiderata da quanti
vivono lontano dalla nostra città e dalle loro famiglie. E'
doveroso ringraziare l'Amministrazione Tonnara che, sin dal
primo momento, si è schierata in favore di questo "sogno"
facendo in modo che, lo stesso, diventi una realtà che,
oltre al significato umano e culturale, contribuirà ad abbellire
la principale strada del nostro centro cittadino. Un grazie va a
tutte le persone e gli Enti chei ci hanno sostenuto impedendo un'ulteriore
"cementificazione" e una diversa utilizzazione dello spazio.
Molto presto, in collaborazione con L'Amministrazione Comunale,
si terrà la cerimonia di presentazione dell'opera.
Fervono i preparativi e gli incontri per la
formazione delle liste
La Giunta Tonnara ha inoltrato ricorso al Consiglio di
Stato per ottenere il rinvio delle elezioni comunali al 2013 per
compensare il periodo di sospensione dell’attività
amministrativa, conseguente allo scioglimento del consiglio
comunale, provvedimento poi giudicato illegittimo e revocato dal
Consiglio di Stato. Se la Suprema Corte di Giustizia non dovesse
accettare il ricorso, i cittadini saranno chiamati alle urne
nella prossima primavera. Il quadro politico che si sta
delineando prevede (almeno per ora) tre schieramenti: uno
capeggiato da Tonnara e sostenuto dai consiglieri uscenti della
sua maggioranza che otterrà il supporto di nuovi candidati che
andranno a coprire i vuoti delle defezioni verificatesi negli
ultimi mesi, una seconda lista vedrà candidato a sindaco
l'avvocato Vincenzo Osso, sostenuto da Gennaro Signorelli, e una
terza lista guidata da Franco La Rupa che, dopo aver avuto (a
quanto si dice) l'appoggio dell'on.le Mario Pirillo, ha chiamato
a raccolta i suoi e spera di coagulare intorno al suo progetto i
consensi dei cittadini di Campora. Una lotta a tre, ma che
potrebbe alla fine vedere la presenza di una quarta lista se
forze di altri schieramenti riusciranno a fondersi in un vero
progetto politico. C'è curiosità, soprattutto fra gli addetti ai
lavori direttamente interessati alla conquista del palazzo,
mentre la gente comune aspetta di poter giudicare gli attuali
amministratori alla fine del loro mandato prima di decidere
per chi votare... e non sono pochi quelli che manifestano
propositi di astensione. Prima della fine dell'anno molti nodi
saranno sciolti: intanto la giunta lavora a pieno regime per
recuperare, almeno in parte, il tempo perduto, Pino Del Pizzo 30 novembre 2010
Vanno ancora a rilento i lavori di rifinitura della Casa
delle Culture, un'importante opera che doveva essere consegnata
nel 2008, ma che per varie vicissitudini ancora non è stato
possibile completare e inaugurare.
Ora, più che mai, è indispensabile che il lavoro sia curato in
ogni dettaglio e che il progetto (ma soprattutto i capitolati)
siano controllati dagli Uffici Comunali e dagli Assessori
Competenti affinché, almeno per una volta, un'opera pubblica non
sembri raffazzonata alla meglio. Inoltre crediamo che sia
opportuno cominciare a studiare, in forma propositiva, le
modalità di utilizzo dell'Auditorium, degli Uffici e delle sale,
perché a nessuno venga in mente di farne un uso improprio o
estemporaneo. Spazio alle associazioni culturali e
artistiche perché vi abbiano le sedi di rappresentanza, ma anche
predisporre angoli espositivi per le varie forme espressive
(pittura, scultura e artigianato), per la tradizione contadina e
marinara, videoteche e sale informatiche, museo della storia
dell'emigrazione. Queste le idee guida che vanno approfondite,
discusse, valutate con l'utenza più qualificata e....
disinteressata.
Ormai dobbiamo abituarci a convivere con un cambiamento
climatico in cui piogge ed acquazzoni la fanno da padroni. Il
guaio é che le strutture ricettive dell'acqua piovana non sono
sufficienti anche a causa dell'urbanizzazione selvaggia che ha
letteralmente impedito ai terreni di assorbirne una grande
quantità, come invece avveniva in passato quando vasti e
numerosi erano orti e giardini. Per quanto riguarda le
mareggiate, invece, tra il bradisismo e le opere antropiche
realizzate senza ritegno, ormai è un fenomeno ricorrente che
flagella i nostri miseri arenili. Le barriere di massi risultano una ben misera protezione dai marosi che continuano ad erodere e a far sprofondare i massi nonostante il continuo (e costoso) rimpinguamento che risulta utile e proficuo solo per le ditte del settore. Interventi tampone servono a salvare temporaneamente strutture avventatamente costruite in (troppa) prossimità
delle spiagge e dei fiumi che esercitano la loro forza
distruttiva altrove. Il mare tende a riprendersi quello che
era suo due secoli fa... Basta guardare le vecchie carte
topografiche per rendersene conto. Nei Paesi Bassi (Olanda),
imponenti e razionali opere hanno permesso agli olandesi di
realizzare i polder... qui, in Calabria, cerchiamo di salvare il
salvabile e proponiamoci di non sfidare ulteriormente la natura
ed auguriamoci che a beneficiare delle provvidenze di legge e
dei fondi dello stato siano quelli che veramente hanno subito
gravi danni e non i soliti furbi o raccomandati.
Da qualche mese il Comune di Amantea attende l'erogazione di
fondi per avviare la raccolta differenziata, primo passo verso
uno smaltimento dei rifiuti solidi urbani compatibile con il
rispetto dell'ambiente perchè riduce drasticamente
l'inquinamento e permette il recupero di materie prime di largo
consumo che saranno successivamente riciclate producendo anche
un sostanziale ritorno economico capace, nel lungo periodo di
far diminuire i costi di gestione e quindi un abbassamento del
canone dell'R.S.U. Tutto ciò passa anche, e soprattutto,
attraverso una capillare informazione ed educazione dell'utenza
che questo sito web intende condurre nei prossimi numeri per
contribuire, per quanto possibile, a questa svolta epocale che
consentirà una migliore qualità della vita. Pino Del Pizzo 10 novembre 2010
Fonti:
Corriere della sera,Consorzio Nazionale Acciaio, Cial, Comieco, Rilegno, Corepla,
Coreve
CONAI,
Consorzio Nazionale Imballaggi, è stato
istituito nel 1997 con il compito di garantire
il recupero e il riciclo dei materiali di
imballaggio e di perseguire gli obiettivi
previsti dalla legislazione europea e nazionale .
Il Consorzio ha messo a punto uno dei sistemi
più efficaci ed efficienti in tutto il panorama
europeo in termini di recupero, riciclo e
valorizzazione di questi materiali. Dalla
nascita di CONAI, infatti, le quantità avviate a
recupero nel nostro Paese sono passate dal 30% a
quasi il 70% del totale degli imballaggi immessi
al consumo, mentre le quantità smaltite in
discarica sono scese dal 70% al 30%. CONAI,
formato da oltre 1.400.000 imprese, costituisce
in Italia un modello di eccellenza per la tutela
dell’ambiente che basa la propria forza sul
principio della responsabilità condivisa tra le
imprese, che producono e utilizzano gli
imballaggi, i comuni, che gestiscono la raccolta
differenziata, e i cittadini che hanno il
compito di separare correttamente i rifiuti di
imballaggio.
fonte:www.conai.org
NOTA: Oltretutto su tutte le
merci si paga una tassa CONAI... che grava sui prezzi al
consumo. Noi cittadini paghiamo questa tassa, ma non ne
riceviamo benefici se non attiviamo la raccolta differenziata. E
allora, quando cominciamo? Pino Del Pizzo
Ho avuto l’occasione di rivedere,
dopo molti anni, un’amica della mia famiglia con la quale mia
madre ha condiviso per anni rapporti antichi di amicizia e di
stima, sentimenti che costituiscono il patrimonio incommensurabile di una generazione che, nei
sacrifici e negli stenti, riusciva ad essere sempre generosa e
disponibile con il prossimo col quale condivideva
sacrifici, rinunce, dolori e gioie: tutto con una partecipazione
sincera e non di facciata. Parlo di Rosa Bazzarelli che, essendo
nata ad Amantea il lontano 4 novembre 1910, oggi taglia un
traguardo prestigioso: 100 anni! Ancora vigile e lucida, ama
ricordare i tempi passati, di cui conserva vividi ricordi, ne
ricorda fatti e personaggi, recita proverbi e poesie, canta le
canzoni popolari che l’hanno accompagnata nel lavoro, le ninne
nanne con le quali ha cullato i suoi cinque figli. La casa in cui
vive, oggi è piena di fiori e di amici che sono venuti per
renderle omaggio in occasione di questo suo fatidico compleanno:
Rosa sorride mentre guarda la confusione intorno a lei con gioia
quasi infantile mentre serenamente, nella sua mente scorrono i
ricordi di un secolo di vita intrisa sempre dalla fede che non
ha mai abbandonato, anche nei momenti più tristi. Il mistero
della sua longevità, probabilmente, è celato nella semplicità
della storia della sua esistenza che gli straordinari eventi ai
quali ha assistito non hanno scalfito. Nonna Rosa non sa di
essere un simbolo ed una speranza per tutti noi! A lei e alla sua
famiglia rivolgiamo gli auguri della redazione di amantea.info. Pino Del Pizzo,
4 novembre 2010
PICCOLA SCHEDA NOTIZIE: Rosa Bazzarelli nata ad Amantea
il 4 novembre 2010, è stata sposata con Vincenzo Pizzino,
deceduto alcuni anni fa. Dal suo matrimonio sono nati: Francesco
(residente in Canada), Giuseppe (residente ad Amantea,
deceduto), Enrico (residente in Venezuela), Domenica (residente
in Amantea e che l’assiste da sempre con amorevole dedizione),
Anna Maria (residente a La Spezia).
<< Siamo davanti ad una persona
onesta e intelligente, alla quale faccio con affetto un grande
augurio. Quello che è avvenuto in questa città ora è alle
spalle. Bisogna rimboccarsi le maniche e pensare al riscatto,
evitando, in primis, l’impoverimento intellettuale, anche perché
i danni si ripercuotono sull’economia >>. Lo ha detto,
rivolgendosi al sindaco Tonnara, il Prefetto di
Cosenza in visita
nella nostra città lo scorso 30 ottobre
Web, da febbraio
2011 ad Amantea si naviga gratis.
Ogni cittadino o turista, in possesso di un pc portatile o un
telefonino di ultima generazione, dopo aver fatto richiesta al
Comune, avrà immediatamente a disposizione username e password e
da quel momento potrà gratuitamente collegarsi ad internet ogni
volta che lo vorrà.<< L’impegno – ha dichiarato il sindaco
Francesco Tonnara, rivolgendosi ai tanti studenti presenti alla
conferenza stampa – è quello di giungere, nel giro di qualche
anno, alla copertura totale dei centri cittadini di Amantea e
Campora. E’ un sogno che si avvera >>.
Da qualche giorno le centinaia di utenti, che si
recano all'ASL per motivi di salute, avranno la possibilità di
trovare un posto sicuro
dove parcheggiare la loro autovettura. Un disaggio in meno per
chi deve raggiungere la struttura sanitaria per accedere ai
servizi, ai laboratori e agli uffici senza dover perdere molto
tempo per parcheggiare spesso incorrendo in sanzioni o
intralciando il traffico.
Ci meraviglia che qualcuno, con machiavelliche considerazioni,
abbia criticato l'esecuzione dell'opera da parte
dell'Amministrazione Comunale che, così facendo, ha iniziato
l'iter burocratico per riappropriarsi di tutta la fascia dei
terreni, adiacenti alla strada d'accesso ad Amantea, attualmente
utilizzati da privati per la coltivazione di orti e vigneti. La città ha bisogno di spazi vitali nei quali realizzare aree destinate
a decongestionare il traffico urbano in occasione di grandi
eventi (fiera, notte bianca, altre manifestazioni di massa) ed
eventualmente anche il mercatino domenicale. Il cammino non è né
facile né breve: tanti gli interessi privati (legittimi o
illegittimi) da superare, specie se sorretti da quanti remano
contro con un populismo che sa tanto di clientelismo elettorale.
Speriamo che gli Amministratori continuino su questa linea, per
il futuro di Amantea perchè, come dice il proverbio: "Cosa
fatta,capo ha".
Proprio di questi
giorni è la notizia (ancora non ufficiale) di un congruo
finanziamento regionale elargito al comune di Amantea per
l'organizzazione e l'attuazione della raccolta differenziata espressamente richiesta dai nostri amministratori come una
delle priorità della loro gestione. Qualora la notizia fosse
vera bisognerà dare immediato seguito a tutto l'iter
burocratico. Non c'è più tempo da perdere: occorre che tutti,
ciascuno per la parte che gli compete, affronti il problema e collabori a questa soluzione che richiede una
buona organizzazione da parte dell'ente preposto e la
disponibilità di un'utenza molto indisciplinata, da educare e convincere
(magari incentivandola con la riduzione delle tasse sui R.S.U.), ma anche da
punire qualora comportamenti incivili pregiudichino l'igiene,
la salute, la pulizia e l'ordine della città. I
cittadini di Amantea presto saranno
chiamati a dare una risposta di civiltà che comporterà qualche
piccolo disagio, ma dalla quale, alla lunga, trarranno dei grandi
benefici. Altri comuni ci sono riusciti: perché non dovremmo
farcela anche noi?
Domenica 10 ottobre 2010 è stata
inaugurata, in Viale della Libertà 20, la sede dell' Isola
che non c'è nella quale saranno organizzati numerosi
servizi riservati a bambini e ragazzi. La lodevole iniziativa
tende a garantire, non solo l'assistenza ai compiti o lezioni di
recupero nelle diverse materie scolastiche, ma anche a favorire
la socializzazione, la creatività, la riscoperta di giochi
tradizionali in un ambiente sano ed accogliente, ubicato in una
zona centrale facilmente raggiungibile.
ALCUNI SERVIZI:
Intrattenimento bambini, Assistenza ai compiti, Corsi di
recupero, Corsi di inglese, Attività ludico ricreative, Attività
manipolative e creative, Recitazione. Per info: 340
6646759
Polo Scolastico
la
prossima apertura carica di dubbi e di
problemi
Dall' immagine che vi proponiamo,
e conoscendo la lentezza con cui si protraggono i lavori
pubblici, ci sembra molto improbabile che la struttura che dovrà
ospitare il "Polo Scolastico" possa essere completata e
consegnata sin dal !° gennaio 2010. Oltre alle rifiniture
interne, ai servizi e agli arredi, manca la sistemazione delle
aree esterne che, anche se liberate da quanto
attualmente le occupano, appaiono anguste ed inadatte ad
ospitare l'enorme affluenza dei mezzi di trasporto cui dovranno
necessariamente ricorrere alunni, personale docente ed
ausiliario. L'infelice locazione, frutto di una scelta
certamente non oculata, priva di un'area di parcheggio
adeguata, non consentirà nemmeno la possibilità di sosta breve
senza compromettere l'angusta viabilità ordinaria. Probabilmente
si cercherà di correre ai ripari, ma nel frattempo occorre
studiare come evitare l'inevitabile caos che si genererà ogni
giorno all'entrata e all'uscita degli studenti, specie nei
giorni di pioggia. Un primo intervento dovrebbe essere
rivolto alla realizzazione di aeree di attesa sulla Strada Nova
protette da capienti pensiline collegate con tunnel in
plexiglass alle uscite dei tre istituti ospitati nel Polo.
La spesa per tali realizzazioni è certamente considerevole, ma
la salute degli studenti ha un valore certamente superiore.
L'Amministrazione Provinciale che ha avallato le scelte, ora
dovrà attivarsi a limitare i danni e a rendere accessibile
un'opera costata milioni di euro. Il Presidente della
Provincia, on.le Oliverio, persona attenta e disponibile, se
opportunamente sensibilizzato, troverà i fondi per far fronte a
quella che certamente sarà un'incresciosa situazione. Pino Del Pizzo
L’Amministrazione
Comunale di Amantea ha avviato un progetto per la realizzazione
di una rete civica Wi-Fi che permetterà un accesso alla banda
larga installare in alcuni access point wireless in
punti strategici della città e di Campora San Giovanni. Un
access point è possibile coprire con banda larga fino a una
distanza di 100 metri teorici se non vi è alcuna barriera in
linea d'aria. In presenza di muri, alberi o altre barriere il
segnale decade a 50 metri. Questo servizio, che certamente
riscuoterà consensi nella cittadinanza, ci auguriamo che in
futuro possa essere ampliato per coprire le zone più frequentate
da turisti e cittadini. I livelli dei campi elettromagnetici
dei dispositivi Wi-Fi sono molto più bassi dei telefoni
cellulari, poiché il segnale emesso è tipicamente molto basso
(100 milliwatt, le radiazioni sono ampiamente al di sotto di
rate "pericolose" e, inoltre, le frequenze utilizzate nei Wi-Fi
sono sostanzialmente le stesse di quelle delle tradizionali.
A buon punto la
realizzazione di un impianto fotovoltaico
Via libera
dell'Amministrazione Comunale di Amantea alla realizzazione
dell'opera che dovrà salvaguardare il patrimonio archeologico
della zona.
Avendo
acquisito il parere della Sovraintendenza ai beni culturali e
vagliato accuratamente l’iniziativa sotto gli aspetti delle
normative di legge vigenti, l’Amministrazione Comunale ha dato
via libera alla costruzione di un impianto fotovoltaico che
sorgerà nei pressi di Campora San Giovanni, in prossimità della
zona di interesse archeologico. La Società realizzatrice
dell’opera si è impegnata ad effettuare, a sue spese e sotto il
controllo di un’équipe di archeologi, i necessari sondaggi per
assicurarsi che nel sito non esistano reperti. Qualora dagli
studi dovesse risultare la presenza di antichi insediamenti
umani , saranno valutate possibili varianti al progetto
iniziale. La decisione del Comune di Amantea verrà
ufficializzata nella Conferenza dei Servizi che si terrà a
Catanzaro il 6 ottobre p.v. La ditta appaltatrice donerà alla
nostra città due impianti della potenza di 10 KW per rendere
indipendenti da forniture elettriche due edifici comunali. Pino
Del Pizzo
A buon punto la
realizzazione di un impianto fotovoltaico
Via libera
dell'Amministrazione Comunale di Amantea alla realizzazione
dell'opera che dovrà salvaguardare il patrimonio archeologico
della zona.
Avendo
acquisito il parere della Sovraintendenza ai beni culturali e
vagliato accuratamente l’iniziativa sotto gli aspetti delle
normative di legge vigenti, l’Amministrazione Comunale ha dato
via libera alla costruzione di un impianto fotovoltaico che
sorgerà nei pressi di Campora San Giovanni, in prossimità della
zona di interesse archeologico. La Società realizzatrice
dell’opera si è impegnata ad effettuare, a sue spese e sotto il
controllo di un’équipe di archeologi, i necessari sondaggi per
assicurarsi che nel sito non esistano reperti. Qualora dagli
studi dovesse risultare la presenza di antichi insediamenti
umani , saranno valutate possibili varianti al progetto
iniziale. La decisione del Comune di Amantea verrà
ufficializzata nella Conferenza dei Servizi che si terrà a
Catanzaro il 6 ottobre p.v. La ditta appaltatrice donerà alla
nostra città due impianti della potenza di 10 KW per rendere
indipendenti da forniture elettriche due edifici comunali. Pino
Del Pizzo