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30-12-11

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E' morto mastro Ettore Carino
Ricordando Mastru Ettore Carino
Alla ricerca del buono e del bello
Le acque del mare di Amantea classificate "eccellenti"
Amantea in foto: un nuovo sito web
Per i vecchi è la "Casa del Fascio", per gli anziani "la Pretura", per i giovani " 'u Municipiu"

Commemorato il carabiniere Antonio Bonavita
Ricordo di un eroe
Jolly Rosso: Il Gip di Genova respinge ed archivia l’accusa

Tullio Lupi: il ritorno

Palazzetto dello sport: "fusse ca fusse la vota bbona"
L'Assessore Pasquale Ruggiero nominato Direttore Generale
I lavori di ristrutturazione di Piazza Mercato Vecchio
Si gira ad Amantea
Ho sognato la befana
I cento anni di Elvira Aloe



 

Racconti e desideri, sesta edizione 
Deliberata la costruzione del Monumento
Elezioni amministrative in primavera? 
Case delle Culture
   
Tra alluvioni e mareggiate

Un futuro migliore passa attraverso la raccolta differenziata
Cosa è il CO.NA.I.
La nuova nonnina di Amantea
Il parcheggio che servirà i numerosi utenti dell'ASL
Presto la raccolta differenziata?
L'Isola che non c'è
Polo Scolastico
Realizzata una rete civica WI-FI 
A buon punto la realizzazione di un impianto fotovoltaico

 

E’ morto Mastr’Ettore Carino. 

Mastr’Ettore ha rappresentato uno degli esponenti più brillanti della categoria degli artigiani di Amantea e del fenomeno molto diffuso dagli anni ’60 delle “putighe” (le botteghe artigiane appunto).

Si trattava di figure professionali che avevano appreso il loro mestiere magari nei duri anni dell’emigrazione ,in particolare verso i paesi del Sudamerica (il mitico “Zuela”, il Venezuela, su tutti) e che lo esercitavano in locali quasi sempre aperti sulle vie principali, nei quali vi era sempre una schiera di apprendisti,di solito ragazzi o ragazzini, specie nei mesi estivi,dove venivano mandati dalle famiglie (“jire allu mastru”,letteralmente andare dal Maestro) per guadagnare qualche spicciolo e imparare, se possibile,un mestiere per il futuro.

La bottega diventava però una scuola non solo professionale, ma di vita. Attraverso essa si vedeva il fluire della gente per strada e si facevano commenti, diremo oggi gossip, ovvero in dialetto ”u taglia taglia” ovvero il taglia e cuci, tipico di tutti i piccoli ambienti di provincia-

Per essa transitavano inoltre personaggi di tutti i ceti sociali, ognuno con i suoi piccoli vizi e stranezze. In quella sede si facevano inoltre accese discussioni sportive o politiche.

Era importante quindi che vi fosse un animatore e un moderatore di tutta questa complessa rappresentazione scenica, tra l’avanspettacolo e il cabaret, che si svolgeva quotidianamente e per la quale spesso si andava apposta, oltre che per ingannare il tempo.

Bene, tra questi cerimonieri Mastr’Ettore è stato sicuramente uno dei più grandi e più abili, anche perchè portare gente significava anche lavoro oltre che passatempo.

Ettaruzzo (con diminutivo usato per lo più dalle persone più grandi di lui) era infatti un fine conoscitore dei caratteri e del modo in cui approcciarsi alla variopinta umanità che transitava per le sue bellissime sedie bianco e nere da barbiere, nel famoso salone Diurno di via Vittorio Emanuele, invenzione mutuata dall’estero e dove per la prima volta si poteva fare,straordinaria innovazione per il tempo, anche la doccia!

Ma pur essendo rispettoso e professionale, con fare bonario ma abilmente malizioso (“jette a petra e s’ammucce lla manu”,ovvero stuzzica) sapeva orchestrare al momento opportuno “tuttu ‘u tiatru” ovvero dare il via a  quel complesso meccanismo fatto di sfottò, discussione apparentemente animata, battute e risate collettive, utilizzando la perfetta conoscenza dei i punti deboli e delle suscettibilità dei malcapitati i quali peraltro, quando toccava loro, si facevano sapientemente coinvolgere, salvo ad uscire magari vittoriosi dalla tenzone.

Ma Ettore è stato anche un grande amicone di tutti,compagnone e organizzatore di indimenticabili “scialate” (scampagnate) e riunioni conviviali tra soggetti rigorosamente di sesso maschile,che terminavano di solito con gli effetti di abbondanti libagioni,piu’ o meno sopportate,con situazioni talora comiche,causate dall’ebbrezza alcolica.

E’ stato un uomo dal cuore grande,generoso con tutti,apparentemente volubile,talora falsamente burbero,forse per nascondere la sua innata riservatezza e rispettosità per gli altri.

Ma Ettore per noi è stato soprattutto il papà della “Frittata”,oltre che un po’ il papa’ di tutti noi,sempre pronto a sostenere e incitare qualsiasi nostra iniziativa goliardica o mangereccia si proponesse di svolgere nella sua “Casicella”, partecipandovi attivamente e con piacere, insieme alla inseparabile Maria.

Ciao Ettore,vedi se anche li c’e’ la possibilità di cucinare qualche megafrittata con gli amici di un tempo che ritroverai,magari invitando anche Bonolis e Laurenti ……….

Con affetto

                                Pier Luigi Bruni e tutto il Gruppo Amici della Frittata di Amantea

 

RICORDANDO MASTRO ETTORE - dal sito www.amanteaninelmondo.info

Corso Vittorio Emanuele – inizio anni ’50

Il Diurno

di Pino Del Pizzo

Il “lavaggio dei peccati” (vedi “C’era una volta… Il mare” nel sito www.amanteaninelmondo.info) per quelli della mia generazione era cosa sconosciuta ed inutile.

Non che ci sentissimo “immacolati”, tutt’altro!

Era che, ormai, nelle nostre case c’era l’acqua corrente, quasi tutti avevamo la vasca da bagno e chi non la possedeva poteva fare le dovute abluzioni presso il “Diurno” di Mastro Ettore Carino, un locale, per quei tempi, modernissimo ed attrezzatissimo, ben tenuto e pulito.

Modico nelle tariffe (ci si poteva anche abbonare), era una vera comodità ed un luogo d’incontro che si affollava soprattutto il sabato sera e la domenica mattina quando frotte di utenti (soprattutto giovani) facevano la fila ostentando l’asciugamano arrotolato sulla spalla o – addirittura - lo status symbol del momento: un accappatoio!

Il mio amico Pasquale era uno dei clienti più assidui.

Corso Vittorio Emanuele – 2002Ogni domenica mattina, quando puntualmente alle 8 e 45 bussava alla porta di casa mia con un mazzetto di fiori campestri da offrire a mia madre, il suo arrivo era sempre annunciato da un effluvio di colonie e di sali, di cui pochi minuti prima aveva fatto abbondantemente uso nel “Diurno”.

Un effluvio che lo avrebbe accompagnato sull’altare della chiesa dei Cappuccini, mentre insieme servivamo la messa, e che avrebbe lasciato la sua scia fra i banchi dei fedeli durante la raccolta delle oblazioni…

Il "Diurno" era ubicato quasi al termine del Corso Vittorio Emanuele e fu inaugurato alla fine degli anni ’50.

Purtroppo, a poco a poco, perse d’interesse per la capillare diffusione, in tutte le case, di vasche, docce e scaldabagni.

Mastro Ettore continuò a fare il barbiere fino a quando cedette la sua attività.

Adesso il locale, che è il “salone” più antico di Amantea, si chiama “Studio 29”, è stato rinnovato ed è gestito in forma estrosa e creativa.

(Questo testo è incluso nel primo volume della raccolta antologica "Gocce di Memoria" elegante volume (non in vendita) a colori stampato su carta patinata in formato A4 che sarà distribuito esclusivamente ai soci in regola col pagamento della tessera sociale per l'anno 2011)

Alla ricerca del buono e del bello...

Mi scuso per "l'assenza" di oltre un mese,ma motivi contingenti mi hanno impedito di curare queste rubrica che, ormai da qualche anno, per linea editoriale, ha scelto di pubblicare solo gli aspetti positivi legati alla quotidianità.
Lasciamo ad altri la cronaca e le "scaramucce" , specie quelle che non proiettano un buona immagine della nostra città.
Non è che non cogliamo le negatività: sono evidenti perché sotto gli occhi di tutti, ma ci ripugna di unirci a quanti cercano la pagliuzza negli occhi degli altri senza vedere la trave che offusca la loro vista!
E mi domando e vi domando: "possibile che tutto quello che viene fatto è fatto male o è fatto solo per secondi fini?
E mi domando e vi domando: "possibile che si possa godere, quasi con perversione masochistica, nell'amplificare dicerie di "bottega" o di "marciapiede" con populistico e diseducativo qualunquismo?
Le critiche, quelle costruttive, sono legittime e inducono alla riflessione, alla correzione, alla crescita: ben vengano dunque.
Quello che sembra insopportabile e l'accanimento puntiglioso nel cercare il pelo nell'uovo, magari solo per apparire paladini di cause sposate per ottenere il consenso ed il plauso di chi propugna la legalità e il rispetto delle leggi da parte degli altri, ma che è pronto a trasgredirle o a desiderarlo di fare appena gli si presenta l'occasione.
Leggi e regolamenti possono essere discussi e modificati: ascoltare chi protesta deve essere la virtù del legislatore e dell'amministratore. Rispettare le leggi e i regolamenti (anche se non condivisi) fa parte del senso civico e dell'educazione di ciascuno.
La crescita civile e la convivenza sociale si raggiungono con l'accettazione di questi concetti che non penalizzano nessuno e costituiscono il substrato della vera democrazia.
Pino Del Pizzo    
9 giugno 2011 

           

La circolare inviata dall'Assessore all'Ambiente agli operatori turistici di Amantea

Il panorama web della nostra città si arricchisce di un nuovo sito
AMANTEA IN FOTO

 

Dopo lunga attesa, finalmente è in rete www.amanteainfoto.it  dell'amico Elio Magnone che così presenta questo suo sforzo artistico-culturale nel quale, attraverso le immagini, vuole trasmettere e tramandare angoli della mostra città e storia del nostro recente passato.
Ecco come l'Autore presenta la sua creazione:
"La passione per la fotografia mi ha spinto a realizzare AMANTEA IN FOTO, un sito web senza intenzioni di lucro, inteso come strumento per cercare di raggiungere un fine attraverso le foto: visualizzare delle immagini che abbiano uno scopo ed un senso.

La fotografia è uno strumento di comunicazione visiva che deve dire qualcosa a chi la guarda, deve suscitare delle sensazioni, deve avere un significato e per raggiungere questo traguardo ha poca importanza, l'aspetto della fotografia, la sua nitidezza o la scarsa messa a fuoco. A tale proposito informo che molte fotografie pubblicate sono state acquisite a mezzo scanner e con bassa risoluzione.

Nelle pagine seguenti troverete fotografie che racchiudono messaggi d'informazione, di divertimento, di satira, di educazione, di arte, storia e cultura, di vita quotidiana e di vita vissuta prima di me.

AMANTEA IN FOTO, quindi, ha l'intento di essere un modo per ampliare gli orizzonti di conoscenza della mia terra e dei luoghi dove sono nato e vivo, per cercare di scoprire i fatti e le emozioni, per far vedere come vive e quello che prova la gente di Calabria.

L'espressione delle immagini visualizzate nel sito rappresenta, anche, in maniera reale, senza falsificazioni, l'ambiente che ci circonda quotidianamente e, pertanto, valutazioni errate di quanto mostrato discostano dalle mie responsabilità."(...)

Per visitare il sito clicca qui


forse non tutti sanno che...

Per i vecchi è la "Casa del Fascio", per gli anziani "la Pretura", per i giovani " 'u Municipiu"

Agli inizi del secolo scorso, dopo lunga e onorata carriera, chiuse la fabbrica dello zolfo di proprietà della famiglia Furgiuele.
Per anni, l'altissima ciminiera dell'opificio continuò a svettare e a stagliarsi sullo sfondo, fra cielo e mare finchè i proprietari decisero di abbatterla e di riciclarla per utilizzarne le migliaia di mattoni nella costruzione della "Casa del Fascio", un edificio che sarebbe stato adibito, come allora era costume e simbolo delle città, a sede del Partito Nazionale Fascista.
Era il 1935 quando iniziò la demolizione della ciminiera e la struttura fu completata agli inizi del 1937.
L'opera fu realizzata a"costo zero" inquanto, oltre al riciclaggio dei mattoni, la mano d'opera fu offerta a titolo gratuito dalle maestranze e dalla manovalanza locale come tributo al regime.
Dopo la caduta del Fascismo, la "Casa del Fascio", spogliata dei simboli, ospitò per alcuni decenni gli Uffici della Pretura. Con la soppressione degli uffici giudiziari, lo stabile, con successive modificazioni funzionali, fu collegato al Palazzo Municipale per ospitare alcuni servizi e il Gabinetto del Sindaco.
Pino Del Pizzo
3 aprile 2011

 

Non è mai troppo tardi...

Commemorato il carabiniere Antonio Bonavita

il giornalista giuseppe massariDomenica 27 marzo 2011, presso la sala consiliare è stato commemorato il carabiniere Antonio Bonavita caduto nell'adempimento del dovere a Gravina di Puglia nel 1947.
Il Sindaco Francesco Tonnara, con breve e sentito messaggio ai presenti,ha illustrato i motivi che hanno ispirato questa manifestazione come doveroso tributo ad un figlio della nostra terra che, come tanti altri compaesani, nell'immediato dopoguerra avevano trovato uno sbocco occupazionale nell'arruolamento nell'Arma o in altre forze militari dello stato. L'eroico gesto, da pochi conosciuto e venuto alla ribalta attraverso la pubblicazione del libro di Giuseppe Massari, oggi riceve un riconoscimento tardivo, ma ancora più sentito, che la città intende tributare con l'apposizione di una lapide e l'intestazione di una lapide nella sua contrada nativa: Gallo. Successivamente è intervenuto l'autore della pubblicazione: "Gravina: Antonio Bonavita, il carabiniere dimenticato" che, vincendo numerose resistenze politiche e difficoltà burocratiche, nell'opera di ricerca storica, per "esigenza del cuore" ha voluto riportare alla luce una buia pagina storica nella quale si è consumato un barbaro eccidio dettato dallo "sfogo frustrante di chi ha riversato tutta la propria rabbia e il proprio disagio  sociale e culturale sul corpo inerme di un semplice ed umile servitore dello stato. Ha concluso la commemorazione il colonnello Francesco Ferace,comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Cosenza, il quale ha sottolineato che il gesto eroico del Bonavita non è stato mai dimenticato e viene celebrato insieme a quello di tanti altri oscuri eroi che quotidianamente si offrono per garantire la sicurezza e la legalità nella nostra Nazione.
Dopo la cerimonia, alla quale erano presenti gli Assessori Comunali di Amantea,la delegazione dei Carabinieri in congedo e dei Marinai d'Italia, i parenti del Bonavita e numerosi cittadini, nel cimitero di Amantea  è stata officiata una breve cerimonia religiosa e deposta una corona dell'Arma dei Carabinieri sulla tomba che raccoglie e custodisce le spoglie mortali dell'eroe.
 

Momenti della cerimonia

Antonio Bonavita: Ricordo di un eroe

Ultimo di sei figli, due femmine e quattro maschi, nacque ad Amantea il 13 gennaio 1920, da Gaetano e Filomena Mazzuca, umili e onesti contadini.

Arruolatosi nell’arma dei Carabinieri, prestava servizio nel Battaglione Allievi di Bari quando, il 14 luglio 1948, immediatamente dopo l’attentato all’on.le Togliatti, fu mandato a Gravina di Puglia per presidiare un obiettivo sensibile: la stazione amplificatrice dei telefoni di stato.

Come in tutte le città d’Italia, anche in quella città pugliese, d’Italia il Partito Comunista aveva organizzato  uno sciopero generale al quale, anche per motivi tecnici legati ai tempi per fermare lo stabilimento, non aderirono tutti gli operai del pastificio Divella.

Nacquero dei tafferugli all’interno dello stabilimento, poi una grande massa di manifestanti, verso le 19, cercarono di introdursi, con la forza, nello stabilimento a protezione del quale erano stati chiamati il maresciallo con altri 15 carabinieri, fra i quali il nostro concittadino Antonio Bonavita.

Il maresciallo, per calmare gli animi, ebbe l’incauta idea di sparare qualche colpo di pistola in aria ai quali la folla inferocita rispose accerchiando i militi, disarmando l’amanteano che venne violentemente percosso, legato ad una macchina e trascinato per le vie principali della città, fra insulti, sputi, calci ed ogni altra nefandezza, finchè uno dei più facinorosi tentò di finirlo con un colpo di pistola.

Il corpo del carabiniere, esanime, venne abbandonato in una piazzetta e a nulla valsero i tentativi di soccorrerlo: nell’ospedale militare di Bari, dove era stato ricoverato, Antonio muore due giorni dopo “vittima eroica e silenziosa del dovere”.

Il 23 gennaio 1952 gli è stata conferita, alla memoria, la medaglia d’argento al valor militare, con la seguente motivazione:

“Gregario di un piccolo posto a protezione di uno stabilimento civile nel quale lavoravano maestranze non aderenti a sciopero generale, pur fatto segno – da massa notevole di dimostranti- a fitta sassaiola e a colpi di arma da fuoco, rimaneva sereno al posto del dovere. Assalito successivamente da forte gruppo di facinorosi che tentavano di disarmarlo., opponeva strenua resistenza fino a che, ferito da un colpo di arma da fuoco e percosso violentemente al capo, si abbatteva al suolo venendo ancora dalla brutale forza assassina, fatto segno ad altro colpo di arma da fuoco e da nuove violente percosse che lo riducevano in fin di vita. Moriva serenamente esprimendo sentimenti di gratitudine per chi lo aveva amorosamente assistito. Luminoso esempio di attaccamento al dovere e all’onore militare”.

FONTI: Giuseppe Massara: “Gravina: Antonio Bonavita, il Carabiniere dimenticato”, Boopen ed.; Ufficio Storico dell’Arma dei Carabinieri.

I funerali di stato a Bari

La lapide nel cimitero di Amantea

I funerali di stato a Bari

 

Jolly Rosso: Il Gip di Genova respinge ed archivia l’accusa dell'armatore Messina

Anche pubblicamente, nonostante fosse coinvolta pure mia figlia Maria Elena, non ho condiviso la "deriva" politica che aveva preso l'importante battaglia condotta dal Comitato "De Grazia" sulla vicenda della nave dei veleni.
Giusta e condivisibile la causa per la quale si sono attivati il Comitato ed altri volenterosi cittadini, lodevole l'impegno, la tenacia e il coraggio con il quale si sono esposti in prima fila Gianfranco Posa, Alfonso Lorelli, Francesco Saverio Falsetti e Maria Elena Del Pizzo nella ricerca di una verità che ancora stenta ad emergere in un mare di dubbi mai fugati, di sospetti, illazioni, mezze verità.
Una battaglia, la loro, condotta in buona fede, sull'onda di un'emotività stimolata dalla stampa e dal web, da associazioni ambientalistiche e da alcune amministrazioni comunali, mai veramente sostenuta dalla nostra cittadinanza che, come testimoniano immagini e filmati, ha preferito restare alla finestra e guardare la manifestazione  di protesta quasi con lo stesso interesse con la quale si segue la sfilata dei carri nella domenica del carnevale.
Solo poche centinaia di Amanteani nel corteo, non certo dissuasi dal rosso prevalente delle bandiere di partiti e sindacati di sinistra o  dalla strumentale presenza dell'Antonio Nazionale (Di Pietro), venuto anch'esso a cercare consensi e gloria, ma per l'ormai crescente e consolidato abitus comportamentale ispirato al motto "armiamoci e... partite".    Spenti i riflettori dei media, Gianfranco, Alfonso, Francesco Saverio e Maria Elena sono rimasti gli unici ad essere esposti alla querela per diffamazione dell'armatore della Jolly Rosso per la quale sono stati indagati dal GIP di Genova che, proprio in questi giorni ha archiviato l'indagine "perchè il fatto non costituisce reato".
Questa coda giudiziaria della vicenda è passata nel silenzio dell'informazione (che fine avevano fatto i paladini della carta stampata?) e nell'indifferenza della maggioranza dell'opinione pubblica locale.
Credevo e credo nei principi che hanno ispirato il Comitato, ho manifestato sfilando insieme alle mie figlie e ai miei nipoti, ancora non mi ritengo soddisfatto delle risposte ottenute in ordine alla sicurezza dei siti in cui si dice siano stati celati materiali tossici, ma con molta amarezza devo constatare che chi vuole fare, chi ha propensione a svolgere attività sociali e di volontariato è destinato a lottare anche contro l'indifferenza dei destinatari dei loro encomiabili sforzi. 
Un'indifferenza  frutto del montante egoismo: "Nu parmu arrassu d'u ....  (censura)
Mi vien da chiedere: E allora è giusto continuare a lottare contro i mulini a vento?  La mia risposta è SI.   Vuol dire che nonostante i miei settanta anni, probabilmente, non ho capito niente della vita. Ma sono contento di essere e appartenere a questa specie di "cretini".
Pino Del Pizzo
19 marzo 2011 

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messa la parola fine ad una storia infinita
IL PALAZZETTO DELLO SPORT SARA' COMPLETATO


Mercoledi 23 marzo, presso l'auditorium delle scuole medie, il dirigente responsabile per l'impiantistica sportiva della provincia di Cosenza, ing. Francesco Molinari, ha illustrato i lavori che saranno eseguiti per il completamento del palazzetto dello sport, lavori già appaltati per un importo di circa 1.500.000 €. L'opera, iniziata negli anni '80, su preciso impegno del presidente Oliverio, sarà usufruibile fra pochi mesi consentendo alla nostra città di aggiungere un tassello alle offerte sportive e del tempo libero. In apertura del convegno, il sindaco Francesco Tonnara, dopo aver sottolineato l'impegno profuso dalla sua Amministrazione in fattiva collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Cosenza per la realizzazione di importanti opere pubbliche (miglioramento delle condizioni del mare attraverso l'eliminazione di circa 800 pozzi neri, completamento del Polo Scolastico, ed altri interventi minori) si è detto molto soddisfatto per l'incisiva azione della Provincia che, dopo anni di attesa, ha finalmente posto fine all'infinita vicenda che ha caratterizzato l'iter della realizzazione del Palazzetto dello Sport. L'Assessore Provinciale  Pietro Lecce, dopo aver rimarcato l'ingente sforzo economico della sua Amministrazione rivolto alla costruzione di nuovi impianti sportivi e alla riqualificazione di quelli pre-esistenti, ha affermato che tale realizzazione è il frutto tangibile di una volontà politica tesa a fornire gli strumenti e le strutture per favorire le pratiche sportive ed amatoriali. Dopo gli interventi dei consiglieri provinciali, Giovan Battista Morelli e Mario Giordano (definitosi cittadino amanteano d'adozione), ha concluso i lavori il Presidente Gerardo Mario Oliverio che ha spaziato sulle scelte programmatiche della gestione dell'Ente che presiede, evidenziando ulteriori interventi già finanziati per Amantea quali il miglioramento della viabilità d'accesso al polo scolastico, il finanziamento per la costruzione dell'Istituto Tecnico Commerciale, la viabilità (con particolare riferimento al tratto Lago Amantea e di altre importanti opere che, nonostante le ristrettezze economiche della finanziaria di stato, spera di portare a compimento con i fondi europei. 
Pino Del Pizzo
23 marzo 2011

 

“Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all’improvviso”.
(Enzo Boschi, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia )

MARSILI

Questo è il nome del più grande vulcano d’Europa, lungo 70 Km e largo 30, monte si eleva per circa 3000 metri dal fondo marino, raggiungendo con la sommità la quota di circa 450 metri al di sotto della superficie del mar Tirreno.

I fenomeni vulcanici sul monte Marsili sono tuttora attivi e sui fianchi si stanno sviluppando numerosi apparati vulcanici satelliti.

Nel febbraio 2010 la nave oceanografica Urania, del Cnr, ha iniziato una campagna di studi sul vulcano sommerso. Sono state rilevate preoccupanti frane che testimoniano una notevole instabilità. Una regione significativamente grande della sommità del Marsili risulta inoltre costituita da rocce di bassa densità, fortemente indebolite da fenomeni di alterazione idrotermale. Il sismologo Enzo Boschi ha dichiarato: «La caduta rapida di una notevole massa di materiale scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri. Il cedimento delle pareti muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un'onda di grande potenza. Gli indizi raccolti ora sono precisi, ma non si possono fare previsioni. Il rischio è reale e di difficile valutazione : pare che le eventuali onde anomale generate dal Marsili possano abbattersi, in 15-20 minuti, sulle nostre coste: non si tratta di allarmismo, ma di sollecitare tutte le autorità preposte a prepararsi ad ogni evenienza, avviando sin da subito le necessarie azioni preventive e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Nell’ormai lontano gennaio del 2003, quando ci fu lo smottamento di una parte del cratere dello Stromboli, la macchina della Protezione Civile fu immediatamente attivata per far fronte all’eventualità tsunami , per cui furono predisposti piani di evacuazione della città e i Comandi della Capitaneria di Porto, della Stazione dei Carabinieri e dei Vigili Urbani, finché durò il periodo di all’erta, restarono in collegamento diretto, 24 ore su 24, con la Prefettura e con i centri che raccoglievano le informazioni dagli osservatori di vulcanologia e satellitari. Furono stilati piani di evacuazione, per altro mai verificati da opportune esercitazioni, non furono predisposti sistemi di allarme immediato per le popolazioni alle quali mai fu comunicato e spiegato il comportamento da tenere al verificarsi del fenomeno.

Poi tutto è caduto nel dimenticatoio, anche se in questi ultimi anni gli eventi catastrofici si sono intensificati, come si sono intensificati gli insediamenti abitativi lungo le coste, anche in aree quasi sottomesse al livello del mare.

Riteniamo che il rischio non debba essere sottovalutato e che debba essere promossa una conferenza dei comuni della costa, a livello degli Assessorati alla Protezione Civile, con la partecipazioni di esperti in vulcanologia e della Protezione Civile Nazionale per stilare un efficiente piano per far fronte, con consapevolezza della popolazione ed esperienza dei soccorritori, ad un eventuale tsunami che, anche se di piccole dimensioni, provocherebbe numerose vittime.

Pino Del Pizzo 13 marzo 2011

Fonti:  Tsunamis research team, dall'Università di Bologna,  www.wikipedia.org www.haisentito.it www.notizie.virgilio.it,   www.levanteonline.it

 

 

CARNEVALE 2011

Dopo molte difficoltà che si trascinano da anni e che non vengono affrontate con la dovuta serenità  da tutte le parti in causa, tempo permettendo, si svolgerà l'edizione 2011 del Carnevale di Amantea che non vedrà, ancora una volta, la presenza dei cosiddetti "carristi storici".  Questa assenza penalizza sempre più la kermesse che, ormai da parecchi anni, sta perdendo il valore iniziale e sopravvive grazie a pochi volenterosi, soprattutto giovanissimi. 
Sembrano lontani i tempi in cui i carri allegorici, di ottima fattura e di buon contenuto allegorico, a malapena riuscivano a schierarsi lungo l'intero tracciato.
Comunque vada, occorre ringraziare quanti hanno investito il loro tempo, il loro lavoro e i loro soldi per far si che il "Carnevale di Amantea" sopravviva in attesa che qualcosa cambi.
Vanno ringraziati soprattutto i genitori dei componenti dei vari gruppi per le spese sostenute per i costumi dei loro figli, mentre una tiratina di orecchie la meritano quelli che dalla manifestazione traggono un vantaggio economico, ma non sono generosi nell'aprire i cordoni delle loro "borse".
Nel prossimo numero speriamo di pubblicare alcune foto, anche se su
www.amantea3.it, curata da Antonio Cima certamente troverete, come al solito, un ampio servizio fotografico.
Cogliamo, a tal proposito, l'occasione per dare un augurio di "ben tornato" ad un sito del quale in tanti sentivano la mancanza.
Pino Del Pizzo
4 marzo 2011

 

 

 

TULLIO LUPI
Il ritorno


Il dott. Tullio Lupi è il nuovo direttore del distretto Sanitario di Amantea e succede al dott. Egidio Viola.
Per il dottore Lupi trattasi di un "ritorno" in quanto fino a cinque anni fa aveva ricoperto lo stesso incarico dimostrando impegno e competenza nell'assolvere la sua funzione, certamente non facile per le continue emergenze della Sanità calabrese.
Conoscendo le sue doti, siamo certi che il Distretto, dalla sua nomina, troverà nuovi e forti impulsi per garantire a tutto il comprensorio una migliore e più efficiente qualità dei servizi.
Ci ripromettiamo di intervistarlo per conoscere meglio le linee guida del suo mandato.
In tale attesa non ci resta che formulare all'amico Tullio i più cordiali auguri di buon lavoro.
Pino Del Pizzo
9 febbraio 2011

(nel filmato del maggio 2009, il dott. Tullio Lupi torna nella struttura fortemente voluta in occasione del suo primo mandato)

 

 

Palazzetto dello sport
Fusse ca fusse la vota bbona?

Nella memorabile edizione di "Canzonissima" del 1959, Saturnino Manfredi, più noto col nome d'arte Nino Manfredi, interpretando una "macchietta" come "il barista di Ceccano" lanciò la famosa battuta: "fusse ca fusse la vota bbona", una frase entrata a far parte del linguaggio comune per indicare che forse era giunto il momento di passare dalle promesse ai fatti.
A quanto pare, il detto calza a pennello con una delle ultime iniziative dell'Amministrazione Tonnara che, proprio in questi giorni, così come da programma elettorale, ha avviato le  pratiche per appaltare il completamento del Palazzetto dello Sport della nostra città.
La struttura, iniziata agli inizi degli anni novanta, dopo una gestazione travagliata (primo progetto non congruo rispetto alle necessità e ai canoni CONI), si è impaludata per effetto di incidenti di percorso burocratici, tecnici e amministrativi che non ne hanno permesso il completamento proprio nel periodo "aureo" vissuto dallo sport  amanteano quando fervevano encomiabili iniziative sportive portate avanti con enormi sacrifici e generosità da un eroico volontariato: la pallavolo De Luca e la Pallamano Amantea, sodalizi che avevano conquistato la ribalta nazionale accedendo alla serie C Nazionale.
Inoltre, altri fermenti, non avendo spazi e strutture disponibili (ABAT- Majorettes Amantea) erano costrette a cessare l'attività, mentre altri (Pallacanestro Amantea, fortemente voluta da Sandrino Delizia e Marcello De Santo) restarono solo un sogno nel cassetto per quanti amavano la pratica del basket.
Occasioni perdute per lo sviluppo e la crescita sociale attraverso la pratica sportiva e per un sano utilizzo del tempo libero. Generazioni penalizzate, come penalizzata, a suo tempo fu l'atletica leggera che era riuscita a conquistarsi un posto fisso nella ribalta regionale e Nazionale.
L'augurio di quelli che hanno creduto nei valori educativi dello sport è che questa volta sia veramente quella buona e che la nostra comunità possa presso dotarsi di una struttura funzionante, idonea, omologata e da adibire ESCLUSIVAMENTE alla pratica degli sport alla quale è destinata, ma anche ad attività amatoriali e spettacoli o manifestazioni sportive.
Pino Del Pizzo
28 gennaio 2010

Per il rilancio del Consorzio Valle del Lao
L'Assessore Pasquale Ruggiero nominato Direttore Generale

Pasquale RuggieroDavide Gravina«Abbiamo il preciso dovere e tutte le possibilità di trasformare il carrozzone pubblico del consorzio in Ente capace di garantire servizi al territorio ed essere sponda ideale per gli agricoltori».
Questo quanto affermato da Davide Gravina, commissario del Consorzio di Bonifica Valle del Lao, nominato dall'Assessore Regionale all'Agricoltura dott. Trematerra con l'intento di riorganizzare e rivitalizzare le attività dell'Ente per rilanciare il consorzio del Tirreno Cosentino.
Per raggiungere questi obiettivi, il Commissario Gravina, riconoscendo la professionalità, le capacità organizzative e la tenacia negli impegni, ha nominato il dott. Pasquale Ruggiero  Direttore Generale del Consorzio di Bonifica, posto vacante da molto tempo. 
La nomina, condivisa dai vertici regionali, investe il nostro concittadino di una grande responsabilità viste le condizioni in cui versa l'Ente che, negli ultimi anni è stato visto dai contribuenti solo come un ulteriore balzello per tenere in piedi uno dei tanti carrozzoni politici e non come un'opportunità di crescita per il territorio interessato. Conoscendo il dott. Ruggiero, siamo certi che, affiancando il Commissario Gravina.

 

   

Comune di Amantea 25/01/2011
L’email è ormai da tempo lo strumento di comunicazione elettronica più utilizzato per lo scambio di comunicazioni. La posta elettronica o e-mail (che poi è l’acronimo di Electronic Mail) è un mezzo di trasmissione in forma scritta via Internet. Il suo principale vantaggio è l’immediatezza, ed i messaggi possono includere testo, immagini, audio, video o qualsiasi tipo di file. La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale viene fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di documenti informatici. Certificare l’invio e la ricezione – i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici – significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse. Scrivi a protocollo@pec.comune.amantea.cs.it

 

I lavori  di ristrutturazione di piazza Mercato Vecchio

I lavori di ristrutturazione di Piazza Mercato Vecchio sono a buon punto e saranno ultimati a breve.
L'area, che da sempre ospita l'unico parcheggio della zona commerciale di Amantea, già di proprietà della Curia Vescovile di Cosenza, dopo anni di abbandono e di degrado, al termine dei lavori costituirà uno dei primi importanti passi verso un "maquillage" di cui tutta la città ha bisogno.
L'Amministrazione Comunale, infatti, conta di intervenire anche in altre zone, soprattutto col rifacimento del manto stradale di alcune delle vie principali ormai quasi impraticabili per l'ultradecennale mancanza di manutenzione.
Una città a vocazione turistica deve saper offrire ai visitatori un aspetto di ordine e di pulizia che potrà essere ottenuto anche con il senso civico dei cittadini nel rispetto delle più elementari regole di convivenza civile senza il quale qualsiasi opera pubblica sarà ingoiata dal caos della circolazione, dai rifiuti non depositati negli appositi cassonetti, dalle erbacce infestanti, dalla mancata cura di giardini e verde privato.
Molti avrebbero preferito che  l'area del Mercato Vecchio fosse trasformata in zona verde: in linea di massima tutti potrebbero essere stati d'accordo, ma una diversa destinazione del sito, vista l'attuale soluzione della viabilità cittadina, avrebbe arrecato danni alle attività commerciali delle zone adiacenti... atteso che, anche chi parla di aree verdi, di inquinamento e di traffico, molto spesso è lo stesso che usa la sua autovettura per spostarsi di cento metri, magari poi parcheggiando in seconda fila.

Pino Del Pizzo 27 gennaio 2010

Si gira ad Amantea

Il giovanissimo Giulio Tuqueque Vita, figlio del nostro concittadino architetto Filippo Vita, con lodevole iniziativa e senso di attaccamento alla terra d’origine, sta tentando di realizzare un cortometraggio, ambientato ad Amantea, che si pone come obiettivo la valorizzazione di questo meraviglioso lembo di  Calabria, anche attraverso  l’incontro tra due culture, quella calabrese e quella spagnola.
Il filo conduttore del cortometraggio, sarà il racconto di una storia che vedrà l’intersecarsi delle due realtà legate da un filo sottile che unisce il folclore al surreale.
Il copione prevede varie sequenze all´aperto e nei posti più suggestivi della Città, dove saranno convocate le comparse previste per alcune scene di festa popolare.
Orientativamente le riprese saranno effettuate dal 15 al 24 aprile 2011, in coincidenza con le feste Pasquali.
In tale periodo giungeranno ad Amantea 13 professionisti del settore cinematografico -attori e tecnici- con i mezzi di  ripresa professionali.
Rispettando questi tempi di marcia, il film che verrà successivamente editato, sarà pronto per la proiezione per il mese di agosto.
Il Promotore ed i suoi collaboratori contano sull’aiuto delle istituzioni pubbliche e su quello degli operatori privati che, da questa iniziativa, possono trarre solo una vantaggiosa promozione dei luoghi, della cultura e delle tradizioni locali.
Intanto, mentre si stanno svolgendo i casting per la scelta delle comparse e degli attori, è stata acquisita la disponibilità di massima dell’Amministrazione Comunale di Amantea, quella di alcuni sponsor (ancora sono pochi) e dell’orchestra di Fiati Mediterranea che curerà la colonna sonora.

Per saperne di più:
http://amanteailfilm.blogspot.com/

 

QUESTA NON E' UNA NOTIZIA, MA SOLO UNA LICENZA... FANTASTICA,  UNA SPERANZA CHE MI AUGURO POSSA AVVERARSI.

Quando si invecchia, si torna un po’ bambini…
Io, che ormai mi considero anagraficamente vecchio, non sono tornato ad essere bambino solo perché dentro di me, pur se con tanto pudore, lo sono sempre stato, almeno sotto certi aspetti.
Mi piace fantasticare e sognare, vado diritto al “dunque”, pongo mille perché e… credo ancora alla Befana!
Però non appenderò la calza al camino, sia perché nella mia casa ci sono i termosifoni, sia perché per le cose che chiederò ne occorrerebbe una virtuale nella quale la vecchina fatata dovrebbe riporre coscienze, intenti, buoni propositi e tanti altri sentimenti in via di estinzione che non esiterei a distribuire (a titolo gratuito) a chi ne avesse bisogno e ne facesse richiesta, anche a mezzo e-mail.
Non appenderò la calza, ma scriverò la mia bella letterina che imbucherò sul davanzale della finestra in attesa che il vento-postino la recapiti alla destinataria: poi mi  addormenterò, con la testa rigorosamente sotto le lenzuola e sognerò la Befana.

HO SOGNATO LA BEFANA


Le Befane erano due: una con la gerla colma di doni per i più piccini, un’altra armata solo di una scopa magica con la quale ha rapidamente sorvolato la città che al suo passare ha trasformato uomini e cose
Ha dato sollievo a chi soffre e speranza ai diseredati, sorriso a chi è triste, fede a chi è inaridito, coraggio a chi lotta, perseveranza a chi si impegna nel sociale, giustizia agli oppressi, lungimiranza ai politici.
Ha sostituito l’astio con lamore, ha soffocato le calunnie, ha profuso tolleranza li dove c’era solo insofferenza, ha ripristinato l’amicizia la disponibilità, la condivisione e il senso civico.
E, dopo gli uomini, ha provveduto a mettere a posto le cose.Pulito meticolosamente le strade, cancellato le scritte che imbrattano i muri, rinverdito i prati e riempite di fiori le aiuole, asfaltato le strade,  parcheggiato le macchine in bell’ordine,  modificato il piano di viabilità stradale, completato le opere pubbliche ferme da anni, donato un parcheggio al nuovo polo scolastico, bonificato i terreni e le acque inquinati………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Era solo un sogno, ma non è detto che non si avveri.
La Befana non può fare le cose che toccano agli uomini, ma ognuno di noi può supplire alla Befana, pensando e operando in maniera migliore, con rispetto verso sé stessi e verso il prossimo, con senso civico nell’osservanza delle regole che disciplinano la nostra libertà quotidiana producendo effetti benefici sul futuro delle generazioni che verranno.
Buona Epifania da

Pino Del Pizzo, 4 gennaio 20
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Il Sindaco, gli Assessori, familiari e amici festeggiano i 100 anni di Elvira Aloe

Oggi 19 dicembre 2010 Elvira Aloe, vedova Porco, ha compiuto 100 anni.

In una sala del Hotel Mediterraneo  è stata organizzata  la festa di compleanno alla quale hanno partecipato quattro dei cinque figli (uno purtroppo è morto),  un grosso numero di nipoti e pronipoti, cugini e parenti ancora più lontani.  Insieme agli assessori Mazzei e Carratelli, è intervenuto il Sindaco Tonnara che, in un brevissimo intervento, ha voluto segnalare la forte presenza  dei figli nella vita della loro mamma che le sono state vicine in questo lungo cammino di vita, fatta in serenità e gioia con tutti, anziché sistemarla, come spesso accade, in una delle tante case per anziani.-

Insieme ad un fascio di rose il Sindaco ha consegnato una targa sulla quale è scritto:

Ai 100 anni della concittadina Aloe Elvira da sempre un esempio di vita e di speranza per le generazioni future. Con l’augurio che questo traguardo sia di insegnamento alla città che oggi ti omaggia”

La festa è stata un tripudio di gioia per  tutti i partecipanti in quanto c’è stata la concreta partecipazione della festeggiata, ancora molto lucida e vista,  che al microfono ha voluto cantare una canzone dei suoi tempi  non molto nota insieme a quella più nota del “tango delle capinere”. Ha  partecipato al canto in coro della “Ninna di Natale” ed ha spento le candeline.

La festa si è arricchita di un ricco buffet, con vino bevande, spumante e moltissimi dolci di qualsiasi tipo; dopo il taglio della torta si è continuato ancora con canti e balli.

Auguri ancora per cento anni, in buona salute e serenità come quelli ormai archiviati.

Vittorio Aloe per gli amanteani nel mondo

   
   

Racconti e Desideri, si conclude la sesta edizione 

Sul filo dei ricordi si conclude la sesta edizione di “Racconti e Desideri – Storie di sogni e realtà”, l’evento televisivo proposto dall’associazione culturale CP Produzioni ed ospitato all’interno del suggestivo complesso conventuale di San Bernardino da Siena ad Amantea (CS). L’iniziativa, patrocinata dall’assessorato al turismo del comune di Amantea, ha permesso di celebrare le eccellenze cittadine, dando il giusto riconoscimento a quei personaggi che hanno raggiunto traguardi professionali di altissimo livello, mantenendo ben fermo il legame con la propria terra d’origine. 

La scelta dei premiati è avvenuta tramite un’ indagine a campione rappresentativo dell’intera cittadinanza di Amantea e con un sondaggio pubblicato dal sito istituzionale dell’ente municipale. Un riconoscimento concesso senza nessun tipo di filtro o di giudizio. Un premio dato dalla gente per la gente. 

Il premio Solidarietà è stato attribuito ex aequo al gruppo comunale di Protezione Civile ed ai dirigenti del Centro diversamente abili. Vittorio, uno dei ragazzi che usufruisce dell’assistenza dell’importante presidio sanitario, ha emozionato tutti, invitando il pubblico a visitare la struttura ed a interagire con i ragazzi.  

Il premio Imprenditoria Attiva è stato ritirato da Guerino Turco, in rappresentanza dell’azienda “Turco l’Arredamento”, esempio di imprenditoria e di innovazione verso il futuro.  

Il premio Poesia e Musica è stato consegnato al cantautore Nicola Perri che recentemente ha conquistato il terzo posto al premio “Mia Martini”. 

Il premio Ippocrate, dedicato alla medicina, è stato conseguito da Giampaolo De Luca, pediatra e presidente regionale della Sip (Società italiana di pediatria).  

Il premio Cittadini e Istituzioni è stato attribuito a Gianfranco Perri, giovane ingegnere informatico che ha realizzato il portale istituzionale del comune di Amantea, oggi tra i siti municipali più cliccati d’Italia.  

Per la categoria Attività Sportiva è stata premiata la società “Amantea calcio a 5” che lo scorso anno ha raggiunto la promozione in serie C1. 

Molto apprezzato, infine, il riconoscimento Società e Cultura attribuito in ricordo di Vitaliano Camarca, giornalista ed intellettuale che tra gli anni Cinquanta e Sessanta ha fortemente contribuito allo sviluppo culturale della comunità nepetina.  

L’Ultimo riconoscimento è stato consegnato a Gregorio Carratelli che, con gli incontri d’arte organizzati nel chiostro di San Bernardino, ha messo in relazione esperti e studiosi, dando modo di rinvenire dopo oltre due secoli la testa della Madonna dell’altorilievo del Bernini, collocato nello stesso convento. 

Presente alla serata il consigliere provinciale Giovanni Battista Morelli che ha rivolto i propri personali auguri di buon Natale. 

“Il nostro ringraziamento – spiegano gli organizzatori dell’evento – va a padre Francesco Celestino che, ancora una volta, ha aperto le porte della propria chiesa, garantendo la giusta cornice ad una serata che vuole essere una sorta di tuffo nel cuore, fornendo esempi positivi alle nuove generazioni”.L’appuntamento è stato presentato da Ernesto Pastore, con la partecipazione di Anna Greco, Tania Giordano, Denise Signorelli e Violetta Solonko. L’ottimizzazione è stata curata da Giuseppe Catalano e Luigi Amato, la linea grafica è stata sviluppata da Maria Emanuela Sicoli, le riprese sono state effettuate da Giovanni Bocchetti, Mario Pati e Giannantonio Ruberto e le foto della manifestazione sono state realizzate da Mario Bardo. Massima efficienza anche nella gestione dell’ufficio stampa affidato alla giornalista Maria Francesca Calvano.

La manifestazione, subito dopo Capodanno, verrà mandata in onda in tutta Europa sulla piattaforma satellitare di Sky, tramite l’emittente Play TV 869 Sky. 

Dott.ssa Maria Francesca Calvano Ufficio Stampa Racconti e Desideri 2010

Un sogno che si avvera
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI AMANTEA HA DELIBERATO LA COSTRUZIONE DEL MONUMENTO

 

Con delibera della giunta comunale n.320 del 19 novembre 2010, l'Amministrazione Comunale di Amantea ha deciso di costruire l'angolo della memoria realizzando in via Margherita la "piazza dell'emigrante".
L'iter amministrativo è così giunto alla fase della realizzazione che, se ci sarà l'impegno fin qui dimostrato, porterà in breve tempo, alla realizzazione dell'opera tanto attesa, fermamente voluta dall'Associazione degli Amanteani nel Mondo, sorretta da una sottoscrizione popolare plebiscitaria, desiderata da quanti vivono lontano dalla nostra città e dalle loro famiglie.
E' doveroso ringraziare l'Amministrazione Tonnara che, sin dal primo momento, si è schierata in favore di questo "sogno" facendo in modo che, lo stesso, diventi una realtà che, oltre al significato umano e culturale, contribuirà ad abbellire la principale strada del nostro centro cittadino.
Un grazie va a tutte le persone e gli Enti chei ci hanno sostenuto impedendo un'ulteriore "cementificazione" e una diversa utilizzazione dello spazio.
Molto presto, in collaborazione con L'Amministrazione Comunale, si terrà la cerimonia di presentazione dell'opera.

Pino Del Pizzo ( 6 dicembre 2010)

Se vuoi leggere la delibera clicca qui

 

Se il Consiglio di Stato non accetterà il ricorso della Giunta Tonnara

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN PRIMAVERA

Fervono i preparativi e gli incontri per la formazione delle liste

La Giunta Tonnara ha inoltrato  ricorso al Consiglio di Stato per ottenere il rinvio delle elezioni comunali al 2013 per compensare il periodo di sospensione dell’attività amministrativa, conseguente allo scioglimento del consiglio comunale, provvedimento poi giudicato illegittimo e revocato dal Consiglio di Stato. Se la Suprema Corte di Giustizia non dovesse accettare il ricorso, i cittadini saranno chiamati alle urne nella prossima primavera. Il quadro politico che si sta delineando prevede (almeno per ora) tre schieramenti: uno capeggiato da Tonnara e sostenuto dai consiglieri uscenti della sua maggioranza che otterrà il supporto di nuovi candidati che andranno a coprire i vuoti delle defezioni verificatesi negli ultimi mesi, una seconda lista vedrà candidato a sindaco l'avvocato Vincenzo Osso, sostenuto da Gennaro Signorelli, e una terza lista guidata da Franco La Rupa che, dopo aver avuto (a quanto si dice) l'appoggio dell'on.le Mario Pirillo, ha chiamato a raccolta i suoi e spera di coagulare intorno al suo progetto i consensi dei cittadini di Campora. Una lotta a tre, ma che potrebbe alla fine vedere la presenza di una quarta lista se forze di altri schieramenti riusciranno a fondersi in un vero progetto politico. C'è curiosità, soprattutto fra gli addetti ai lavori direttamente interessati alla conquista del palazzo, mentre la gente comune aspetta di poter giudicare gli attuali amministratori alla fine del loro mandato prima di decidere per chi votare... e non sono pochi quelli che manifestano propositi di astensione. Prima della fine dell'anno molti nodi saranno sciolti: intanto la giunta lavora a pieno regime per recuperare, almeno in parte, il tempo perduto,
Pino Del Pizzo 30 novembre 2010

       

Case delle Culture
I lavori volgono al termine

Vanno ancora a rilento i lavori di rifinitura della Casa delle Culture, un'importante opera che doveva essere consegnata nel 2008, ma che per varie vicissitudini ancora non è stato possibile completare e inaugurare.
Ora, più che mai, è indispensabile che il lavoro sia curato in ogni dettaglio e che il progetto (ma soprattutto i capitolati) siano controllati dagli Uffici Comunali e dagli Assessori Competenti affinché, almeno per una volta, un'opera pubblica non sembri raffazzonata alla meglio.
Inoltre crediamo che sia opportuno cominciare a studiare, in forma propositiva, le modalità di utilizzo dell'Auditorium, degli Uffici e delle sale, perché a nessuno venga in mente di farne un uso improprio o estemporaneo.
Spazio alle associazioni culturali e artistiche perché vi abbiano le sedi di rappresentanza, ma anche predisporre angoli espositivi per le varie forme espressive (pittura, scultura e artigianato), per la tradizione contadina e marinara, videoteche e sale informatiche, museo della storia dell'emigrazione. Queste le idee guida che vanno approfondite, discusse, valutate con l'utenza più qualificata e.... disinteressata.

Pino Del Pizzo ( 19 novembre 2010) 

 

Tra alluvioni e mareggiate

Ormai dobbiamo abituarci a convivere con un cambiamento climatico in cui piogge ed acquazzoni la fanno da padroni. Il guaio é che le strutture ricettive dell'acqua piovana non sono sufficienti anche a causa dell'urbanizzazione selvaggia che ha letteralmente impedito ai terreni di assorbirne una grande quantità, come invece avveniva in passato quando vasti e numerosi erano orti e giardini.
Per quanto riguarda le mareggiate, invece, tra il bradisismo e le opere antropiche realizzate senza ritegno, ormai è un fenomeno ricorrente che flagella i nostri miseri arenili.
Le barriere di massi risultano una ben misera protezione dai marosi che continuano ad erodere e a far sprofondare i massi nonostante il continuo (e costoso) rimpinguamento che risulta utile e proficuo solo per le ditte del settore.
Interventi tampone servono a salvare temporaneamente strutture avventatamente costruite in (troppa) prossimità delle spiagge e dei fiumi che esercitano la loro forza distruttiva altrove.
Il mare tende a riprendersi quello che era suo due secoli fa... Basta guardare le vecchie carte topografiche per rendersene conto.
Nei Paesi Bassi (Olanda), imponenti e razionali opere hanno permesso agli olandesi di realizzare i polder... qui, in Calabria, cerchiamo di salvare il salvabile e proponiamoci di non sfidare ulteriormente la natura ed auguriamoci che a beneficiare delle provvidenze di legge e dei fondi dello stato siano quelli che veramente hanno subito gravi danni e non i soliti furbi o raccomandati.

Pino Del Pizzo ( 19 novembre 2010)

 

Un futuro migliore passa attraverso la raccolta differenziata

Da qualche mese il Comune di Amantea attende l'erogazione di fondi per avviare la raccolta differenziata, primo passo verso uno smaltimento dei rifiuti solidi urbani compatibile con il rispetto dell'ambiente perchè riduce drasticamente l'inquinamento e permette il recupero di materie prime di largo consumo che saranno successivamente riciclate producendo anche un sostanziale ritorno economico capace, nel lungo periodo di far diminuire i costi di gestione e quindi un abbassamento del canone dell'R.S.U.
Tutto ciò passa anche, e soprattutto, attraverso una capillare informazione ed educazione dell'utenza che questo sito web intende condurre nei prossimi numeri per contribuire, per quanto possibile, a questa svolta epocale che consentirà una migliore qualità della vita.
Pino Del Pizzo 10 novembre 2010

Fonti:  Corriere della sera,Consorzio Nazionale Acciaio, Cial, Comieco, Rilegno, Corepla, Coreve

Cosa è il CO.NA.I.

CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è stato istituito nel 1997 con il compito di garantire il recupero e il riciclo dei materiali di imballaggio e di perseguire gli obiettivi previsti dalla legislazione europea e nazionale
. Il Consorzio ha messo a punto uno dei sistemi più efficaci ed efficienti in tutto il panorama europeo in termini di recupero, riciclo e valorizzazione di questi materiali. Dalla nascita di CONAI, infatti, le quantità avviate a recupero nel nostro Paese sono passate dal 30% a quasi il 70% del totale degli imballaggi immessi al consumo, mentre le quantità smaltite in discarica sono scese dal 70% al 30%.
CONAI, formato da oltre 1.400.000 imprese, costituisce in Italia un modello di eccellenza per la tutela dell’ambiente che basa la propria forza sul principio della responsabilità condivisa tra le imprese, che producono e utilizzano gli imballaggi, i comuni, che gestiscono la raccolta differenziata, e i cittadini che hanno il compito di separare correttamente i rifiuti di imballaggio.

fonte:www.conai.org

 

NOTA: Oltretutto su tutte le merci si paga una tassa CONAI... che grava sui prezzi al consumo.
Noi cittadini paghiamo questa tassa, ma non ne riceviamo benefici se non attiviamo la raccolta differenziata.
E allora, quando cominciamo?
Pino Del Pizzo

 

Festeggiata da parenti, amici e Amministratori

La nuova nonnina di Amantea

Ho avuto l’occasione di rivedere, dopo molti anni, un’amica della mia famiglia con la quale mia madre ha condiviso per anni rapporti antichi di amicizia e di stima, sentimenti che costituiscono il patrimonio incommensurabile di una generazione che, nei sacrifici e negli stenti, riusciva ad essere sempre generosa e disponibile con il prossimo col quale condivideva sacrifici, rinunce, dolori e gioie: tutto con una partecipazione sincera e non di facciata.
Parlo di Rosa Bazzarelli che, essendo nata ad Amantea il lontano 4 novembre 1910, oggi taglia un traguardo prestigioso: 100 anni!
Ancora vigile e lucida, ama ricordare i tempi passati, di cui conserva vividi ricordi, ne ricorda fatti e personaggi, recita proverbi e poesie, canta le canzoni popolari che l’hanno accompagnata nel lavoro, le ninne nanne con le quali ha cullato i suoi cinque figli.
La casa in cui vive, oggi è piena di fiori e di amici che sono venuti per renderle omaggio in occasione di questo suo fatidico compleanno: Rosa sorride mentre guarda la confusione intorno a lei con gioia quasi infantile mentre serenamente, nella sua mente scorrono i ricordi di un secolo di vita intrisa sempre dalla fede che non ha mai abbandonato, anche nei momenti più tristi.
Il mistero della sua longevità, probabilmente, è celato nella semplicità della storia della sua esistenza  che gli straordinari eventi ai quali ha assistito non hanno scalfito.
Nonna Rosa non sa di essere un simbolo ed una speranza per tutti noi!
A lei e alla sua famiglia rivolgiamo gli auguri della redazione di amantea.info.
Pino Del Pizzo,
4 novembre 2010

PICCOLA SCHEDA NOTIZIE:
Rosa Bazzarelli nata ad Amantea il 4 novembre 2010, è stata sposata con Vincenzo Pizzino, deceduto alcuni anni fa. Dal suo matrimonio sono nati: Francesco (residente in Canada), Giuseppe (residente ad Amantea, deceduto), Enrico (residente in Venezuela), Domenica (residente in Amantea e che l’assiste da sempre con amorevole dedizione), Anna Maria (residente a La Spezia).

Dal sito del Comune di Amantea

<< Siamo davanti ad una persona onesta e intelligente, alla quale faccio con affetto un grande augurio. Quello che è avvenuto in questa città ora è alle spalle. Bisogna rimboccarsi le maniche e pensare al riscatto, evitando, in primis, l’impoverimento intellettuale, anche perché i danni si ripercuotono sull’economia >>. Lo ha detto, rivolgendosi al sindaco Tonnara, il Prefetto di Cosenza in visita nella nostra città lo scorso 30 ottobre

 

Web, da febbraio 2011 ad Amantea si naviga gratis. Ogni cittadino o turista, in possesso di un pc portatile o un telefonino di ultima generazione, dopo aver fatto richiesta al Comune, avrà immediatamente a disposizione username e password e da quel momento potrà gratuitamente collegarsi ad internet ogni volta che lo vorrà.<< L’impegno – ha dichiarato il sindaco Francesco Tonnara, rivolgendosi ai tanti studenti presenti alla conferenza stampa – è quello di giungere, nel giro di qualche anno, alla copertura totale dei centri cittadini di Amantea e Campora. E’ un sogno che si avvera >>.

 

Dopo anni di attesa, realizzata un'opera pubblica indispensabile

l parcheggio che servirà i numerosi utenti dell'ASL

Da qualche giorno le centinaia di utenti, che si recano all'ASL per motivi di salute, avranno la possibilità di trovare un posto sicuro dove parcheggiare la loro autovettura.
Un disaggio in meno per chi deve raggiungere la struttura sanitaria per accedere ai servizi, ai laboratori e agli uffici senza dover perdere molto tempo per parcheggiare spesso incorrendo in sanzioni o intralciando il traffico.
Ci meraviglia che qualcuno, con machiavelliche considerazioni, abbia criticato l'esecuzione dell'opera da parte dell'Amministrazione Comunale che, così facendo, ha iniziato l'iter burocratico per riappropriarsi di tutta la fascia dei terreni, adiacenti alla strada d'accesso ad Amantea, attualmente utilizzati da privati per la coltivazione di orti e vigneti.
La città ha bisogno di spazi vitali nei quali realizzare aree destinate a decongestionare il traffico urbano in occasione di grandi eventi (fiera, notte bianca, altre manifestazioni di massa) ed eventualmente anche il mercatino domenicale. Il cammino non è né facile né breve: tanti gli interessi privati (legittimi o illegittimi) da superare, specie se sorretti da quanti remano contro con un populismo che sa tanto di clientelismo elettorale. Speriamo che gli Amministratori continuino su questa linea, per il futuro di Amantea perchè, come dice il proverbio: "Cosa fatta,capo ha".

Pino del Pizzo 29 ottobre 2010

Presto la raccolta differenziata?

la Regione si muove per finanziare il progetto

Proprio di questi giorni è la notizia (ancora non ufficiale) di un congruo finanziamento regionale  elargito al comune di Amantea per l'organizzazione e l'attuazione della raccolta differenziata espressamente richiesta dai nostri amministratori come una delle priorità della loro gestione.
Qualora la notizia fosse vera bisognerà dare immediato seguito a tutto l'iter burocratico. Non c'è più tempo da perdere: occorre che tutti, ciascuno per la parte che gli compete, affronti il problema e collabori a questa soluzione che richiede una buona organizzazione da parte dell'ente preposto e la disponibilità di un'utenza molto indisciplinata, da educare e convincere  (magari incentivandola con la riduzione delle tasse sui R.S.U.), ma anche da punire qualora comportamenti incivili pregiudichino l'igiene, la salute, la pulizia e l'ordine della città.
I cittadini di Amantea presto saranno chiamati a dare una risposta di civiltà che comporterà qualche piccolo disagio, ma dalla quale, alla lunga, trarranno dei grandi benefici.
Altri comuni ci sono riusciti: perché non dovremmo farcela anche noi?

Pino Del Pizzo 11.10.2010

L'Isola che non c'è

nasce una nuova iniziativa ludico-educativa

Domenica 10 ottobre 2010 è stata inaugurata, in Viale della Libertà 20, la sede dell' Isola che non c'è nella quale saranno organizzati numerosi servizi riservati a bambini e ragazzi.
La lodevole iniziativa tende a garantire, non solo l'assistenza ai compiti o lezioni di recupero nelle diverse materie scolastiche, ma anche a favorire la socializzazione, la creatività, la riscoperta di giochi tradizionali in un ambiente sano ed accogliente, ubicato in una zona centrale facilmente raggiungibile.

 

ALCUNI SERVIZI:
Intrattenimento bambini, Assistenza ai compiti, Corsi di recupero, Corsi di inglese, Attività ludico ricreative, Attività manipolative e creative, Recitazione.
Per info: 340 6646759

Polo Scolastico
la prossima apertura carica di dubbi e di
problemi

Dall' immagine che vi proponiamo, e conoscendo la lentezza con cui si protraggono i lavori pubblici, ci sembra molto improbabile che la struttura che dovrà ospitare il "Polo Scolastico" possa essere completata e consegnata sin dal !° gennaio 2010. Oltre alle rifiniture interne, ai servizi e agli arredi, manca la sistemazione delle aree esterne che, anche se liberate da quanto attualmente le occupano, appaiono anguste ed inadatte ad ospitare l'enorme affluenza dei mezzi di trasporto cui dovranno necessariamente ricorrere alunni, personale docente ed ausiliario.
L'infelice locazione, frutto di una scelta certamente non oculata,  priva di un'area di parcheggio adeguata, non consentirà nemmeno la possibilità di sosta breve senza compromettere l'angusta viabilità ordinaria. Probabilmente si cercherà di correre ai ripari, ma nel frattempo occorre studiare come evitare l'inevitabile caos che si genererà ogni giorno all'entrata e all'uscita degli studenti, specie nei giorni di pioggia.
Un primo intervento dovrebbe essere rivolto alla realizzazione di aeree di attesa sulla Strada Nova protette da capienti pensiline collegate con tunnel in plexiglass alle uscite dei tre istituti ospitati nel Polo.
La spesa per tali realizzazioni è certamente considerevole, ma la salute degli studenti ha un valore certamente superiore.
L'Amministrazione Provinciale che ha avallato le scelte, ora dovrà attivarsi a limitare i danni e a rendere accessibile un'opera costata milioni di euro.
Il Presidente della Provincia, on.le Oliverio, persona attenta e disponibile, se opportunamente sensibilizzato, troverà i fondi per far fronte a quella che certamente sarà un'incresciosa situazione.
Pino Del Pizzo

AMANTEA:
 Sarà realizzata una rete civica WI-FI 

L’Amministrazione Comunale di Amantea ha avviato un progetto per la realizzazione di una rete civica Wi-Fi che permetterà un accesso alla banda larga installare  in alcuni access point  wireless in punti strategici della città e di Campora San Giovanni.
Un access point è possibile coprire con banda larga fino a una distanza di 100 metri teorici  se non vi è alcuna barriera in linea d'aria. In presenza di muri, alberi o altre barriere il segnale decade a 50 metri.
Questo servizio, che certamente riscuoterà consensi nella cittadinanza, ci auguriamo che in futuro possa essere ampliato per coprire le zone più frequentate da turisti e cittadini.
I livelli dei campi elettromagnetici dei dispositivi Wi-Fi sono molto più bassi dei telefoni cellulari, poiché il segnale emesso è tipicamente molto basso (100 milliwatt, le radiazioni sono ampiamente al di sotto di rate "pericolose" e, inoltre, le frequenze utilizzate nei Wi-Fi sono sostanzialmente le stesse di quelle delle tradizionali.

 

 

 

A buon punto la realizzazione di un impianto fotovoltaico
Via libera dell'Amministrazione Comunale di Amantea alla realizzazione dell'opera che dovrà salvaguardare il patrimonio archeologico della zona.

Avendo acquisito il parere della Sovraintendenza ai beni culturali e vagliato accuratamente l’iniziativa sotto gli aspetti delle normative di legge vigenti, l’Amministrazione Comunale ha dato via libera alla costruzione di un impianto fotovoltaico che sorgerà nei pressi di Campora San Giovanni, in prossimità della zona di interesse archeologico.
La Società realizzatrice dell’opera si è impegnata ad effettuare, a sue spese e sotto il controllo di un’équipe di archeologi, i necessari sondaggi per assicurarsi che nel sito non esistano reperti.
Qualora dagli studi dovesse risultare la presenza di antichi insediamenti umani , saranno valutate possibili varianti al progetto iniziale.
La decisione del Comune di Amantea verrà ufficializzata nella Conferenza dei Servizi che si terrà a Catanzaro il 6 ottobre p.v.
La ditta appaltatrice donerà alla nostra città due impianti della potenza di 10 KW per rendere indipendenti da forniture elettriche due edifici comunali.
Pino Del Pizzo

 

   
 

 

 

A buon punto la realizzazione di un impianto fotovoltaico
Via libera dell'Amministrazione Comunale di Amantea alla realizzazione dell'opera che dovrà salvaguardare il patrimonio archeologico della zona.

Avendo acquisito il parere della Sovraintendenza ai beni culturali e vagliato accuratamente l’iniziativa sotto gli aspetti delle normative di legge vigenti, l’Amministrazione Comunale ha dato via libera alla costruzione di un impianto fotovoltaico che sorgerà nei pressi di Campora San Giovanni, in prossimità della zona di interesse archeologico.
La Società realizzatrice dell’opera si è impegnata ad effettuare, a sue spese e sotto il controllo di un’équipe di archeologi, i necessari sondaggi per assicurarsi che nel sito non esistano reperti.
Qualora dagli studi dovesse risultare la presenza di antichi insediamenti umani , saranno valutate possibili varianti al progetto iniziale.
La decisione del Comune di Amantea verrà ufficializzata nella Conferenza dei Servizi che si terrà a Catanzaro il 6 ottobre p.v.
La ditta appaltatrice donerà alla nostra città due impianti della potenza di 10 KW per rendere indipendenti da forniture elettriche due edifici comunali.
Pino Del Pizzo

 

   

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Ultimo aggiornamento: 21-12-11