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Relazione del Sindaco
Bilancio dell'attività svolta nei
primi due anni di Amministrazione
Un "fiore all'occhiello"
I Volontari della protezione
civile
Carissimi concittadini,
sono trascorsi due anni circa dal nostro insediamento ed è
doveroso stilare il bilancio dell’attività fin qui svolta.
Pensavamo di poterlo fare in un clima più sereno, purtroppo
non è così.
La nostra città attraversa, infatti, il momento forse più
difficile della sua storia.
Le recenti indagini della Magistratura inquirente e delle
Forze di Polizia, cui va la nostra gratitudine,hanno svelato
una situazione gravissima e preoccupante, ben al di là di
ogni immaginazione: l’Amantea isola felice non esiste.
E’ da
questa consapevolezza che bisogna ripartire. E’ questa
triste realtà che chiede a ciascuno di noi, nessuno escluso,
un rinnovato impegno in difesa della legalità, bene prezioso
ed indispensabile per il vivere democratico, la piena
libertà, la pacifica convivenza, lo sviluppo sociale ed
economico.
La magistratura e le Forze di Polizia hanno fatto la loro
parte, ora spetta a noi cittadini assolvere ad un compito
certamente diverso ma forse più difficile: cambiare quella
mentalità, quella subcultura fatta di tolleranza,
indifferenza, sottovalutazione che, certamente in buona fede
ed inconsapevolmente, finisce però per fertilizzare quel
terreno su cui più facilmente si sviluppano i fenomeni
malavitosi.
Solo
questo cambiamento ci permetterà di eliminare questa “zona
grigia” ripristinando un confine netto tra ‘ndrangheta e
società civile.
Solo
questo atteggiamento ci consentirà di recuperare alla
società civile quei tanti giovani ingenuamente attratti da
ingannevoli prospettive.
In questi quattro mesi abbiamo preferito parlare
il meno possibile per ossequioso rispetto nei confronti
della Commissione di accesso giustamente nominata dal
Prefetto.
Non si è trattato di ignavia come alcuni superficiali ed
improvvisati soloni hanno voluto far credere.
Anche alle polemiche più pretestuose di tanti cattedratici
abbiamo preferito rispondere con un silenzio dignitoso.
Ora però che la Commissione ha terminato i suoi lavori ci
sembra opportuno e doveroso chiarire tanti aspetti.
Abbiamo pensato di farlo inviando alle vostre case
questo breve resoconto, in modo che possiate discuterne in
famiglia e con gli amici.
Riteniamo
infatti che, specialmente in politica, la discussione, anche
critica se volete, non può prescindere dai dati di fatto.
Sovente la polemica pretestuosa, ampliata a dismisura,
impedisce un analisi vera e conduce a giudizi affrettati e
superficiali che, anziché essere utili e costruttivi,
finiscono solo per generare uno sterile qualunquismo.
Il 21
dicembre, all’indomani dell’operazione “Nepetia” e di fronte
all’ipotesi di un condizionamento delle elezioni comunali
del 2006, ci siamo immediatamente posti il problema di cosa
fosse più utile per la città: se dare le dimissioni e
sciogliere il Consiglio Comunale oppure continuare ad
amministrare, seppure in condizioni particolarmente
difficili.
Abbiamo scelto di andare avanti per vari motivi:
1)
Innanzitutto la coscienza tranquilla di chi ha condotto una
campagna elettorale con forte tensione morale ed ideale ed
alla luce del sole.
2)
La
consapevolezza di avere sempre operato nel pieno rispetto
della legalità, sicuri che non esistono nostri atti
inficiati da qualsivoglia condizionamento, certi di una
nostra azione amministrativa trasparente tesa propria a
rimettere ordine in tanti settori.
3)
Il
sostegno e l’incoraggiamento pervenutoci con attestati di
stima dalla stragrande maggioranza dei cittadini, da tutti i
sindaci del comprensorio, da tante istituzioni.
4)
La
concordia tra la gran parte dei consiglieri comunali di
maggioranza ed opposizione, al fine di evitare le
conseguenze drammatiche e negative per la città abbandonata
a se stessa dalla “fuga” degli amministratori in un momento
peraltro difficile e complesso.
5)
Il quadro
emerso dalle indagini da cui si evidenziava il possibile
condizionamento anche delle elezioni comunali del 2004 e poi
di quelle del 2005, ed ancora la vicenda del Porto e
dell’Appennino Paolano: quindi una situazione sociale grave
e difficile che richiedeva e richiede risposte ben più
complesse del semplice auto scioglimento del consiglio
comunale.
In
silenzio, con grande umiltà ma al tempo stesso con grande
serenità d’animo, abbiamo offerto la più totale
collaborazione alla Commissione d’accesso e con lo stesso
stato d’animo ne aspettiamo le decisioni.
Si discuterà a lungo se la scelta di non
dimettersi sia stata la più giusta. Ognuno ha le sue
opinioni e merita rispetto.
Di certo non possiamo non condannare chi ha
tentato e tenta una lettura superficiale degli eventi,
strumentalizzando e distorcendo i fatti, cambiando il bianco
in nero e viceversa. Senza capire, o peggio ancora nella
piena consapevolezza, che un’illusoria rivalsa politica
avrebbe in realtà solo conseguenze drammatiche per la città.
In questo clima qualcuno ha artatamente inventato pure
leggende che abbiamo l’obbligo di smentire:
1)
non è
vero che l’autoscioglimento del Consiglio avrebbe favorito
nuove elezioni comunali in tempi brevissimi. I fatti
ipotizzati imponevano comunque la nomina della Commissione
d’accesso con le inevitabili conseguenze.
2)
Non è
vero che in presenza di uno scioglimento i consiglieri in
carica non possono più ricandidarsi.
Non è con
questo tipo di polemica politica, alimentata per la verità
da pochi e non credibili moralizzatori, che la nostra città
può cominciare a ricreare il proprio futuro.
Mai come
ora il nostro comune ha bisogno di onestà intellettuale, di
analisi vere, sgombre da falsità ed ipocrisie.
Per quanto ci riguarda è con questo spirito che
sottoponiamo al giudizio della città il bilancio di questa
1^ fase amministrativa. Lo facciamo in spirito di civile
confronto democratico, ben consci che non tutto quanto
previsto nel nostro programma è stato realizzato.
Ma poteva
esserlo? Non è forse vero che questa nostra esperienza
amministrativa, per fatti evidenti, si riduce in realtà ad
appena 13 – 14 mesi?.
E
tuttavia, nonostante le difficoltà incontrate e il breve
tempo intercorso, se si ha la buona fede di confrontare
quanto previsto nel nostro programma con quanto fin qui
realizzato, si potrà notare che molto è stato già fatto e
molto presto si cominceranno a raccogliere i frutti di una
gestione seria, oculata e trasparente.
Al momento del nostro insediamento, abbiamo
trovato due situazioni particolarmente critiche: la grave
situazione economico-finanziaria e la carenza di personale.
SITUAZIONE ECONOMICA FINANZIARIA
Abbiamo
ereditato una situazione economico-finanziaria molto
difficile (per non dire tragica). Non amiamo ripetere questo
ritornello per polemica politica: se lo facciamo è perché
ogni analisi, che voglia essere onesta ed obiettiva, deve
partire da questo dato di fatto.
Ebbene due sono i motivi fondamentali che hanno
condotto il nostro comune sull’orlo del dissesto
finanziario:
1)
l’ingente mole di debiti accumulatisi nel corso degli anni
precedenti alla nostra amministrazione e precisamente:
|
€. 3.500.000,00 |
Per la fornitura dell’acqua, nei confronti della SORICAL; |
|
€. 1.600.000,00 |
Per lo smaltimento in discarica dei rifiuti nei confronti
della Lamezia Multiservizi e del Commissario per
l’Emergenza Ambientale; |
|
€. 1.000.000,00 |
Nei confronti dell’ATO 2 di Catanzaro per la depurazione
dei liquami fognari; |
|
€. 1.000.000,00 |
Di debiti fuori bilancio verso creditori vari; |
|
€. 1.000.000,00 |
Per i lavori nel Centro Storico riconosciuti con lodo
arbitrale nel 2002; |
|
€. 400.000,00 |
Per spese legali. |
Anche l’Appennino Paolano dice di avanzare
1.300.000,00 €uro ma al riguardo abbiamo fatto ricorso
presso il Tribunale di Paola.
2) La mancata riscossione di ben 9 milioni di €uro di tasse
e tributi (molti dei quali oramai prescritti).
Di fronte a tale situazione così grave, non siamo
rimasti con le mani in mano. In questi due anni abbiamo
adottato tutta una serie di provvedimenti che consentiranno
al nostro Ente di rimettersi in sesto in pochi anni e, a tal
proposito, ci piace ricordare che:
a)
con
delibera di giunta n°291 del 25.11.2006 (ad appena 6 mesi
dal nostro insediamento) abbiamo modificato le modalità di
notifica in modo da rendere il credito certo ed
esigibile (d’ora in poi nessuno può fare il furbetto
sperando nella prescrizione delle tasse);
b)
con
delibera n°221 del 28.07.2007 abbiamo provveduto ad affidare
il recupero delle somme non riscosse in via ordinaria;
c)
abbiamo
avviato una lotta mirata per combattere l’evasione e
l’elusione tributaria con la delibera n°222 del
28.07.2007; l’obiettivo è quello di “far pagare tutti
per pagare meno” attraverso un aumento della base
imponibile.
E’
l’unico sistema per venire incontro alla giusta richiesta di
riduzione delle tasse e per esonerare dal pagamento i
soggetti più poveri e bisognosi.
In
Calabria esistono pochissimi precedenti di un simile
intervento che ci permetterà anche di ricostruire il
patrimonio immobiliare dell’Ente (ed in particolare di
censire ed accatastare le proprietà pervenuteci dalle tante
lottizzazioni).
d)
nel primo
anno della nostra gestione abbiamo ridotto le spese
correnti di circa 600.000,00 €uro, garantendo
comunque o addirittura migliorando le attività istituzionali
dell’Ente. Altrettanto pensiamo di fare nell’anno in corso.
A titolo
esemplificativo vale far notare come le spese di cancelleria
e di manutenzione (lampadine etc. etc.) siano state
dimezzate pur garantendo ampie e sufficienti forniture ai
diversi uffici.
e) con la delibera
n°113 del 16.04.2007 è stata adottata apposita
convenzione per l’affidamento degli incarichi legali
consentendo anche in questo settore un sostanzioso risparmio
(fino al 70%;
f) Nessun
Amministratore, Sindaco in primis, ha mai richiesto un
rimborso per spese di missione (negli anni precedenti questo
capitolo di bilancio è stato abbastanza corposo) pur senza
mai sottrarsi alle innumerevoli necessità di spostamento.
LA CARENZA DI PERSONALE.
Agli inizi degli anni novanta il Comune aveva 130
dipendenti a tempo indeterminato mentre attualmente ne ha
appena 69, numero di gran lunga inferiore alla norma (il
rapporto numero dipendenti / numero abitanti dovrebbe essere
in media di 1/120 mentre ad Amantea è di 1 dipendente ogni
197 abitanti): in pratica per molti anni si è preferito non
sostituire il personale che man mano andava in pensione ed
utilizzare le risorse economiche per altri obiettivi.
Al danno
è seguita la beffa allorchè il Governo nel 2005 stabiliva
che la spesa per il personale non potesse più superare
quella fissata al 31 dicembre 2004; in pratica i comuni,
come il nostro, che a quella data avevano una spesa per il
personale troppo bassa, si sono trovati nelle condizioni non
solo di non poterla più aumentare, ma addirittura di
diminuirla per rispettare il patto di stabilità.
In pratica oggi non potendo più assumere tutto il
personale mancante è pressoché impossibile porre rimedio in
tempi brevi a tale carenza strutturale che ha ripercussioni
negative sul funzionamento degli uffici (specie per la
mancanza di alte specializzazioni oramai indispensabili per
la vita amministrativa) e dei servizi esterni (manutenzione
del verde, manutenzione della rete idrica – fognante e della
pubblica illuminazione, spazzamento della città, trasporto
scolastico etc.).
Proprio questi servizi, che tra l’altro richiamano
giustamente l’attenzione del cittadino più di ogni altra
cosa, sono stati i più penalizzati dalla carenza di
personale e di mezzi meccanici (a mò di esempio basti
pensare che da Acquicella a Campora vi sono a disposizione
solo 4 netturbini).
Se le
cose non funzionano come ognuno di noi vorrebbe non dipende
da incapacità o negligenza bensì da problemi strutturali ben
più gravi.
Pur tuttavia, proprio perché consapevoli che si tratta di un settore
indispensabile per rendere la città più accogliente e
vivibile, l’Amministrazione Comunale ha avviato tutta una
serie di iniziative:
1) La carenza di personale, al momento del nostro
insediamento, era particolarmente grave anche nel settore
della Polizia Municipale, settore
divenuto sempre più importante in base alle nuove esigenze.
Per far fronte a questo deficit, e tenuto conto che,
contrariamene ai servizi esterni, il servizio di Polizia
Municipale non può essere esternalizzato, l’Amministrazione
Comunale ha proceduto all’assunzione, a tempo determinato e
a part time, di 11 unità in base a una graduatoria relativa
a un concorso espletato nel 2004.
L’attività della P.M. è difatti notevolmente
aumentata e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro quando
doteremo il corpo di nuovi automezzi e di nuove
apparecchiature. Basti pensare che le sanzioni comminate
dalla Polizia Municipale, a prescindere dalle infrazioni
rilevate dagli impianti semaforici, sono passate dai 6.132
€uro dell’anno 2005 ai 47,000 €uro dell’anno 2007.
2) Per far fronte alla carenza di personale adibito
ai servizi esterni si è ricorso alle Cooperative
Sociali di Tipo B, strutture giuridiche previste
dalla legge 381/91, che rappresentano l’evoluzione più
interessante delle imprese sociali.
Queste cooperative, già previste nel nostro
programma elettorale e che intendiamo ulteriormente
incentivare, ci hanno consentito di mantenere la qualità dei
servizi esterni su un livello accettabile ed a un costo
inferiore del 50% rispetto a quanto avremmo dovuto spendere
se avessimo fatto ricorso ad aziende provate o ad assunzioni
temporanee.
Non va nemmeno sottovalutato l’impatto positivo che esse hanno avuto
dal punto di vista sociale: si è presa coscienza della
possibilità di autodeterminarsi per costruirsi un lavoro
senza sperare che il potente di turno riesca a risolvere il
problema del singolo.
3)
Per
rinfoltire il parco macchine esistente, abbiamo proceduto
all’acquisto di nuovi automezzi tra cui: una
nuova spazzatrice, un camion ribaltabile, di una autoscala,
di un tagliaerba, di un escavatore cingolato, di due
scuolabus, etc. Questi mezzi saranno utilizzabili tra pochi
giorni per cui riteniamo che i servizi esterni possano
divenire ancora più efficienti.
Altri automezzi (tra cui un pulispiaggia) saranno
acquistati nel mese di giugno perché abbiamo previsto un
ulteriore spesa nel bilancio 2008.
4)
L’estate
scorsa abbiamo avviato un servizio di trasporto urbano
quasi a costo zero per il comune, che, avendo avuto notevole
successo tra i cittadini ed i turisti, lo abbiamo riproposto
anche per questo anno.
Né va dimenticato l’altro esperimento positivo condotto in
collaborazione con la Provincia di Cosenza: Il
Battello Mangiasporco per raccogliere le buste e
quant’altro presente nel mare in prossimità del litorale.
Questo servizio ha certamente contribuito a migliorare la
qualità della balneazione che la scorsa estate è tornata a
buoni livelli.
5)
A
tutt’oggi, in definitiva, l’unico e vero problema irrisolto
resta quello della raccolta rifiuti.
Sin dal nostro insediamento ci siamo battuti per un sistema
alternativo rispetto al modello delle società miste. Siamo
sempre più convinti che sia possibile una gestione diversa,
più economica e più efficiente.
Realizzarla, purtroppo, non dipende solo da noi perché vi
sono due ostacoli da superare:
a) occorre innanzitutto rescindere il contratto che ci lega
all’Appennino Paolano fino al 2012. Nel 2002
l’Amministrazione Comunale dell’epoca decise di stipulare un
contratto di 10 anni, a differenza di tutti gli altri comuni
dell’ambito che, giustamente, furono più prudenti e
firmarono contratti, della durata di gran lunga inferiore.
Premesso che la risoluzione del contratto può avvenire o
in maniera consensuale o per vie legali ( la rescissione
unilaterale può arrecare notevoli danni all’erario del
Comune ed al futuro dei dipendenti) noi abbiamo deciso di
chiedere la rescissione del contratto per inadempienze da
oltre un anno tramite la delibera di giunta comunale n°107
dell’11.04.07.
Ci risulta che il Tribunale di Paola dovrebbe pronunciarsi
a breve.
b) In Calabria i Comuni sono obbligati per legge al piano
dei rifiuti emanato dal Commissario per l’emergenza
ambientale e non possono autodeterminarsi.
E’ verosimilmente per questo motivo che sono rimaste
inascoltate le nostre richieste per la costruzione di
un’isola ecologica ed di una stazione di trasferenza
(delibera di giunta comunale n°13 del 12.01.2007) e per la
costruzione di un dissociatore molecolare (delibera di
consiglio n°42 del 03.08.2007).
Tenuto conto che la gestione del Commissario Ambientale
scade il prossimo 30 giugno i Comuni dovrebbero finalmente
riacquistare la possibilità di scegliere in maniera
autonoma.
Tutto ciò ci consentirà di riproporre con forza la nostra
volontà di organizzare la raccolta dei rifiuti direttamente
(tramite la costituzione di un’Azienda Municipalizzata di
cui abbiamo pronto statuto e piano tecnico-economico che
prevede l’incentivazione della raccolta differenziata e il
ricorso al sistema porta a porta) e sperimentare nuove
tecniche per lo smaltimento riproponendo al nuovo Ministro
per le innovazioni tecnologiche, la costruzione del
dissociatore molecolare d’intesa col centro ricerche
dell’Università della Calabria.
Ai lavoratori dell’Appennino Paolano, che tante volte hanno
dovuto ricorrere allo sciopero, va tutta la nostra
solidarietà perché non è assolutamente possibile non
percepire stipendi per vari mesi consecutivi. E’ però giusto
precisare che se essi non vengono pagati non è certo per
colpa del Comune di Amantea che, durante la nostra
amministrazione, sta pagando regolarmente come prevede il
contratto (anzi spesso in anticipo).
I presunti debiti del Comune nei confronti dell’Appennino
Paolano si riferiscono agli anni precedenti al nostro
insediamento e comunque sono certamente di gran lunga
inferiori rispetto a quanto preteso.
LAVORI PUBBLICI
Tenendo conto delle difficoltà finanziarie pocanzi
ricordate hanno del miracoloso gli obiettivi raggiunti nel
settore dei Lavori Pubblici.
Questo il quadro riepilogativo:
LAVORI GIA’ ESEGUITI
1)
Recupero
parco delle rimembranze (Monumenti ai Caduti);
2)
Adeguamento alle norme di sicurezza sismica della Scuola
Media di Campora San Giovanni;
3)
Ristrutturazione del Mercato ortofrutticolo;
4)
Ampliamento della Scuola Elementare di Campora san Giovanni
(costruzione n°3 aule)
5)
Rifacimento manto stradale e sistemazione marciapiedi di più
strade comunali;
6)
Sistemazione Via Cosenza;
7)
Sistemazione Via Savuto;
8)
Messa in
sicurezza Rupe San Pantaleo;
9)
Interventi di somma urgenza ed adeguamento servizi igienici
in diversi edifici scolastici;
10)
Potenziamento della pubblica illuminazione in vari tratti:
Lungomare, Via Margherita, Corso Vittorio Emanuele, Via
Ribes, Via Olanda, Via Austria, Corso Francia, Via Asia, Via
Dogana Nord;
11)
Sistemazione Campo di Calcetto a Campora San Giovanni.
LAVORI IN FASE DI ESECUZIONE
12)
Casa
delle Culture;
13)
Adeguamento alle norme di sicurezza Campo Sportivo di
Campora San Giovanni;
14)
Rete
fognaria Chiaie – Fiumara;
15)
Pubblica
illuminazione Contrada Carratelli;
16)
Costruzione nuova Scuola elementare di santa Maria;
17)
Rete
fognaria Coreca Est;
18)
Interventi di conservazione e valorizzazione Ruderi Chiesa
San Francesco d’Assisi (Area Castello);
19)
Recupero
ex scuola elementare Colongi per centro “Sviluppo e
Legalità”
LAVORI IN FASE DI APPALTO
20)
Sistemazione Via Monte Bianco;
21)
Rifacimento pubblica illuminazione lungo la SS. 18 nel
tratto compreso tra il Fiume Oliva e il bivio di Campora San
Giovanni;
22)
Sistemazione Strada Cimitero – Cannavina;
23)
Messa in
sicurezza case di Piazza Duomo e tornante San Pantaleo;
24)
Completamento Museo Oratorio Convento San Bernardino;
25)
Fognatura
Coreca – Marinella – Stadio di Campora San Giovanni;
26)
Sistemazione Via Svizzera;
27)
Fognatura
Villanova – Mirabella;
28)
Fognatura
bivio di Campora San Giovanni;
29)
Difesa
Costiera litorale di Campora san Giovanni;
30)
Strada di
collegamento tra Via Vesuvio e Via Ferrara;
LAVORI GIA FINANZIATI
31)
Adeguamento alle norme di sicurezza scuole elementari di
Campora San Giovanni;
32)
Costruzione nuova scuola materna di Campora San Giovanni;
33)
Adeguamento alle norme di sicurezza Scuola Elementare A.
Manzoni;
34)
Adeguamento alle norme di sicurezza Scuola Elementare G.
Pascoli;
35)
Bonifica
e riqualificazione del Fiume Oliva;
36)
Sistemazione area Piano Insediamenti Produttivi;
37)
Sistemazione Strada Nova in prossimità del Polo Scolastico;
38)
Messa in
sicurezza frana su Via Strada Nova;
39)
Porto
Turistico (messa in sicurezza ed esercizio);
40)
Sistemazione Lungomare Amantea;
LAVORI FINANZIATI COL BILANCIO 2008
41)
Messa in
sicurezza strada per Camoli;
42)
Ristrutturazione del ponte Miceli a Campora san Giovanni;
43)
Sistemazione Lungomare Tirreno di Campora san Giovanni;
44)
Auditorium – Museo Campora San Giovanni;
45)
Rifacimento manto stradale e marciapiedi in più strade
comunali (
46)
Potenziamento in più tratti della rete di pubblica
illuminazione;
47)
Adeguamento reti idriche tra cui la captazione di una nuova
sorgente per Gallo
L’analisi del quadro dei lavori pubblici ci
consente di sottolineare alcuni importanti aspetti:
1)
Il grande
sforzo di investimento fatto nel settore dell’edilizia
scolastica: Le costruzioni della nuova scuola di
Santa Maria e della nuova Scuola Materna di Campora San
Giovanni, l’adeguamento degli edifici scolastici alle norme
di sicurezza (finora tutti mancanti di certificato di
agibilità) consentiranno nel giro di 2 – 3 anni di avere
finalmente scuole sicure;
2)
Le nuove
reti fognarie
consentiranno di eliminare gran parte dei pozzi neri ancora
presenti sul nostro territorio (ci sia permesso di
evidenziare come fogne e scuole fossero obiettivi primari
del nostro programma);
3)
La Casa
delle Culture
è un opera eccezionale: fungerà da teatro, centro
congressi(avrà una capienza di 500 posti a sedere), ospiterà
inoltre la biblioteca, la mediateca, la sala d’ascolto
musica, la pinacoteca, l’archivio storico. Se gestita bene,
avrà notevoli ricadute sullo sviluppo sociale ed in termini
di sviluppo economico;
4)
Il
Palazzetto dello Sport,
dopo circa 30 anni, diventa realtà grazie all’intervento
della Provincia e del suo Presidente Onorevole Mario
Oliverio, a cui la città deve un affettuoso ringraziamento
anche per la costruzione del Polo Scolastico. Il
completamento prevede una spesa di 1 milione e 500 mila
€uro. Si è in attesa del nulla osta del CONI per l’avvio
della gara d’appalto.
5)
Il
recupero della Chiesa di San Francesco d’Assisi è in assoluto il 1° intervento di recupero dell’area castello né va
dimenticato che nel bilancio 2008 abbiamo previsto la somma
necessaria per l’esproprio del castello che
finalmente diventa pubblico.
6)
La
sistemazione dell’area P.I.P.
(rifacimento marciapiedi, pubblica illuminazione, rete
idrica e fognante, etc. etc.) ci consentirà di porre fine al
degrado di una zona estremamente importante per lo sviluppo
economico del comprensorio, né va dimenticato che si è
rimesso ordine attraverso la revoca dei lotti assegnati e
mai utilizzati (ben 5 provvedimenti) e soprattutto si è
avviata l’acquisizione al patrimonio pubblico dei capannoni
della B.M. Filati e della Soiatex. La nuova disponibilità di
lotti, derivante dalla descritta azione amministrativa, ha
consentito all’Amministrazione di esaminare ed istruire
domande pendenti ormai da tempo. A breve si provvederà alle
nuove assegnazioni, fornendo così nuova linfa e vitalità per
il rilancio del Piano.
7)
L’intervento sul Porto Turistico
(sistemazione del molo inclinato, dissabbiamento, messa in
funzione della pompa elettrica) permetterà il collaudo
definitivo dell’opera. E’ l’atto fondamentale per sanare la
vicenda amministrativa: solo allora ci potrà essere la
concessione definitiva dell’opera da parte della Regione
Calabria al Comune e l’acquisizione dell’area demaniale. In
poche parole il porto sarà finalmente proprietà comunale e
ciò ci consentirà sia di attuare un piano di rilancio
attraverso un projet financing sia di assicurarne una
gestione più efficiente e del tutto legale.
8)
Il
Recupero del Monumento ai Caduti
è stato solo il primo atto di un recupero di aree urbane
degradate. Continueremo ora col recupero del Lungomare
Tirreno di Campora San Giovanni (soldi previsti nel
bilancio 2008), con il rifacimento del Lungomare di
Amantea che finalmente abbiamo acquisito al
patrimonio comunale (utilizzeremo i fondi che la precedente
Amministrazione pensava di utilizzare per il non
realizzabile Lungomare Sud), con l’acquisizione al
patrimonio comunale dell’ex Casa Cantoniera di Campora San
Giovanni (soldi previsti nel bilancio 2008) con il
completo recupero dello scoglio di Coreca e della
Grotta, peraltro già avviati.
Approvato
il bilancio, conferiremo gli incarichi per il recupero di
Piazza Falcone, la definitiva sistemazione di Corso Vittorio
Emanuele – Via Margherita (solo ora possibile con lo
spostamento in altra sede degli impianti di rifornimento),
per il nuovo ponte sul Fiume Oliva (in modo da collegare
direttamente Campora Nord con la Strada Provinciale per
Aiello ed il Campo Sportivo), la ristrutturazione del
vecchio ponte sul Fiume Oliva (da adibire ad attività
turistico-culturali), la sistemazione del piano viario nel
quartiere di Santa Maria.
ALTRE ATTIVITA’
In estrema sintesi vogliamo ora elencare tutta una serie di
altre attività:
1)
La Protezione Civile:
ha rappresentato per l’Amministrazione Comunale una priorità
e, se ci consentite, un fiore all’occhiello. Il 18 maggio
2007 è stata inaugurata la Sede COM di Amantea (adiacente
allo stadio Comunale) che è divenuta un punto di riferimento
dell’intera Regione Calabria per funzionalità,
organizzazione e gestione. Precedentemente, il 10 maggio
2007, con la delibera n°25 del consiglio comunale era stato
approvato la costituzione ed il regolamento del Gruppo
Comunale Volontari di protezione Civile.
Si sono avuti risultati brillanti: basti pensare agli oltre
30 interventi per fronteggiare, praticamente da soli, gli
incendi sul territorio di Amantea e dei Comuni vicini,
ricevendo attestati di stima e gratitudine da parte della
popolazione, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine.
2)
Il Piano Strutturale Sovracomunale
Con la delibera consiliare n°70 del 28 dicembre 2007 è
stato approvato il protocollo d’intesa per la formazione del
Piano Strutturale in forma associata tra i Comuni di
Amantea, Belmonte Calabro, San Pietro in Amantea, Aiello
Calabro, Serra d’Aiello e Cleto.
Si tratta
dello strumento fondamentale più importante per il futuro
di Amantea e dei paesi vicini in quanto, a differenza dei
vecchi piani regolatori, non costituisce solo una
regolamentazione urbanistica ma al tempo stesso un piano di
promozione dello sviluppo.
Esso ci
permetterà anche di avere finalmente un nuovo Regolamento
Edilizio Urbanistico (quello attualmente in uso risale
addirittura al vecchio programma di fabbricazione del 1974
poiché, malgrado l’approvazione del piano regolatore nel
1998, negli anni successivi non si è provveduto a
rivederlo). L’assenza di tale regolamento ha certamente
favorito l’abusivismo edilizio.
3)
Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013
Con la delibera di Giunta Municipale n°315 del 29.10.2007
abbiamo aderito al Gruppo di Azione Locale (GAL) denominato
“Basso Tirreno Cosentino”, ambito territoriale di cui fanno
parte 20 comuni.
Nel protocollo d’intesa, per volere unanime dei Sindaci,
Amantea è stata individuata come comune capofila e, come
tale, sede dell’Agenzia dello sviluppo locale. Il Gal è uno
strumento che permetterà di utilizzare i fondi europei non
solo in direzione dello sviluppo rurale ma anche in numerosi
altri distretti. I benefici di tale strumento si
apprezzeranno nel prossimo futuro.
4)
Nuova area per la Costruzione dell’Istituto Tecnico
Commerciale
Con la delibera consiliare n°41 del 03.08.2007, il Comune
ha messo a disposizione della Provincia una nuova area per
la costruzione dell’Istituto Tecnico Commerciale. La
decisione è di grande rilevanza per vari motivi:
a)
Così come
facilmente da noi previsto in passato (ma siamo rimasti
inascoltati dalle precedenti amministrazioni) la sede, dove
attualmente è in via di costruzione il plesso che ospiterà
il Liceo Scientifico, l’Istituto Tecnico Industriale e
l’Istituto Professionale, presenta notevoli problemi di
viabilità e parcheggi per cui è preferibile ridurre il
numero di persone ed automezzi che giornalmente confluiranno
in quella zona;
b)
Lo spazio
che si renderà disponibile sarà utilizzato per la
costruzione di un Auditorium e disposizione delle tre
scuole;
c)
L’Istituto Tecnico Commerciale nascerà vicino al Palazzetto
dello Sport il quale sarà utilizzabile dai ragazzi durante
l’orario scolastico anche come auditorium. Ciò consentirà
una notevole riduzione dei costi per l’Ente Provincia.
Vi è altresì da dire che l’area comunale compresa tra il
Calcato ed il Fiume Colongi, che ospiterà quindi l’Istituto
Tecnico Commerciale e la nuova Scuola Elementare di Santa
Maria, potrà essere destinata a Cittadella dello Sport e
Parco Verde con la presenza dello Stadio Comunale, del
palazzetto dello Sport e di altri impianti sportivi. Nel
bilancio 2008 abbiamo previsto i fondi per la redazione del
progetto preliminare.
5)
Le manifestazioni estive del 2007
Hanno rappresentato un altro fiore all’occhiello della
nostra amministrazione. Qualcuno ha evidenziato che rispetto
al passato avremmo speso di più, ma, in tutta onestà,
crediamo che il paragone non sia nemmeno proponibile.
Amantea finalmente è stata punto di riferimento per l’intera
fascia tirrenica calabrese con spettacoli di grande qualità
come la stagione teatrale, il jazz, la musica etnico
popolare, la notte bianca con gli Zero Assoluto, il
cantagiro trasmesso via satellite.
Resteranno indimenticabili le serate con Pamela Villoresi,
Peppino Mazzotta, Enzo Avitabile e i Bottari, Peppe Barra,
Ray Gelato. Hanry Cook e tanti altri artisti di fama
internazionale.
6)
La Difesa dell’Ambiente
a)
insieme
ai comuni di Aiello Calabro, Serra d’Aiello e San Pietro in
Amantea ci siamo battuti per la bonifica del Fiume Oliva.
Il nostro impegno è stato premiato con un finanziamento
dell’Assessorato regionale all’Ambiente di 1.800.000 €uro ed
il relativo progetto è in via di definizione.
b)
Abbiamo
finanziato con fondi comunali lo studio preliminare per
l’indagine di caratterizzazione della discarica di Grassullo,
presupposto indispensabile per chiederne la bonifica;
c)
Con la
delibera consiliare n°56 del 04.10.2007, insieme al Comune
di Belmonte Calabro, abbiamo chiesto la trasformazione degli
Scogli di Isca da Oasi Blu in parco Marino.
La richiesta è stata accolta e la regione Calabria con la
legge n°12 del 21.04.2008 ha istituito il Parco Marino
Regionale “Scogli di Isca”;
d)
Ci siamo
battuti perché si mettesse riparo alla condotta fognaria che
conduce i liquami da Belmonte Calabro a Nocera Terinese. Il
Commissario per l’Emergenza Ambientale è intervenuto solo in
parte ripristinando alcune stazioni di sollevamento. Occorre
però che la condotta venga raddoppiata nel suo tratto
terminale e dotata di dissabbiatori.
e)
La lotta
al randagismo
è divenuta più efficace in seguito alla deliberazione di
Giunta Comunale n°345 del 19.12.2007 con cui si è stipulata
una convenzione con l’Associazione di Volontariato Rosario
Zupo.
f)
Abbiamo
preteso ed ottenuto la pulizia dei fiumi e del
Torrente Rubano (quest’ultima sarà attuata a breve).
7)
Con le
delibere consiliari n°18 del 10.05.200 e n°54 del
04.10.2007, abbiamo approvato il nuovo Piano dei
Carburanti e ciò consentirà lo spostamento degli
impianti di rifornimento dal centro città.
8)
Con la
delibera di Giunta Municipale n°26 del 20.02.2008 abbiamo
approvato il progetto preliminare per la “Messa in
sicurezza della S.S. 18 tra Campora San Giovanni ed
Acquicella” e richiesto al Ministero delle
Infrastrutture di inserirlo tra i cosiddetti “punti neri”
cioè i tratti più pericolosi della rete stradale nazionale.
Si tratta di un opera di fondamentale importanza che prevede
una rotatoria all’altezza del ponte sul Fiume Oliva,
marciapiedi e complanare nei tratti abitati.
9)
Per
quanto concerne la sicurezza e la legalità abbiamo adottato
diversi atti molto significativi:
a)
con la
delibera di Giunta Municipale n°239 del 28.08.2007 ci
siamo costituiti parte civile nel procedimento penale
denominato “Operazione Missing”, uno dei processi più
importanti contro la mafia;
b)
Primo
Comune, e finora unico, in Provincia di Cosenza abbiamo
sperimentato la Stazione Appaltante in
accordo con la Prefettura per la gestione dei 2 appalti più
importanti effettuati e cioè la Casa delle Culture e la
Scuola Elementare di Santa Maria;
c)
Con nota
sindacale del 18.10.2007 prot. 13087 abbiamo messo a
disposizione dell’Arma dei Carabinieri il terreno, di
proprietà comunale, necessario per la costruzione della
nuova caserma;
d)
Ci siamo
fatti carico del fitto dei locali necessari ad ospitare la
delegazione di spiaggia in prossimità del Porto Turistico
proprio per garantire maggiore sicurezza;
e)
Abbiamo
approvato il Regolamento della Consulta per la
Legalità e la Sicurezza che verrà istituita quanto
prima.
10)
Abbiamo
richiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza l’Aumento
del Numero dei Posti Dializzati (deliberazione
consiliare n°6 del 19.02.2008) e l’Istituzione del
Punto di Primo Intervento Permanente presso il
Poliambulatorio di Amantea (deliberazione consiliare n°9 del
22.02.2008);
11)
Si è
provveduto all’assistenza domiciliare a persone anziane e
disabili non autosufficienti col progetto “Solidarizziamo”
con l’impiego di madri non occupate e in condizioni di
difficoltà economiche. Di recente ci è stato finanziato il
progetto “Una Rete Sociale per la Prevenzione delle
Tossicodipendenze” nel basso tirreno cosentino.
Carissimi concittadini,
per concludere siamo consapevoli che non è stato possibile
realizzare in meno di due anni tutte le cose che avremmo
voluto e di cui il paese ha bisogno.
Riteniamo tuttavia che il bilancio di quanto fatto
sinora sia positivo e che il momento più difficile sia stato
superato.
Abbiamo gettato le basi per il rilancio
dell’attività amministrativa e contiamo di portare a termine
nel prossimo triennio gran parte degli impegni presi in
campagna elettorale.
Di una
cosa siamo comunque assolutamente certi: non siamo venuti
meno all’impegno preso con Voi, di amministrare la città con
onestà e tanto amore per il bene pubblico.
Distintamente.
Il
Sindaco
Francesco
TONNARA
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