Anno V
n. 119
11 maggio 2008

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Chi ci salverà dai cretini?

di Pino Del Pizzo

   
Un "fiore all'occhiello"

 I Volontari della protezione civile

   
Relazione del Sindaco

Bilancio dell'attività svolta
nei primi due anni di Amministrazione

   
Auguri
   

Lacrime di coccodrillo

di Pino Del Pizzo

   
   
Chi ci salverà dai cretini?

di Pino Del Pizzo

 

Chi lavora e ha la coscienza a posto, avrebbe il diritto di dormire il "sonno del giusto"...
Negli ultimi tempi, invece, questo non è sempre possibile, bisogna dormire (ma con un occhio solo) per evitare di essere vittima di impunite nefandezze o atti vandalici.
Un tempo, la notte era utilizzata per trasgressioni innocenti e simpatiche (di cui si era indifferentemente soggetti o oggetti), fatte con  spirito goliardico e, certamente, non poteva essere considerato un gesto "criminale" andare nell'orto del vicino o dell'amico per "fregare" qualche frutto...
Con l'evoluzione e il progresso, la notte cominciò ad ospitare eventi di criminalità crescente (furti, talvolta spari intimidatori, molto spesso atti vandalici contro il privato o il pubblico).
Ultimamente sembra essere di moda rubare macchine vecchie, veri e propri "catorci" che, dopo qualche ora vengono abbandonati nei greti dei fiumi o in aperta campagna, oppure dare fuoco alla spazzatura dimostrando molta creatività nella ricerca di nuove forme di divertimento.
Il reiterarsi di tali accadimenti denota una scarsa vigilanza sul territorio: se già sono scarsi i risultati di prevenzione e repressione per i reati più gravi, mi vien da chiedere:Chi ci salverà da questi cretini?

 

 

 

 

 

Nelle immagini accanto, i volontari della protezione civile, allertati da una telefonata, si adoperano per spegnere il fuoco appiccato alla spazzatura nei pressi del ponte d'accesso al quartiere Santa Maria.

 

Un "fiore all'occhiello"

 I Volontari della protezione civile

Sabato 10 maggio, presso la sala consiliare, si è tenuta una cerimonia nel corso della quale sono stati consegnati gli attestati di frequenza e partecipazione con profitto ai corsi organizzati per la formazione dei volontari della protezione civile e dei nuovi vigili urbani.
Presenti i rappresentanti delle amministrazioni limitrofe che hanno aderito all'iniziativa, il coordinatore provinciale della Protezione Civile, rappresentanti di associazioni culturali operanti nel territorio.
Ha aperto i lavori il sindaco, Francesco Tonnara, che ha tenuto a sottolineare la valenza sociale del gruppo costituitosi grazie all'impegno dell'Assessore Pasquale Ruggiero che, in meno di un anno, ne ha fatto il fiore all'occhiello della nostra città, un punto di riferimento per gli altri comuni che intendono affrontare iniziative analoghe e, soprattutto, un preciso punto di riferimento in caso di effettiva emergenza.
In questo particolare momento della nostra storia civica -ha proseguito il primo cittadino-  in cui la nostra città è percorsa e investita da notizie di cronaca poco edificanti, è bello poter celebrare e diffondere il messaggio che, ancora, ci sono persone che conservano intatti i valori di disponibilità, generosità altruismo.
Pasquale Ruggiero, vero motore dell'iniziativa, si è soffermato sull'impegno profuso dai partecipanti ai corsi di formazione (65 elementi) provenienti anche da altri comuni e sull'efficienza raggiunta dal gruppo della protezione Civile, pronto ad intervenire in qualsiasi momento del giorno e della notte per far fronte a situazioni di emergenza.
L'Assessore ha poi continuato elogiando le forze della polizia municipale, della quale sono entrati a far parte con contratti part-time alcuni validissimi elementi che, con la collaborazione degli "anziani" hanno arricchito sul campo la loro formazione professionale.
Ha concluso rivolgendo un sentito ringraziamento a tutti i volontari e, in principal modo, all'architetto Salvatore Socievole che per esperienza pregressa e professionalità è stato la colonna portante del progetto della formazione del gruppo dei Volontari della Protezione Civile e il vigile Emilio Osso che ha organizzato, diretto e tenuto il corso di formazione dei giovani vigili urbani.
Prima della consegna degli attestati, ha preso la parola l'architetto Socievole che ha illustrato al folto pubblico la serie di interventi effettuati, sia pure con mezzi di emergenza, grazie all'abnegazione di quanti hanno scelto il volontariato sacrificando il tempo libero... e anche qualche ora di sonno notturno. Il gruppo ha ancora pochi mezzi, ma l'Amministrazione Comunale, sensibile verso l'iniziativa, pur nelle ristrettezze economiche in cui versano le casse dell'Ente, ha assicurato le prime indispensabili attrezzature ed è certo che molto di più sarà fatto in futuro, anche nel quadro della legge regionale in materia.

Relazione del Sindaco

Bilancio dell'attività svolta
nei primi due anni di Amministrazione

Un "fiore all'occhiello"

 I Volontari della protezione civile

         Carissimi concittadini,

sono trascorsi due anni circa dal nostro insediamento ed è doveroso stilare il bilancio dell’attività fin qui svolta.

Pensavamo di poterlo fare in un clima più sereno, purtroppo non è così.

La nostra città attraversa, infatti, il momento forse più difficile della sua storia.

Le recenti indagini della Magistratura inquirente e delle Forze di Polizia, cui va la nostra gratitudine,hanno svelato una situazione gravissima e preoccupante, ben al di là di ogni immaginazione: l’Amantea isola felice non esiste.

E’ da questa consapevolezza che bisogna ripartire. E’ questa triste realtà che chiede a ciascuno di noi, nessuno escluso, un rinnovato impegno in difesa della legalità, bene prezioso ed indispensabile per il vivere democratico, la piena libertà, la pacifica convivenza, lo sviluppo sociale ed economico.

La magistratura e le Forze di Polizia hanno fatto la loro parte, ora spetta a noi cittadini assolvere ad un compito certamente diverso ma forse più difficile: cambiare quella mentalità, quella subcultura fatta di tolleranza, indifferenza, sottovalutazione che, certamente in buona fede ed inconsapevolmente, finisce però per fertilizzare quel terreno su cui più facilmente si sviluppano i fenomeni malavitosi.

Solo questo cambiamento ci permetterà di eliminare questa “zona grigia” ripristinando un confine netto tra ‘ndrangheta e società civile.

Solo questo atteggiamento ci consentirà di recuperare alla società civile quei tanti giovani ingenuamente attratti da ingannevoli prospettive.

         In questi quattro mesi abbiamo preferito parlare il meno possibile per ossequioso rispetto nei confronti della Commissione di accesso giustamente nominata dal Prefetto.

Non si è trattato di ignavia come alcuni superficiali ed improvvisati soloni hanno voluto far credere.

Anche alle polemiche più pretestuose di tanti cattedratici abbiamo preferito rispondere con un silenzio dignitoso.

Ora però che la Commissione ha terminato i suoi lavori ci sembra opportuno e doveroso chiarire tanti aspetti.

         Abbiamo pensato di farlo inviando alle vostre case questo breve resoconto, in modo che possiate discuterne in famiglia e con gli amici.

Riteniamo infatti che, specialmente in politica, la discussione, anche critica se volete, non può prescindere dai dati di fatto. Sovente la polemica pretestuosa, ampliata a dismisura, impedisce un analisi vera e conduce a giudizi affrettati e superficiali che, anziché essere utili e costruttivi, finiscono solo per generare uno sterile qualunquismo.

Il 21 dicembre, all’indomani dell’operazione “Nepetia” e di fronte all’ipotesi di un condizionamento delle elezioni comunali del 2006, ci siamo immediatamente posti il problema di cosa fosse più utile per la città: se dare le dimissioni e sciogliere il Consiglio Comunale oppure continuare ad amministrare, seppure in condizioni particolarmente difficili.

Abbiamo scelto di andare avanti per vari motivi:

1)     Innanzitutto la coscienza tranquilla di chi ha condotto una campagna elettorale con forte  tensione morale ed ideale ed alla luce del sole.

2)     La consapevolezza di avere sempre operato nel pieno rispetto della legalità, sicuri che non esistono nostri atti inficiati da qualsivoglia condizionamento, certi di una nostra azione amministrativa trasparente tesa propria a rimettere ordine in tanti settori.

3)     Il sostegno e l’incoraggiamento pervenutoci con attestati di stima dalla stragrande maggioranza dei cittadini, da tutti i sindaci del comprensorio, da tante istituzioni.

4)     La concordia tra la gran parte dei consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, al fine di evitare le conseguenze drammatiche e negative per la città abbandonata a se stessa dalla “fuga” degli amministratori in un momento peraltro difficile e complesso.

5)     Il quadro emerso dalle indagini da cui si evidenziava il possibile condizionamento anche delle elezioni comunali del 2004 e poi di quelle del 2005, ed ancora la vicenda del Porto e dell’Appennino Paolano: quindi una situazione sociale grave e difficile che richiedeva e richiede risposte ben più complesse del semplice  auto scioglimento del consiglio comunale.

 

In silenzio, con grande umiltà ma al tempo stesso con grande serenità d’animo, abbiamo offerto la più totale collaborazione alla Commissione d’accesso e con lo stesso stato d’animo ne aspettiamo le decisioni.

         Si discuterà a lungo se la scelta di non dimettersi sia stata la più giusta. Ognuno ha le sue opinioni e merita rispetto.

         Di certo non possiamo non condannare chi ha tentato e tenta una lettura superficiale degli eventi, strumentalizzando e distorcendo i fatti, cambiando il bianco in nero e viceversa. Senza capire, o peggio ancora nella piena consapevolezza, che un’illusoria rivalsa politica avrebbe in realtà solo conseguenze drammatiche per la città.

         In questo clima qualcuno ha artatamente inventato pure leggende che abbiamo l’obbligo di smentire:

1)     non è vero che l’autoscioglimento del Consiglio avrebbe favorito nuove elezioni comunali in tempi brevissimi. I fatti ipotizzati imponevano comunque la nomina della Commissione d’accesso con le inevitabili conseguenze.

2)     Non è vero che in presenza di uno scioglimento i consiglieri in carica  non possono più ricandidarsi.

Non è con questo tipo di polemica politica, alimentata per la verità da pochi  e non credibili moralizzatori, che la nostra città può cominciare a ricreare il proprio futuro.

Mai come ora il nostro comune ha bisogno di onestà intellettuale, di analisi vere, sgombre da falsità ed ipocrisie.

Per quanto ci riguarda è con questo spirito che sottoponiamo al giudizio della città il bilancio di questa 1^ fase amministrativa. Lo facciamo in spirito di civile confronto democratico, ben consci che non tutto quanto previsto nel nostro programma è stato realizzato.

Ma poteva esserlo? Non è forse vero che questa nostra esperienza amministrativa, per fatti evidenti, si riduce in realtà ad appena 13 – 14 mesi?.

E tuttavia, nonostante le difficoltà incontrate e il breve tempo intercorso, se si ha la buona fede di confrontare quanto previsto nel nostro programma con quanto fin qui realizzato, si potrà notare che molto è stato già fatto e molto presto si cominceranno a raccogliere i frutti di una gestione seria, oculata e trasparente.   

         Al momento del nostro insediamento, abbiamo trovato due situazioni particolarmente critiche: la grave situazione economico-finanziaria e la carenza di personale.

 

SITUAZIONE ECONOMICA FINANZIARIA

 

Abbiamo ereditato una situazione economico-finanziaria molto difficile (per non dire tragica). Non amiamo ripetere questo ritornello per polemica politica: se lo facciamo è perché ogni analisi, che voglia essere onesta ed obiettiva, deve partire da questo dato di fatto.

         Ebbene due sono i motivi fondamentali che hanno condotto il nostro comune sull’orlo del dissesto finanziario:

1) l’ingente mole di debiti accumulatisi nel corso degli anni precedenti alla nostra amministrazione e precisamente:

        

€. 3.500.000,00

Per la fornitura dell’acqua, nei confronti della SORICAL;

€. 1.600.000,00

Per lo smaltimento in discarica dei rifiuti nei confronti della Lamezia Multiservizi e del Commissario per l’Emergenza Ambientale;

€. 1.000.000,00

Nei confronti dell’ATO 2 di Catanzaro per la depurazione dei liquami fognari;

€. 1.000.000,00

Di debiti fuori bilancio verso creditori vari;

€. 1.000.000,00

Per i lavori nel Centro Storico riconosciuti con lodo arbitrale nel 2002;

€.    400.000,00

Per spese legali.

 

         Anche l’Appennino Paolano dice di avanzare 1.300.000,00 €uro ma al riguardo abbiamo fatto ricorso presso il Tribunale di Paola.

 

2) La mancata riscossione di ben 9 milioni di €uro di tasse e tributi (molti dei quali oramai prescritti).

         Di fronte a tale situazione così grave, non siamo rimasti con le mani in mano. In questi due anni abbiamo adottato tutta una serie di provvedimenti che consentiranno al nostro Ente di rimettersi in sesto in pochi anni e, a tal proposito, ci piace ricordare che:

a)     con delibera di giunta n°291 del 25.11.2006 (ad appena 6 mesi dal nostro insediamento) abbiamo modificato le modalità di notifica in modo da rendere il credito certo ed esigibile (d’ora in poi nessuno può fare il furbetto sperando nella prescrizione delle tasse);

b)     con delibera n°221 del 28.07.2007 abbiamo provveduto ad affidare il recupero delle somme non riscosse in via ordinaria;

c)     abbiamo avviato una lotta mirata per combattere l’evasione e l’elusione tributaria con la delibera n°222 del 28.07.2007; l’obiettivo è quello di “far pagare tutti per pagare meno” attraverso un aumento della base imponibile.

E’ l’unico sistema per venire incontro alla giusta richiesta di riduzione delle tasse e per esonerare dal pagamento i soggetti più poveri e bisognosi.

In Calabria esistono pochissimi precedenti di un simile intervento che ci permetterà anche di ricostruire il patrimonio immobiliare dell’Ente (ed in particolare di censire  ed accatastare le proprietà pervenuteci dalle tante lottizzazioni).

d)     nel primo anno della nostra gestione abbiamo ridotto le spese correnti di circa 600.000,00 €uro, garantendo comunque o addirittura migliorando le attività istituzionali dell’Ente. Altrettanto pensiamo di fare nell’anno in corso.

A titolo esemplificativo vale far notare come le spese di cancelleria e di manutenzione (lampadine etc. etc.) siano state dimezzate pur garantendo ampie e sufficienti forniture ai diversi uffici.

e) con la delibera n°113 del 16.04.2007 è stata adottata apposita convenzione per l’affidamento degli incarichi legali consentendo anche in questo settore un sostanzioso risparmio (fino al 70%;

f)   Nessun Amministratore, Sindaco in primis, ha mai richiesto un rimborso per spese di missione (negli anni precedenti questo capitolo di bilancio è stato abbastanza corposo) pur senza mai sottrarsi alle innumerevoli necessità di spostamento.

  

LA CARENZA DI PERSONALE.

 

         Agli inizi degli anni novanta il Comune aveva 130 dipendenti a tempo indeterminato mentre attualmente ne ha appena 69, numero di gran lunga inferiore alla norma (il rapporto numero dipendenti / numero abitanti dovrebbe essere in media di 1/120 mentre ad Amantea è di 1 dipendente ogni 197 abitanti): in pratica per molti anni si è preferito non sostituire il personale che man mano andava in pensione ed utilizzare le risorse economiche per altri obiettivi.

Al danno è seguita la beffa allorchè il Governo nel 2005 stabiliva che la spesa per il personale non potesse più superare quella fissata al 31 dicembre 2004; in pratica i comuni, come il nostro, che a quella data avevano una spesa per il personale troppo bassa, si sono trovati nelle condizioni non solo di non poterla più aumentare, ma addirittura di diminuirla per rispettare il patto di stabilità.

         In pratica oggi non potendo più assumere tutto il personale mancante è pressoché impossibile porre rimedio in tempi brevi a tale carenza strutturale che ha ripercussioni negative sul funzionamento degli uffici (specie per la mancanza di alte specializzazioni oramai indispensabili per la vita amministrativa) e dei servizi esterni (manutenzione del verde, manutenzione della rete idrica – fognante e della pubblica illuminazione, spazzamento della città, trasporto scolastico etc.).

Proprio questi servizi, che tra l’altro richiamano giustamente l’attenzione del cittadino più di ogni altra cosa, sono stati i più penalizzati dalla carenza di personale e di mezzi meccanici (a mò di esempio basti pensare che da Acquicella a Campora vi sono a disposizione solo 4 netturbini).

Se le cose non funzionano come ognuno di noi vorrebbe non dipende da incapacità o negligenza bensì da problemi strutturali ben più gravi.

Pur tuttavia, proprio perché consapevoli che si tratta di un settore indispensabile per rendere la città più accogliente e vivibile, l’Amministrazione Comunale ha avviato tutta una serie di iniziative:

1) La carenza di personale, al momento del nostro insediamento, era particolarmente grave anche nel settore della Polizia Municipale, settore divenuto sempre più importante in base alle nuove esigenze. Per far fronte a questo deficit, e tenuto conto che, contrariamene ai servizi esterni, il servizio di Polizia Municipale non può essere esternalizzato, l’Amministrazione Comunale ha proceduto all’assunzione, a tempo determinato e a part time, di 11 unità in base a una graduatoria relativa a un concorso espletato nel 2004.

L’attività della P.M.  è difatti notevolmente aumentata e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro quando doteremo il corpo di nuovi automezzi e di nuove apparecchiature. Basti pensare che le sanzioni comminate dalla Polizia Municipale, a prescindere dalle infrazioni rilevate dagli impianti semaforici, sono passate dai 6.132 €uro dell’anno 2005 ai 47,000 €uro dell’anno 2007.

2) Per far fronte alla carenza di personale adibito ai servizi esterni si è ricorso alle Cooperative Sociali  di Tipo B, strutture giuridiche previste dalla legge 381/91, che rappresentano l’evoluzione più interessante delle imprese sociali.

Queste cooperative, già previste nel nostro programma elettorale e che intendiamo ulteriormente incentivare, ci hanno consentito di mantenere la qualità dei servizi esterni su un livello accettabile ed a un costo inferiore del 50% rispetto a quanto avremmo dovuto spendere se avessimo fatto ricorso ad aziende provate o ad assunzioni temporanee.

Non va  nemmeno sottovalutato l’impatto positivo che esse hanno avuto dal punto di vista sociale: si è presa coscienza della possibilità di autodeterminarsi per costruirsi un lavoro senza sperare che il potente di turno riesca a risolvere il problema del singolo.

3)     Per rinfoltire il parco macchine esistente, abbiamo proceduto all’acquisto di nuovi automezzi tra cui: una nuova spazzatrice, un camion ribaltabile, di una autoscala, di un tagliaerba, di un escavatore cingolato, di due scuolabus, etc. Questi mezzi saranno utilizzabili tra pochi giorni per cui riteniamo che i servizi esterni possano divenire ancora più efficienti.

Altri automezzi (tra cui un pulispiaggia) saranno acquistati nel mese di giugno perché abbiamo previsto un ulteriore spesa nel bilancio 2008.

4)     L’estate scorsa abbiamo avviato un servizio di trasporto urbano quasi a costo zero per il comune, che, avendo avuto notevole successo tra i cittadini ed i turisti, lo abbiamo riproposto anche per questo anno.

Né va dimenticato l’altro esperimento positivo condotto in collaborazione con la Provincia di Cosenza: Il Battello Mangiasporco per raccogliere le buste e quant’altro presente nel mare in prossimità del litorale. Questo servizio ha certamente contribuito a migliorare la qualità della balneazione che la scorsa estate è tornata a buoni livelli.

5)     A tutt’oggi, in definitiva, l’unico e vero problema irrisolto resta quello della raccolta rifiuti.

Sin dal nostro insediamento ci siamo battuti per un sistema alternativo rispetto al modello delle società miste. Siamo sempre più convinti che sia possibile una gestione diversa, più economica e più efficiente.

Realizzarla, purtroppo, non dipende solo da noi perché vi sono due ostacoli da superare:

a) occorre innanzitutto rescindere il contratto che ci lega all’Appennino Paolano fino al 2012. Nel 2002 l’Amministrazione Comunale dell’epoca decise di stipulare un contratto di 10 anni, a differenza di tutti gli altri comuni dell’ambito che, giustamente, furono più prudenti e firmarono contratti, della durata di gran lunga inferiore.

Premesso che la risoluzione del contratto può avvenire  o in maniera consensuale o per vie legali ( la rescissione unilaterale può arrecare notevoli danni all’erario del Comune ed al futuro dei dipendenti) noi abbiamo deciso di chiedere la rescissione  del contratto per inadempienze da oltre un anno  tramite la delibera di giunta comunale n°107 dell’11.04.07.

Ci risulta che il Tribunale di Paola dovrebbe pronunciarsi a breve.

b) In Calabria i Comuni sono obbligati per legge al piano dei rifiuti emanato dal Commissario per l’emergenza ambientale e non possono autodeterminarsi.

E’ verosimilmente per questo motivo che sono rimaste inascoltate le nostre richieste per la costruzione  di un’isola ecologica ed di una stazione di trasferenza (delibera di giunta comunale n°13 del 12.01.2007) e per la costruzione di un dissociatore molecolare (delibera di consiglio n°42 del 03.08.2007).

Tenuto conto che la gestione del Commissario Ambientale scade il prossimo 30 giugno i Comuni dovrebbero finalmente riacquistare la possibilità di scegliere in maniera autonoma.

Tutto ciò ci consentirà di riproporre con forza la nostra volontà di organizzare la raccolta dei rifiuti direttamente (tramite la costituzione di un’Azienda Municipalizzata di cui abbiamo pronto statuto e piano tecnico-economico che prevede l’incentivazione della raccolta differenziata e il ricorso al sistema porta a porta) e sperimentare nuove tecniche per lo smaltimento riproponendo al nuovo Ministro per le innovazioni tecnologiche, la costruzione del dissociatore molecolare d’intesa col centro ricerche dell’Università della Calabria.

Ai lavoratori dell’Appennino Paolano, che tante volte hanno dovuto ricorrere allo sciopero, va tutta la nostra solidarietà perché non è assolutamente possibile non percepire stipendi per vari mesi consecutivi. E’ però giusto precisare che se essi non vengono pagati non è certo per colpa del Comune di Amantea che, durante la nostra amministrazione, sta pagando regolarmente come prevede il contratto (anzi spesso in anticipo).

I presunti debiti del Comune nei confronti dell’Appennino Paolano si riferiscono agli anni precedenti al nostro insediamento e comunque sono certamente  di gran lunga inferiori rispetto a quanto preteso.

 

LAVORI PUBBLICI

 

Tenendo conto delle difficoltà finanziarie pocanzi ricordate hanno del miracoloso gli obiettivi raggiunti  nel settore dei Lavori Pubblici.

Questo il quadro riepilogativo:

LAVORI GIA’ ESEGUITI

1)         Recupero parco delle rimembranze (Monumenti ai Caduti);

2)         Adeguamento alle norme di sicurezza sismica della Scuola Media di Campora San Giovanni;

3)         Ristrutturazione del Mercato ortofrutticolo;

4)         Ampliamento della Scuola Elementare di Campora san Giovanni (costruzione n°3 aule)

5)         Rifacimento manto stradale e sistemazione marciapiedi di più strade comunali;

6)         Sistemazione Via Cosenza;

7)         Sistemazione Via Savuto;

8)         Messa in sicurezza Rupe San Pantaleo;

9)         Interventi di somma urgenza ed adeguamento servizi igienici in diversi edifici scolastici;

10)     Potenziamento della pubblica illuminazione in vari tratti: Lungomare, Via Margherita, Corso Vittorio Emanuele, Via Ribes, Via Olanda, Via Austria, Corso Francia, Via Asia, Via Dogana Nord;

11)     Sistemazione Campo di Calcetto a Campora San Giovanni. 

 

LAVORI IN FASE DI ESECUZIONE

 

12)     Casa delle Culture;

13)     Adeguamento alle norme di sicurezza Campo Sportivo di Campora San Giovanni;

14)     Rete fognaria Chiaie – Fiumara;

15)     Pubblica illuminazione Contrada Carratelli;

16)     Costruzione nuova Scuola elementare di santa Maria;

17)     Rete fognaria Coreca Est;

18)     Interventi di conservazione e valorizzazione Ruderi Chiesa San Francesco d’Assisi (Area Castello);

19)     Recupero ex scuola elementare Colongi per centro “Sviluppo e Legalità”

 

LAVORI IN FASE DI APPALTO

 

20)     Sistemazione Via Monte Bianco;

21)     Rifacimento pubblica illuminazione lungo la SS. 18 nel tratto compreso tra il Fiume Oliva e il bivio di Campora San Giovanni;

22)     Sistemazione Strada Cimitero – Cannavina;

23)     Messa in sicurezza case di Piazza Duomo e tornante San Pantaleo;

24)     Completamento Museo Oratorio Convento San Bernardino;

25)     Fognatura Coreca – Marinella – Stadio di Campora San Giovanni;

26)     Sistemazione Via Svizzera;

27)     Fognatura Villanova – Mirabella;

28)     Fognatura bivio di Campora San Giovanni;

29)     Difesa Costiera litorale di Campora san Giovanni;

30)     Strada di collegamento tra Via Vesuvio e Via Ferrara;

 

LAVORI GIA FINANZIATI

 

31)     Adeguamento alle norme di sicurezza scuole elementari di Campora San Giovanni;

32)     Costruzione nuova scuola materna di Campora San Giovanni;

33)     Adeguamento alle norme di sicurezza Scuola Elementare A. Manzoni;

34)     Adeguamento alle norme di sicurezza Scuola Elementare G. Pascoli;

35)     Bonifica e riqualificazione del Fiume Oliva;

36)     Sistemazione area Piano Insediamenti Produttivi;

37)     Sistemazione Strada Nova in prossimità del Polo Scolastico;

38)     Messa in sicurezza frana su Via Strada Nova;

39)     Porto Turistico (messa in sicurezza ed esercizio);

40)     Sistemazione Lungomare Amantea;

 

LAVORI FINANZIATI COL BILANCIO 2008

 

41)     Messa in sicurezza strada per Camoli;

42)     Ristrutturazione del ponte Miceli a Campora san Giovanni;

43)     Sistemazione Lungomare Tirreno di Campora san Giovanni;

44)     Auditorium – Museo Campora San Giovanni;

45)     Rifacimento manto stradale e marciapiedi in più strade comunali (

46)     Potenziamento in più tratti della rete di pubblica illuminazione;

47)     Adeguamento reti idriche tra cui la captazione di una nuova sorgente per Gallo

 

         L’analisi del quadro dei lavori pubblici ci  consente di sottolineare alcuni importanti aspetti:

1)      Il grande sforzo di investimento fatto nel settore dell’edilizia scolastica: Le costruzioni della nuova scuola di Santa Maria e della nuova Scuola Materna di Campora San Giovanni, l’adeguamento degli edifici scolastici alle norme di sicurezza (finora tutti mancanti di certificato di agibilità)  consentiranno nel giro di 2 – 3 anni di avere finalmente scuole sicure;

2)      Le nuove reti fognarie consentiranno di eliminare gran parte dei pozzi neri ancora presenti sul nostro territorio (ci sia permesso di evidenziare come fogne e scuole fossero obiettivi primari del nostro programma);

3)      La Casa delle Culture è un opera eccezionale: fungerà da teatro, centro congressi(avrà una capienza di 500 posti a sedere), ospiterà inoltre la biblioteca, la mediateca, la sala d’ascolto musica, la pinacoteca, l’archivio storico. Se gestita bene, avrà notevoli ricadute  sullo sviluppo sociale ed in termini di sviluppo economico;

4)      Il Palazzetto dello Sport, dopo circa 30 anni, diventa realtà grazie all’intervento della Provincia e del suo Presidente Onorevole Mario Oliverio, a cui la città deve un affettuoso ringraziamento anche per la costruzione del Polo Scolastico. Il completamento prevede una spesa di 1 milione e 500 mila €uro. Si è in attesa del nulla osta del CONI  per l’avvio della gara d’appalto.

5)      Il recupero della Chiesa di San Francesco d’Assisi è in assoluto il 1° intervento di recupero dell’area castello né va dimenticato che nel bilancio 2008 abbiamo previsto la somma necessaria per l’esproprio del castello che finalmente diventa pubblico.

6)      La sistemazione dell’area P.I.P. (rifacimento marciapiedi, pubblica illuminazione, rete idrica e fognante, etc. etc.) ci consentirà di porre fine al degrado di una zona estremamente importante per lo sviluppo economico del comprensorio, né va dimenticato che si è rimesso ordine attraverso la revoca dei lotti assegnati e mai utilizzati (ben 5 provvedimenti) e soprattutto si è avviata l’acquisizione al patrimonio pubblico dei capannoni della B.M. Filati e della Soiatex. La nuova disponibilità di lotti, derivante dalla descritta azione amministrativa, ha consentito all’Amministrazione di esaminare ed istruire domande pendenti ormai da tempo. A breve si provvederà alle nuove assegnazioni, fornendo così nuova linfa e vitalità per il rilancio del Piano.

7)      L’intervento sul Porto Turistico (sistemazione del molo inclinato, dissabbiamento, messa in funzione della pompa elettrica) permetterà il collaudo definitivo dell’opera. E’ l’atto fondamentale per sanare la vicenda amministrativa: solo allora ci potrà essere la concessione definitiva dell’opera da parte della Regione Calabria al Comune e l’acquisizione dell’area demaniale. In poche parole il porto sarà finalmente proprietà comunale e ciò ci consentirà sia di attuare un piano di rilancio attraverso un projet financing sia di assicurarne una gestione più efficiente e del tutto legale.

8)      Il Recupero del Monumento ai Caduti è stato solo il primo atto di un recupero di aree urbane degradate. Continueremo ora col recupero del Lungomare Tirreno di Campora San Giovanni (soldi previsti nel bilancio 2008), con il rifacimento del Lungomare di Amantea che finalmente abbiamo acquisito al patrimonio comunale (utilizzeremo i fondi che la precedente Amministrazione pensava di utilizzare per il non realizzabile Lungomare Sud), con l’acquisizione al patrimonio comunale dell’ex Casa Cantoniera di Campora San Giovanni (soldi previsti nel bilancio 2008) con il completo recupero dello scoglio di Coreca e della Grotta, peraltro già avviati.

Approvato il bilancio, conferiremo gli incarichi per il recupero di Piazza Falcone, la definitiva sistemazione di Corso Vittorio Emanuele – Via Margherita (solo ora possibile con lo spostamento in altra sede degli impianti di rifornimento), per il nuovo ponte sul Fiume Oliva (in modo da collegare direttamente Campora Nord con la Strada Provinciale per Aiello ed il Campo Sportivo), la ristrutturazione del vecchio ponte sul Fiume Oliva (da adibire ad attività turistico-culturali), la sistemazione del piano viario nel quartiere di Santa Maria. 

 

ALTRE ATTIVITA’

 

In estrema sintesi vogliamo ora elencare tutta una serie di altre attività:

1)      La Protezione Civile: ha rappresentato per l’Amministrazione Comunale una priorità e, se ci consentite, un fiore all’occhiello. Il 18 maggio 2007 è stata inaugurata la Sede COM di Amantea (adiacente allo stadio Comunale) che è divenuta un punto di riferimento dell’intera Regione Calabria per funzionalità, organizzazione e gestione. Precedentemente, il 10 maggio 2007, con la delibera n°25 del consiglio comunale era stato approvato la costituzione ed il regolamento del Gruppo Comunale Volontari di protezione Civile.

Si sono avuti risultati brillanti: basti pensare agli oltre 30 interventi per fronteggiare, praticamente da soli, gli incendi sul territorio di Amantea e dei Comuni vicini, ricevendo attestati di stima e gratitudine da parte della popolazione, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine.

2)     Il Piano Strutturale Sovracomunale

Con la delibera consiliare n°70 del 28 dicembre 2007 è stato approvato il protocollo d’intesa per la formazione del Piano Strutturale in forma associata tra i Comuni di Amantea, Belmonte Calabro, San Pietro in Amantea, Aiello Calabro, Serra d’Aiello e Cleto.

Si tratta dello strumento fondamentale  più importante per il futuro di Amantea e dei paesi vicini in quanto, a differenza dei vecchi piani regolatori, non costituisce solo una regolamentazione urbanistica ma al tempo stesso un piano di promozione dello sviluppo.

Esso ci permetterà anche di avere finalmente un nuovo Regolamento Edilizio Urbanistico (quello attualmente in uso risale addirittura al vecchio programma di fabbricazione del 1974 poiché, malgrado l’approvazione del piano regolatore nel 1998, negli anni successivi non si è provveduto a rivederlo). L’assenza di tale regolamento ha certamente favorito l’abusivismo edilizio.

3)     Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013  

Con la delibera di Giunta Municipale n°315 del 29.10.2007 abbiamo aderito al Gruppo di Azione Locale (GAL) denominato “Basso Tirreno Cosentino”, ambito territoriale di cui fanno parte 20 comuni.

Nel protocollo d’intesa, per volere unanime dei Sindaci, Amantea è stata individuata come comune capofila e, come tale, sede dell’Agenzia dello sviluppo locale. Il Gal è uno strumento che permetterà di utilizzare i fondi europei non solo in direzione dello sviluppo rurale ma anche in numerosi altri distretti. I benefici di tale strumento si apprezzeranno nel prossimo futuro.

4)     Nuova area per la Costruzione dell’Istituto Tecnico Commerciale

Con la delibera consiliare n°41 del 03.08.2007, il Comune ha messo a disposizione della Provincia una nuova area per la costruzione dell’Istituto Tecnico Commerciale. La decisione è di grande rilevanza per vari motivi:

a)         Così come facilmente da noi previsto in passato (ma siamo rimasti inascoltati dalle precedenti amministrazioni) la sede, dove attualmente è in via di costruzione il plesso che ospiterà il Liceo Scientifico, l’Istituto Tecnico Industriale e l’Istituto Professionale, presenta notevoli problemi di viabilità e parcheggi per cui è preferibile ridurre il numero di persone ed automezzi che giornalmente confluiranno in quella zona;

b)         Lo spazio che si renderà disponibile sarà utilizzato per la costruzione di un Auditorium e disposizione delle tre scuole;

c)         L’Istituto Tecnico Commerciale nascerà vicino al Palazzetto dello Sport il quale sarà utilizzabile dai ragazzi durante l’orario scolastico anche come auditorium. Ciò consentirà una notevole riduzione dei costi per l’Ente Provincia.

Vi è altresì da dire che l’area comunale compresa tra il Calcato ed il Fiume Colongi, che ospiterà quindi l’Istituto Tecnico Commerciale e la nuova Scuola Elementare di Santa Maria, potrà essere destinata a Cittadella dello Sport e Parco Verde con la presenza dello Stadio Comunale, del palazzetto dello Sport e di altri impianti sportivi. Nel bilancio 2008 abbiamo previsto i fondi per la redazione del progetto preliminare.

5)     Le manifestazioni estive del 2007

Hanno rappresentato un altro fiore all’occhiello della nostra amministrazione. Qualcuno ha evidenziato che rispetto al passato avremmo speso di più, ma, in tutta onestà, crediamo che il paragone non sia nemmeno proponibile. Amantea finalmente è stata punto di riferimento per l’intera fascia tirrenica calabrese con spettacoli di grande qualità come la stagione teatrale, il jazz, la musica etnico popolare, la notte bianca con gli Zero Assoluto, il cantagiro trasmesso via satellite.

Resteranno indimenticabili le serate con Pamela Villoresi, Peppino Mazzotta, Enzo Avitabile e i Bottari, Peppe Barra, Ray Gelato. Hanry Cook e tanti altri artisti di fama internazionale.

6)     La Difesa dell’Ambiente

a)         insieme ai comuni di Aiello Calabro, Serra d’Aiello e San Pietro in Amantea ci siamo battuti per la bonifica del Fiume Oliva. Il nostro impegno è stato premiato con un finanziamento dell’Assessorato regionale all’Ambiente di 1.800.000 €uro ed il relativo progetto è in via di definizione.

b)         Abbiamo finanziato con fondi comunali lo studio preliminare per l’indagine di caratterizzazione della discarica di Grassullo, presupposto indispensabile per chiederne la bonifica;

c)         Con la delibera consiliare n°56 del 04.10.2007, insieme al Comune di Belmonte Calabro, abbiamo chiesto la trasformazione degli Scogli di Isca da Oasi Blu in parco Marino.

La richiesta è stata accolta e la regione Calabria con la legge n°12 del 21.04.2008 ha istituito il Parco Marino Regionale “Scogli di Isca”;

d)         Ci siamo battuti perché si mettesse riparo alla condotta fognaria che conduce i liquami da Belmonte Calabro a Nocera Terinese. Il Commissario per l’Emergenza Ambientale è intervenuto solo in parte ripristinando alcune stazioni di sollevamento. Occorre però che la condotta venga raddoppiata nel suo tratto terminale e dotata di dissabbiatori.

e)         La lotta al randagismo è divenuta  più efficace in seguito alla deliberazione di Giunta Comunale n°345 del 19.12.2007 con cui si è stipulata una convenzione con l’Associazione di Volontariato Rosario Zupo.

f)           Abbiamo preteso ed ottenuto la pulizia dei fiumi e del Torrente Rubano (quest’ultima sarà attuata a breve).

7)      Con le delibere consiliari n°18 del 10.05.200 e  n°54 del 04.10.2007, abbiamo approvato il nuovo Piano dei Carburanti e ciò consentirà lo spostamento degli impianti di rifornimento dal centro città.

8)      Con la delibera di Giunta Municipale n°26 del 20.02.2008 abbiamo approvato il progetto preliminare per la “Messa in sicurezza della S.S. 18 tra Campora San Giovanni ed Acquicella” e richiesto al Ministero delle Infrastrutture di inserirlo tra i cosiddetti “punti neri” cioè i tratti più pericolosi della rete stradale nazionale. Si tratta di un opera di fondamentale importanza che prevede una rotatoria all’altezza del ponte sul Fiume Oliva, marciapiedi  e complanare nei tratti abitati.

9)      Per quanto concerne la sicurezza e la legalità abbiamo adottato diversi atti molto significativi:

a)         con la delibera di Giunta Municipale n°239 del 28.08.2007 ci siamo costituiti parte civile nel procedimento penale denominato “Operazione Missing”, uno dei processi più importanti contro la mafia;

b)         Primo Comune, e finora unico, in Provincia di Cosenza abbiamo sperimentato la Stazione Appaltante in accordo con la Prefettura per la gestione dei 2 appalti più importanti effettuati e cioè la Casa delle Culture e la Scuola Elementare di Santa Maria;

c)         Con nota sindacale del 18.10.2007 prot. 13087 abbiamo messo a disposizione dell’Arma dei Carabinieri il terreno, di proprietà comunale, necessario per la costruzione della nuova caserma;

d)         Ci siamo fatti carico del fitto dei locali necessari ad ospitare la delegazione di spiaggia in prossimità del Porto Turistico proprio per garantire maggiore sicurezza;

e)         Abbiamo approvato il Regolamento della Consulta per la Legalità e la Sicurezza che verrà istituita quanto prima.

10) Abbiamo richiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza l’Aumento del Numero dei Posti Dializzati (deliberazione consiliare n°6 del 19.02.2008) e l’Istituzione del Punto di Primo Intervento Permanente presso il Poliambulatorio di Amantea (deliberazione consiliare n°9 del 22.02.2008);

11)  Si è provveduto all’assistenza domiciliare a persone anziane e disabili non autosufficienti col progetto “Solidarizziamo” con l’impiego di madri non occupate e in condizioni di difficoltà economiche. Di recente ci è stato finanziato il progetto “Una Rete Sociale per la Prevenzione delle Tossicodipendenze” nel basso tirreno cosentino. 

         Carissimi concittadini,

per concludere siamo consapevoli che non è stato possibile realizzare in meno di due anni tutte le cose che avremmo voluto e di cui il paese ha bisogno.

         Riteniamo tuttavia che il bilancio di quanto fatto sinora sia positivo e che il momento più difficile sia stato superato.

         Abbiamo gettato le basi per il rilancio dell’attività amministrativa e contiamo di portare a termine nel prossimo triennio gran parte degli impegni presi in campagna elettorale.

Di una cosa siamo comunque assolutamente certi: non siamo venuti meno all’impegno preso con Voi, di amministrare la città con onestà e tanto amore per il bene pubblico.

Distintamente.

Il Sindaco

Francesco TONNARA 

 

 
Lorenza Pellegrini

Una nuova dottoressa nel popolo degli "Amanteani nel mondo"

 

Pochi giorni fa si è brillantemente laureata in scienze politiche Lorenza Pellegrini, figlia dei nostri concittadini Luigi Adriano Pellegrini ed Ersilia Lanna.
Lorenza, che è nata e vive a Roma, ama trascorrere le sue vacanze ad Amantea non disdegnando di accompagnare il padre in qualche battuta di pesca.
Alla neo dottoressa, ai suoi genitori e ai suoi felicissimi nonni, gli auguri di amantea.info
CURIOSITA'

UNA FAMIGLIA DI MISS


Lorenza è stata miss Amantea, come anche sua madre Ersilia (1968) e sua nonna Fernanda Caruso Lanna (miss sorriso 1952)

da sinistra: Ersilia Lanna, Lorenza Pellegrini, Luigi Adriano Pellegrini

   

Lacrime di coccodrillo?

di Pino Del Pizzo

1° weeck-end di primavera: mentre lavoro in giardino ascolto lradio-rai , e più che una giornata di festa, sembra un bollettino di guerra, tanti sono i morti e feriti che -ancora una volta- hanno tinto di sangue le nostre strade.
Le cause principali dei sinistri sono sempre le stesse: velocità, sorpassi azzardati, guida in stato di ebrezza, uso improprio del telefonino, distrazione... solo qualche volta la fatalità di un imprevisto guasto meccanico:
Nulla insegnano  il pianto delle madri, la visione di corpi straziati, di rottami accartocciati e irriconoscibili di quello che era un'autovettura, l'ansia delle trepide attese nelle corsie degli ospedali,  la pietà di giovinezze che trascinano il loro dramma su sedie a rotelle...
La sindrome dell'invulnerabilità, il volante usato come una "roulette russa", la trasgressione hanno contagiato un po' tutti, spesso anche chi dovrebbe (per cultura, per età, per esperienza) essere di esempio!
Quello che più mi rammarica, proprio in questi giorni in cui sono state stroncate tre giovani vite, è l'essere costretto a sentire discorsi ed elucubrazioni su semafori (intelligenti o meno), su multavelox (legali o meno), su limiti di velocità troppo bassi che rendono ardui i collegamenti e nuociono al turismo.
Non si possono versare lacrime sul sagrato di una chiesa e, qualche ora dopo, fare apologia di una libertà negata dal rispetto di provvedimenti (magari restrittivi o punitivi) adottati per  salvaguardare la vita degli utenti della strada, pedoni inclusi!
Lacrime di coccodrillo...
Nella mia vita sono andato sempre contro corrente: non mi aggiungo al coro di chi protegge i trasgressori o di chi "cavalca  la tigre" della disobbedienza, magari per soddisfare mire di popolarità  giocando con la vita del prossimo più suscettibile al "canto delle sirene" del "tutto è permesso".